La notte era calata pesante sul castello. Il cielo, chiazzato da nuvole minacciose, sembrava trattenere il respiro, come se l'intero mondo aspettasse qualcosa. E dentro il salone, l'attesa era diventata quasi intollerabile.
Taehyung era seduto sulla panca accanto al camino ormai spento. La veste leggera, sciolta sulle spalle, lasciava intravedere la pelle ancora segnata dai momenti di passione del pomeriggio. I capelli sciolti cadevano morbidi attorno al viso, ma lo sguardo era fisso sulle grandi porte chiuse.
Accanto a lui, Jimin sbadigliava piano, le gambe incrociate sotto di sé sul divano. Aveva tentato più volte di convincerlo a dormire, ma ormai aveva rinunciato.
«Taehyung... ti prego, vieni a letto. Gli uomini di Jungkook sono forti, e Yoongi è con lui. Torneranno presto.»
Taehyung scosse la testa. «Non potrei chiudere occhio nemmeno volendo.»
«Almeno riposa gli occhi...» mormorò Jimin, ma la voce gli morì addosso. Si stropicciò la faccia, socchiudendo le palpebre.
Poi, all'improvviso... un suono.
Passi. Metallo che cozza su pietra. Un comando gridato.
Le porte si spalancarono con un boato. L'aria della notte entrò di colpo, portando l'odore di sangue, di sudore e di battaglia.
Taehyung si alzò di scatto.
Il Re Demone varcò la soglia come un'ombra fiera. La sua armatura era sporca di sangue rappreso, la spada ancora legata al fianco. Gli occhi cremisi si posarono subito su Taehyung. Per un attimo, il tempo sembrò fermarsi.
Dietro di lui, Yoongi era silenzioso, lo sguardo lucido e calmo come sempre. Le sue mani erano sporche, la tunica macchiata, ma i suoi occhi erano svegli, vigili.
E in mezzo alle due file di guardie... c'era il Corvo. Incatenato, imbavagliato, privo di sensi. Portato come un trofeo di guerra, con i sigilli oscuri che gli bloccavano ogni respiro magico.
«Nelle segrete. Subito!» ringhiò Jungkook, senza togliere lo sguardo da Taehyung. Le guardie obbedirono con efficienza letale, portando via il corpo svenuto mentre le porte si richiudevano con un rombo sordo.
Taehyung corse verso di lui, il cuore in gola, e non aspettò nemmeno una parola. Gli gettò le braccia al collo e lo baciò. Un bacio lungo, profondo, che sapeva di sollievo, desiderio, e qualcosa di più scuro... paura.
Jungkook rispose con forza. Le sue mani lo strinsero alla vita, le labbra spinsero sulle sue, affamate come se fosse stato via giorni e non ore.
Poi si staccarono, i respiri rapidi, i loro fronti unite.
«Hai sangue...» sussurrò Taehyung, sfiorandogli la guancia dove un taglio sottile colava ancora. «Che è successo?»
Yoongi si avvicinò, incrociando le braccia. Fu lui a parlare per primo. «Il Corvo era protetto. Quando l'abbiamo catturato, alcuni angeli sono comparsi. Volevano consegnargli un messaggio. Non sapevano che fosse già nostro.»
«Angeli...?» sussurrò Jimin, ora sveglio e preoccupato.
Jungkook annuì, cupo. «Ho finto di essere lui. Mi hanno detto tutto. Era tuo padre, Taehyung. Voleva che il Corvo gli portasse la mappa. Quella che conduce nei passaggi nascosti della mia fortezza. Lo stava aiutando.»
Taehyung si pietrificò. La sua voce si abbassò a un sussurro gelido. «Voleva attaccarti...?»
Jungkook lo guardò dritto negli occhi. «Voleva tradirci entrambi. E domani... lo sentirai con le tue orecchie.»
«Lo farai parlare?»
Il re demone sorrise, amaro. «Oh sì. Si sveglierà tra poco. E inizierà a raccontare. Voglio che tu sia lì. Voglio che ascolti ogni parola. Che tu capisca chi è davvero tuo padre... e chi è quest'uomo che ti ha venduto. Così non dubiterai più.»
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God.drugs.u
Romancela terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
