La sala del trono era gelida.
Non per il clima, ma per l'aura che Jungkook emanava.
Era in piedi davanti al trono, la schiena dritta, le mani intrecciate dietro di sé. Gli occhi eterocromatici erano stretti in una linea dura, privi della minima traccia di calore. Solo calcolo.
Solo rabbia trattenuta.
La guardia era inginocchiata davanti a lui, tremando, mentre Yoongi osservava dall'alto del gradino, le braccia incrociate e lo sguardo tagliente.
«Parla,» disse Jungkook.
Non urlò.
Non serviva.
La sua voce era così bassa e rigida che sembrava un ordine inciso nella pietra.
La guardia sbottò subito:
«Maestà... le truppe del regno Kim... si stanno rafforzando. In modo massiccio.»
Jungkook non reagì. Non un battito di ciglia.
«Quanto massiccio?» chiese Yoongi.
«Stanno triplicando le unità. Ogni giorno arrivano rinforzi.»
Silenzio.
Finché Jungkook non inclinò appena la testa. Un gesto minuscolo, ma che faceva gelare il sangue.
«Altro.»
La guardia inghiottì. «Non sono soli, Maestà.»
Gli occhi bicolori di Jungkook si strinsero, un lampo affilato attraversò quello scuro, uno più gelido quello chiaro.
«Continua.»
«Con loro... ci sono anche i vampiri.»
Questa volta un cambiamento ci fu.
Non nelle parole.
Non nel viso.
Ma nell'aria.
Una pressione improvvisa, come se la sala fosse diventata più piccola, più soffocante.
Le torce tremolarono.
Perfino Yoongi sollevò lo sguardo verso Jungkook, misurandone la reazione.
Il re demone parlò piano:
«Quanti.»
«Non... non lo sappiamo. Si muovono nell'ombra. Ma abbiamo visto almeno due branchi, Maestà. Due branchi completi.»
Yoongi sibilò un'imprecazione appena percettibile.
Jungkook, invece, rimase immobile.
Troppo immobile.
Era il tipo di quiete che precede l'inferno.
«E le loro intenzioni?» domandò Yoongi.
La guardia balbettò: «Si preparano... a qualcosa. Pattuglie notturne, torri nuove, barricate rinforzate. Ma soprattutto... i vampiri pattugliano come se stessero cercando qualcosa.»
Gli occhi di Jungkook brillarono di un bagliore nero.
Una promessa di distruzione.
«Stanno cercando un punto debole,» disse Yoongi.
«O credono di averne trovato uno,» aggiunse la guardia.
Jungkook finalmente si mosse.
Un passo avanti.
Lento.
Pesante.
Il soldato istintivamente si abbassò di più, come se avesse paura che quel passo potesse trasformarsi in condanna.
«Ascoltami bene,» disse Jungkook, freddo come ghiaccio che taglia la pelle.
«Se i Kim credono di poter usare i vampiri contro di noi... allora stanno firmando la loro condanna.»
Yoongi annuì appena: lo conosceva. Conosceva quella voce.
Era la voce del demone.
Non del re.
«Raddoppia subito le pattuglie a nord,» ordinò Jungkook. «E manda messaggeri ai clan notturni. Se i Kim vogliono giocare con le ombre... noi gliele spezzeremo.»
La guardia annuì furiosamente.
Jungkook si chinò leggermente, avvicinando il volto al soldato inginocchiato.
A pochi centimetri.
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God.drugs.u
Romantikla terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
