capitolo 61

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L'alba filtrava pigra tra i tendaggi, ma l'aria nella camera reale era già elettrica.

Taehyung sentiva il corpo di Jungkook contro la schiena, un calore massiccio e rassicurante, ma la sua mente era ferma al "torto" della sera prima. Quel rifiuto travestito da dolcezza non gli era andato giù.

Sentendo l'erezione del Re premere con prepotenza contro le sue natiche nude,
Tae decise che era ora di riscuotere il debito.

Iniziò a muovere il bacino all'indietro, piccoli colpi ritmici e calcolati che facevano scontrare la sua carne morbida contro quella dura e pulsante di Jungkook. Un grugnito basso, quasi un ringhio, vibrò nel petto dell'Alpha ancora addormentato.

Taehyung sorrise tra sé e fece scivolare la mano sotto le lenzuola, avvolgendo con le dita affusolate la lunghezza del maggiore.

Strinse la presa con decisione, sentendo il battito accelerato sotto la pelle calda.

Improvvisamente, le mani di Jungkook scattarono, bloccandogli i fianchi con una forza che lo inchiodò al materasso.

«Si può sapere che stai facendo, Taehyung?» la voce di Jungkook era un tuono roco, intriso di sonno e lussuria.

Taehyung si voltò appena, guardandolo sopra la spalla con un'espressione di pura sfida.

«Ti sto svegliando, Maestà. Mi sembrava che avessi... qualcosa in sospeso.»

Senza aspettare replica, Tae sgusciò via dalla sua presa e si infilò sotto le coperte. Jungkook sentì il lenzuolo sollevarsi e poi il calore del respiro del minore proprio lì, dove il sangue pulsava con violenza.

Taehyung iniziò la sua opera di distruzione.

Prima usò la punta della lingua per tracciare la linea delle vene gonfie sopra la stoffa, poi, con un movimento deciso, abbassò i pantaloni del pigiama liberandolo del tutto.

Il Re inarcò la schiena, le dita che artigliavano le lenzuola mentre un gemito strozzato gli scappava dalle labbra.

Taehyung non si fermò. Iniziò a leccarlo con lentezza esasperante, risalendo dalla base fino alla punta, per poi prenderlo tra le labbra calde.

Iniziò a succhiare con forza, creando un vuoto delizioso che fece tremare le gambe muscolose dell'Alpha.

Usava la lingua per stuzzicare la corona, alternando spinte decise a morsi leggeri che mandavano scariche elettriche lungo la colonna vertebrale di Jungkook.

«Tae... ah... taci e vieni qui subito...» ansimò il Re, la voce che tremava per lo sforzo di non venire in quel preciso istante.

Ma Taehyung continuava, ignorando l'ordine.
Voleva vederlo perdere il controllo, voleva sentirlo implorare come lui aveva fatto la mattina prima. Continuò a succhiarlo ritmicamente,
scendendo sempre più a fondo, finché Jungkook non ce la fece più.

Con uno scatto felino, l'Alpha lo afferrò per le spalle e lo tirò fuori da sotto le coperte. Taehyung riemerse con i capelli grigi scompigliati e le labbra lucide, un ghigno di trionfo sul volto.

Si mise a cavalcioni su di lui, schiacciando il proprio bacino contro quello di Jungkook.

L'Alpha non perse un secondo. Le sue mani scesero immediate, afferrando le natiche nude di Taehyung con una bramosia feroce, affondando le dita nella carne morbida per tirarlo a sé in uno scontro di bacini che fece gemere entrambi.

«Volevi giocare col fuoco, piccolo?» sussurrò Jungkook, sollevando il busto per mordergli il collo con possesso.

«Spero che tu sia pronto, perché stamattina non mi fermerò finché non sarai tu a pregarmi di lasciarti andare.»

God.drugs.uLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora