La luce del mattino filtrava delicata dalle tende, accarezzando la stanza ancora immersa nel silenzio.
Tae era sveglio, ma non si muoveva.
Era disteso sul letto, i capelli sparsi sul cuscino, il viso più pallido del solito, ma finalmente rilassato. Una mano poggiata sulla pancia, l'altra intrecciata a quella di Jungkook, che non lo aveva lasciato nemmeno per un istante durante la notte.
Il Re Demone era seduto accanto a lui, gli occhi stanchi ma vigili, lo sguardo fisso su ogni minimo respiro del compagno.
Un leggero bussare alla porta.
Jungkook alzò lo sguardo.
«Avanti.»
La porta si aprì lentamente. Il medico entrò insieme alla regina, con passo calmo e rispettoso.
«Posso?» chiese l'uomo, con tono pacato.
Jungkook annuì, ma non si mosse. Non lasciò la mano di Tae.
Il medico si avvicinò al letto, osservando Tae con attenzione.
«Come ti senti?» domandò con voce tranquilla.
Tae deglutì piano, la voce ancora un po' debole.
«Meglio... ma... fa ancora male...»
Jungkook strinse leggermente la sua mano, lo sguardo che si oscurò appena.
Il medico annuì, come se se lo aspettasse.
«È normale. Il corpo si sta preparando... e la gravidanza è ormai avanzata.»
Si sedette accanto al letto, posando una mano con delicatezza sulla pancia di Tae.
«Devo controllare, va bene?»
Tae annuì lentamente.
Jungkook osservava ogni gesto, teso. Ogni movimento del medico era seguito dai suoi occhi, pronto a intervenire al minimo segnale di dolore.
Il medico esercitò una pressione leggera, attenta. Tae trattenne il respiro per un attimo, le dita che si strinsero nella mano di Jungkook.
«Shh...» sussurrò subito il Re Demone, avvicinandosi leggermente. «Respira...»
Tae inspirò piano, cercando di rilassarsi sotto il tocco esperto.
Dopo qualche istante, il medico si ritrasse.
«Il bambino sta bene,» disse con calma. «Molto attivo... forse anche troppo.» accennò un piccolo sorriso.
Jungkook non sorrise.
«E lui?»
Lo sguardo era serio. Diretto.
Il medico lo guardò.
«È stato uno sforzo forte per il corpo. Quelle che ha avuto... erano contrazioni.»
Silenzio.
Tae abbassò leggermente lo sguardo.
Jungkook strinse la mascella.
«Contrazioni...?»
«Sì,» continuò il medico. «Non è ancora il momento, ma il corpo si sta preparando. Potrebbero ripetersi.»
Le parole rimasero sospese nell'aria.
Jungkook abbassò lo sguardo su Tae, la mano che si spostò automaticamente sulla sua pancia, accarezzandola piano, come a voler proteggere entrambi.
«Faranno ancora così male...?» chiese Tae, a bassa voce.
Il medico esitò un secondo.
«Possono essere intense... ma si possono gestire. Devi riposare, evitare sforzi, e...» guardò Jungkook, «non lasciarlo solo.»
Jungkook alzò lo sguardo.
«Non succederà.»
La risposta fu immediata. Ferma.
Il medico annuì.
«Bene. Allora andrà tutto bene.»
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God.drugs.u
Romancela terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
