capitolo 45

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Jungkook si fermò davanti al cerchio.

La runa centrale era enorme, incisa più a fondo delle altre, viva. Pulsava di una luce opaca, rossa, come carne sotto pelle. Ogni battito della montagna la faceva brillare un istante di più.

Sollevò la spada.

Il metallo vibrò, attirato.

«La spezzo,» disse Jungkook.
Non era una proposta.
Era una sentenza.

Il giovane incantatore sbiancò.

«N-no—!»
La voce gli uscì rotta.
«R-re, n-no... se incide quella—»

Jungkook serrò la mascella.
La punta della lama già si abbassava.

«Parla,» ringhiò.
«Ora.»

Il ragazzo deglutì, il terrore che gli faceva tremare tutto il corpo.

«Se la colpisce... la sveglia.»
Inspirò a fondo.
«La runa è un sigillo e un richiamo insieme. Spezzarla con la forza... è come urlarle addosso.»

La montagna tremò.

Non forte.
Abbastanza.

Jungkook si irrigidì.

«Il rito—» continuò il ragazzo, «—deve essere spezzato con la magia. Solo con le parole giuste. Altrimenti...»

Un boato lontano fece cadere altra polvere dal soffitto.

Jungkook abbassò lentamente la spada.

Si voltò verso di lui.

«Allora fallo.»

Il ragazzo lo guardò, disperato.

«Io... io non so—»
Scosse la testa.
«Non mi hanno insegnato la formula completa... io ero solo—»

La furia di Jungkook esplose di nuovo.

In un attimo gli fu addosso.

Lo afferrò per la tunica e lo sbatté contro l'altare, così forte che il ragazzo urlò per il dolore.

«ASCOLTAMI BENE,» ringhiò Jungkook a pochi centimetri dal suo volto.
«SE QUESTA COSA SI SVEGLIA—»

Un altro tremito.

«—MORIREMO TUTTI.»
Strinse di più.
«E NON HO FATTO TUTTO QUESTO PER SENTIRTI BALBETTARE!»

Il ragazzo piangeva apertamente.

«N-non riesco...»
«Ho paura...»

Jungkook sollevò il pugno.

Seokjin si mosse.

«JUNGKOOK!»

Lo afferrò per il braccio, con tutta la forza che aveva.

«Guardami.»

Jungkook si voltò di scatto.
Gli occhi rossi, folli, pronti a colpire anche lui.

«LASCIALO.»

La montagna ruggì.

Seokjin non mollò.

«Se lo uccidi, siamo finiti.»
La voce gli tremava, ma non indietreggiò.
«Non è lui il nemico. Non adesso.»

Il respiro di Jungkook era irregolare, spezzato, come se stesse combattendo contro qualcosa dentro di sé.

La Bestia...
o se stesso.

«Kook,» sussurrò Seokjin, abbassando il tono.
«Respira.»

Silenzio.

Poi Jungkook lasciò la presa.

God.drugs.uLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora