L'acqua scivolava lenta sulla pelle di Jungkook, calda, insistente, come se volesse strappare via con sé non solo il sudore e il sangue rappreso sulle nocche, ma anche quel dolore che gli ardeva dentro. Ogni goccia era un colpo muto contro la sua corazza, ogni rivolo sul petto scolpito sembrava scavare nelle crepe che aveva tentato di nascondere. Si appoggiò con la fronte contro le piastrelle fredde, gli occhi chiusi, e per la prima volta da tempo lasciò che il silenzio lo abbracciasse.
«Non posso perderlo...» sussurrò a se stesso, appena udibile sopra il rumore dell'acqua.
Quando finalmente uscì, si rivestì in fretta, ma senza l'armatura: solo una semplice camicia scura, che non riusciva a celare del tutto i segni delle sue ferite. Si mosse nei corridoi del palazzo con passi pesanti, eppure ogni volta che si avvicinava agli alloggi che condivideva col principe, il suo cuore accelerava come un tamburo di guerra.
Spalancò piano la porta. La stanza era illuminata solo da poche candele, e il profumo di erbe delicate aleggiava nell'aria. Taehyung era lì, seduto sul letto con un libro tra le mani che, a giudicare dalla sua postura, non stava davvero leggendo.
Appena lo vide, alzò lo sguardo. I suoi occhi scuri lo attraversarono come lame: non c'era rimprovero, non c'era paura, solo un calore silenzioso che lo disarmò all'istante.
«Sei tornato...» mormorò Tae, posando il libro sul comodino.
Jungkook deglutì, incapace per un momento di parlare. Poi si avvicinò, lasciando che le parole uscissero così come venivano, senza filtri. «Non avrei dovuto lasciarti... non avrei dovuto portarmi addosso tutta quella rabbia senza dirti nulla. Ma Tae...» fece un passo più vicino, la voce che gli tremava appena, «non so come fare quando penso che potrebbero portarti via da me.»
Jungkook rimase in piedi davanti a lui, come un guerriero disarmato. Non c'era armatura che potesse difenderlo da quello che provava in quel momento, non c'erano mura che potessero contenere la paura di perdere ciò che più amava.
Taehyung lo guardò a lungo, in silenzio, quasi a scandagliare ogni segno del suo volto stanco, gli occhi ancora arrossati e lucidi. Poi allungò lentamente una mano, sfiorandogli le dita, come a dirgli sei qui, con me, adesso.
«Kook...» mormorò piano, la sua voce calda, vellutata. «Non devi portare tutto da solo. Non devi sempre combattere contro il mondo come se fossi l'unico scudo.» Tirò con dolcezza la sua mano, invitandolo a sedersi accanto a lui sul letto.
Jungkook obbedì, pesante, come se ogni gesto richiedesse uno sforzo enorme. Ma quando si trovò accanto a Tae, il suo respiro cambiò: più lento, più reale. Taehyung lo accolse tra le braccia senza esitazione, il mento che gli si posava piano sulla spalla.
«Io ci sono, Jungkook. Non importa quanto buio ci sia là fuori...» continuò Tae, stringendolo un po' di più, «non permetterò a nessuno di portarmi via da te. Non ci riusciranno.»
Jungkook chiuse gli occhi, lasciandosi andare a quell'abbraccio. L'odore familiare di Tae lo riportò indietro, al senso di casa, a un rifugio che credeva di aver perso. «Ho paura, Tae... paura di perdere anche te...» ammise, e la sua voce era spezzata, come se le parole gli lacerassero la gola.
Taehyung si scostò appena, abbastanza da poterlo guardare negli occhi. Nei suoi, non c'era traccia di esitazione: solo forza, solo amore. «Allora affrontiamo questa paura insieme. Io e te. Sempre.»
Jungkook non rispose subito. Restò a guardarlo, gli occhi che ancora brillavano di un dolore non del tutto dissolto, ma ora anche di una fame diversa, un bisogno viscerale che non aveva niente a che fare con la rabbia.
Taehyung lo capì prima ancora che lui potesse parlare. Gli accarezzò il viso, il pollice che gli scivolò piano sull'angolo della bocca, e bastò quel tocco per sciogliere l'ultima resistenza. Jungkook lo afferrò con decisione, tirandolo a sé, e le loro labbra si incontrarono in un bacio lungo, urgente, quasi disperato.
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God.drugs.u
Romancela terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
