Il sole del mattino filtrava appena dalle grandi tende scure della stanza reale, disegnando strisce dorate sul pavimento. L'aria era quieta, ancora intrisa dell'odore della notte, e solo il respiro profondo di Jungkook rompeva quel silenzio.
Taehyung aprì gli occhi piano, come se il suo corpo fosse ancora pesante. Per un attimo si lasciò cullare dal calore del petto del re demone, dal braccio forte che lo stringeva con naturalezza, come se appartenessero da sempre a quello stesso spazio.
Poi, d'improvviso, lo stomaco gli si attorcigliò. Una fitta, acida e improvvisa. Tae si portò una mano alla bocca, sussultando.
Jungkook aprì subito gli occhi, attento a ogni minimo movimento. «Tae?» la sua voce era roca, ancora segnata dal sonno, ma lo sguardo si fece subito serio.
Il principe si scostò bruscamente, con il respiro accelerato. «D-devo...» balbettò, cercando di liberarsi dalle coperte.
Jungkook non fece domande: scattò, liberandolo con un gesto rapido, e lo aiutò a sollevarsi. Una mano alla schiena, l'altra a sorreggergli il braccio, lo guidò veloce fino al bagno.
Appena arrivarono, Tae si inginocchiò davanti al gabinetto e vomitò, il corpo piegato in avanti, tremante.
«Amore...» mormorò Jungkook, inginocchiandosi accanto a lui, con una mano a sostenergli i capelli argentati, tenendoli lontani dal viso. Con l'altra gli massaggiava piano la schiena, con movimenti circolari, lenti e rassicuranti.
Taehyung continuò qualche istante, poi si lasciò andare contro la spalla del re, esausto, il respiro corto.
«Shhh... va bene...» sussurrò Jungkook, stringendolo piano a sé. «Sfoga tutto... sono qui.»
Il principe chiuse gli occhi, aggrappandosi alla sua tunica, mentre la nausea si placava a poco a poco. Il cuore gli batteva forte, non capiva se fosse più per la debolezza o per la vergogna.
Jungkook abbassò il capo, premendo un bacio leggero sulla sua tempia sudata. «Adesso stai meglio?»
Taehyung annuì piano, le labbra socchiuse, le guance pallide e umide di lacrime e sudore. Il suo corpo tremava leggermente contro quello del re demone, ancora inginocchiati sul freddo pavimento del bagno.
«N-non so... cosa mi stia succedendo...» sussurrò il grigio, la voce spezzata dal pianto. Si appoggiò più forte al petto di Jungkook, come se temesse di crollare del tutto.
Jungkook lo avvolse subito tra le sue braccia, stringendolo senza esitazione. Una mano gli accarezzava i capelli bagnati, l'altra gli sorreggeva la schiena, calda e sicura. «Shhh... amore mio... va tutto bene. Non devi spaventarti.»
Il corpo di Tae era piccolo, quasi perso dentro la forza dell'abbraccio del re, eppure Jungkook lo teneva come se fosse la cosa più preziosa che avesse mai avuto.
Taehyung si aggrappò alla tunica nera del compagno, le dita tremanti che la stringevano con disperazione. «Ho paura...» ammise a mezza voce, gli occhi stretti, le lacrime che gli segnavano il viso. «Non capisco perché... perché mi sento così...»
Jungkook chinò il capo e gli posò un bacio sulla tempia, lungo e delicato. «Non sei solo, Tae. Qualunque cosa sia... la affronteremo insieme. Io non ti lascerò mai.»
Il grigio respirò a fondo, tremando ancora, ma quelle parole gli diedero un po' di pace. Sentiva il cuore di Jungkook battere forte e regolare contro la sua guancia, ed era come un'ancora che lo riportava al sicuro.
«Se dovesse continuare... contatterò un medico.» La voce del re era calma, ma decisa, e non lasciava spazio a obiezioni.
«Non serve... davvero,» mormorò Taehyung, scuotendo debolmente la testa. «È solo un po' di stanchezza, passerà.»
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God.drugs.u
Romancela terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
