capitolo 54

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La luce del mattino filtrava piano nella stanza.

Tae si mosse appena tra le coperte.

Un respiro lento...

poi si girò istintivamente verso l'altro lato del letto.

La mano scivolò sul materasso.

Freddo.

Vuoto.

Le dita si fermarono lì.

Per qualche secondo.

Poi aprì gli occhi.

Jungkook non c'era.

Un piccolo sospiro gli sfuggì dalle labbra.

Stanco.

«...seriamente...»

Mormorato piano.

Si sollevò con più attenzione del solito, una mano che andò subito alla pancia.

Ormai evidente.

Pesante.

I movimenti più lenti, più controllati.

Si sedette sul bordo del letto un attimo prima di alzarsi davvero.

Poi si mise in piedi.

Sistemò appena la veste...

e uscì.

Il castello era ancora immerso nel silenzio del mattino.

Tae iniziò a scendere le scale con calma, una mano ben salda al corrimano.

Un gradino alla volta.

Senza fretta.

Arrivato a metà—

«Perfetto.»

La voce di Jimin.

Tae alzò lo sguardo.

Jimin stava salendo, spettinato, con ancora il sonno addosso... ma chiaramente infastidito.

Si fermarono entrambi.

Si guardarono.

Un secondo.

E poi—

«Non è tornato.»

Detto insieme.

Silenzio.

Poi, quasi nello stesso momento:

«Yoongi?»
«Jungkook?»

Si fissarono.

E capirono subito.

Jimin sospirò pesantemente, passandosi una mano tra i capelli.

«Ti giuro che se lo trovo—»

Tae scese ancora un gradino, con calma, ma con lo sguardo già deciso.

«—gli urlo contro.»

Jimin lo guardò.

«Solo urli?»

Tae incrociò le braccia sotto la pancia, istintivamente.

«Considera la situazione.»

Jimin abbassò lo sguardo sulla pancia... poi annuì.

«Hai ragione. Urlare è già tanto.»

Un piccolo silenzio.

Poi Jimin aggiunse:

God.drugs.uLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora