Tre giorni erano trascorsi dalla confessione dei due sospettati, e il castello del Re Demone si era trasformato in un cuore pulsante di attività. I corridoi echeggiavano di passi rapidi, le sale segrete brulicavano di strateghi, e le notti erano illuminate da candele consumate fino alla base. Le indagini stavano proseguendo benissimo.
La mattina era ancora giovane quando il Re Demone spalancò le grandi porte della sala del trono, il mantello scuro che strisciava sul pavimento lucido come un'ombra viva. I suoi occhi, profondi e attenti, si posarono subito sulle due figure che lo attendevano in silenzio: Hoseok e Yoongi. Entrambi si inchinarono con rispetto, ma la tensione nei loro sguardi tradiva l'urgenza delle informazioni che stavano per condividere.
«Avete trovato altro?» chiese Jungkook senza perdere tempo, mentre raggiungeva il trono con passo sicuro. Si sedette, la schiena dritta, le dita che tamburellavano sul bracciolo con impazienza controllata.
Hoseok fece un passo avanti. «Sì, Maestà. I vostri sospetti erano corretti. I vecchi scritti di vostro padre—quelli ritrovati dietro le catacombe della biblioteca—parlano chiaramente del Corvo. Non è solo un messaggero: è un infiltrato, un artefice di strategie a lungo termine. Già trent'anni fa cercava di manipolare gli equilibri tra i regni, servendo chi gli offriva più potere. E ora... serve il Re dei Vampiri.»
Yoongi aggiunse, incrociando le braccia: «Le lettere decifrate nei giorni scorsi confermano che ha viaggiato tra i villaggi con identità diverse, convincendo i capi a giurare fedeltà al Re Vampiro. È grazie a lui se quei bastardi hanno costruito una rete tanto estesa. Ma il Piano B sta funzionando.»
Jungkook annuì lentamente, il volto impassibile. Ma dentro, l'orgoglio si mescolava a una sete crescente di vendetta.
«Sei villaggi si sono già ritirati dall'alleanza con i vampiri,» continuò Hoseok. «Tre hanno mandato richieste di tregua, due hanno chiesto udienza diretta. Uno... si è arreso completamente.»
«E abbiamo ricevuto un rapporto da Seojin, infiltrato a Nord,» intervenne Yoongi, «il Corvo è stato visto, o almeno qualcuno che corrisponde alla sua descrizione. Maschera nera, cavallo grigio. Era diretto verso le Montagne Ceneri.»
Jungkook si alzò lentamente, un silenzio pesante che scese sulla sala come un sudario.
«Sta scappando,» mormorò. «Sa che lo stiamo trovando. E lo teme.»
Si voltò verso la mappa sulla parete laterale. Ogni villaggio era segnato con uno spillo: rosso per i fedeli ai vampiri, grigio per i neutrali, nero per chi aveva già cambiato bandiera. I rossi diminuivano. I neri aumentavano.
«Contattate Jiwoo e Namgil,» ordinò. «Fateli muovere verso Est. Voglio un blocco alle Montagne Ceneri entro due giorni. Nessun corvo prende il volo senza che io glielo permetta.»
Yoongi si inchinò con un mezzo sorriso, sollevando appena lo sguardo verso il Re.
«Va bene. Ma... cosa intendi fare, se le guardie riuscissero davvero a intercettarlo?»
Jungkook si alzò dal trono con lentezza, ogni gesto carico di una minaccia silenziosa. I suoi occhi, rossi come l'abisso, fissarono Yoongi con fermezza.
«Non voglio che lo fermino. Voglio che lo seguano. Ogni singolo passo. Dove va, dove dorme, con chi parla, cosa tocca. Voglio sapere tutto di lui... prima di colpirlo.» Si avvicinò alla mappa, la voce bassa, tagliente. «E quando sarà più vulnerabile, quando penserà di essere al sicuro... sarò io a ucciderlo. Con le mie mani.»
Yoongi annuì lentamente, ma fu Hoseok a parlare questa volta.
«E noi?»
Jungkook li guardò entrambi. «Voi due verrete con me. Voglio che ci sia chi mi guarda le spalle. Non ci sarà spazio per errori.»
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God.drugs.u
Romansala terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
