Vedevo solo... il nulla.
La voce di Silente che ci chiamava sembrava solo un'eco lontanissima, che né io né Harry riuscivamo a percepire. Non riuscivo a muovermi, nonostante ci provassi con tutte le mie forze. Era come se qualcosa, o qualcuno, si fosse intrufolato dentro di me. Nella mia testa. E non serviva un genio per capire che Voldemort stava sfruttando il legame che aveva con noi.
<< Hai perso...>> Era la voce di Harry, ma sembrava influenzata da qualcuno.
Ad un certo punto... immagini confuse iniziarono ad apparire nella mia testa, mentre sentivo un dolore lancinante salire dallo stomaco fino alla testa.
La prima cosa che vidi fu il momento della mia nascita: mio padre mi prendeva dalle braccia di mia madre — la quale aveva gli occhi spalancati, come se fosse terrorizzata.
Mio padre mi portava in braccio, camminando per i corridoi del San Mungo con una calma fuori dal comune, quando ad un tratto una figura alta ed imponente apparve proprio davanti a noi.
Una luce verde squarciò la stanza, ma un bagliore bianco la respinse, mentre una voce rimbombava tra le pareti.
<< La più giovane dei Malfoy sarà la tua rovina...>>
Era la profezia.
La stessa che avevamo udito tra i corridoi del Ministero qualche ora prima.
D'un tratto, la visione cambiò.
Le immagini si susseguivano più rapidamente, come se non avessero un filo logico.
Il Malfoy Manor;
Mio padre, che mi urlava addosso.
"Sei un fallimento, non dovresti nemmeno essere nata"
"Nessuno ti amerà mai"
"Sei sola."
Il mio corpo si contorceva di continuo: Voldemort era entrato nella mia testa e stava cercando di approfittarsene.
Altre immagini incendiavano la mia mente, facendomi gemere di un dolore talmente acuto da farmi raggomitolare su me stessa.
I miei muscoli cercavano di ribellarsi a quella forza interna, ma quest'ultima aveva la meglio, facendomi percepire altre immagini, accompagnate dalla voce gelida di Voldemort.
<< Così deboli...>>
Vidi la faccia di Voldemort sfigurata. Poi, l'immagine di Sirius attraversare il velo.
<< Così vulnerabili..>>
Apparve la mia figura, durante uno degli attacchi che quel maledetto mi aveva lanciato durante l'anno, e non solo.
Poi... vidi la mia immagine e quella di Harry riflessa in uno specchio.
<< Guardatemi..>>
Una scossa invase tutto il mio corpo, mentre sullo specchio appariva la testa di Voldemort, al posto dei nostri riflessi.
A quel punto, una voce — che appariva quasi angelica in quella situazione — ci arrivò alle orecchie. Come fosse uno spiraglio, uno spiraglio di luce.
<< Non conta quanto siete simili. Ma quanto non lo siete>>
Un'altra scossa invase il mio corpo, mentre provavo a cacciare via dalla mia mente quella testa pelata.
Nel frattempo, sentii dei passi entrare nella stanza. Gli occhi mi si aprirono come se stessi iniziando a recuperare il controllo del mio corpo. Erano tutti lì: George, Ron, Hermione, Grace, Fred.
La mia mente iniziò a vagare, ma stavolta le immagini che vidi erano... ricordi. Ricordi che mi stavano dando una sorta di forza interiore.
Vidi me e mio fratello da bambini: giocavamo in giardino, mentre mia madre annaffiava i fiori.
Vidi la prima volta che conobbi Astoria — su quel vagone del treno al primo anno.
Vidi la meraviglia che attraversava i miei occhi ogni volta che volavo sulla mia scopa — insieme ai miei compagni di casa.
Vidi il mio primo incontro con Grace: nonostante i dissidi tra mia madre e suo padre, mi trattò come se ci conoscessimo da sempre.
Vidi Fred — e tutti gli scherzi di cattivo gusto di cui ero stata vittima negli anni.
E poi... vidi George. Al primo anno... quando lui mi aveva volutamente fatta inciampare.
Tutti i litigi, i battibecchi. L'incontro sul treno all'inizio dell'anno. La festa di Halloween che lui aveva volutamente spostato in infermeria, visto che stavo male.
Gli scontri sul campo da Quidditch, fino ad arrivare a quando avevo capito di voler stare con lui.
Da quel bacio nel suo dormitorio, alla nostra prima volta, a quando mi aveva confessato che mi amava.
Tutti quei ricordi mi diedero la forza di respingerlo via.
Mi alzai piano, guardando quel bastardo negli occhi. Harry si alzò con me, agguerrito al mio stesso modo.
<< Tu sei il debole >>
Fu Harry a parlare per primo.
<< Non conoscerai mai l'amicizia..>>
A quel punto, lo interruppi: << O l'amore. E mi dispiace per te. Hai sprecato la tua vita a dare la caccia a due adolescenti, solo per via di una profezia. E della tua assurda brama di potere. Ma una vita passata ad inseguire il potere è sprecata. Dici che sono sola, che siamo soli. Ma a me l'unico veramente solo sei tu.>>
Appena finii di parlare, un'altra scossa invase i nostri corpi.
Sentivo tutta l'energia negativa di
Voldemort che cercava di uscire dai nostri corpi, con degli strattoni violenti che mi facevano tremare dalla testa ai piedi.
Finché... una nube nera uscì dal mio petto, diffondendosi nell'aria.
Lo avevo mandato via.
Voldemort però avanzò verso di noi. La mia mano scattò alla mia bacchetta, e nel frattempo vidi George fare uno scatto in avanti, fermato prontamente da Fred.
<< Siete due sciocchi. Perché alla fine... perderete ogni cosa>>
Stava per dire qualcos'altro, ma poi un rumore comparve dai camini.
Doveva essersi fatta mattina, e gli impiegati che lavoravano al Ministero apparvero da quei camini, con facce decisamente sconvolte — in particolare Caramell, che sembrava aver visto un fantasma. Così, Voldemort scomparve dietro una nube grigia.
<< È tornato >> la voce di Caramell era alquanto terrorizzata, ma sinceramente, nemmeno la udii chiaramente.
Appena riuscii ad alzarmi in piedi, corsi verso George con le ultime forze che mi rimanevano, gettandomi tra le sue braccia senza pensarci due volte.
<< Non farlo mai piu. Mi hai capito? Mai più.>> disse lui, mentre potevo sentire la sua voce tremare.
Mi afferrò per la vita, stringendomi in un abbraccio che sapeva di disperazione, mentre le sue lacrime mi bagnavano la maglietta.
<< Dimmi che stai bene, per favore >>
<< Sto bene, George. Sto bene>> dissi — anche la mia voce tremava, inevitabilmente.
Lo strinsi di nuovo, aggrappandomi a lui con tutta la forza possibile. George affondò il naso nei miei capelli, mentre la mia testa si immergeva nell'incavo del suo collo.
Era tutto finito.
Per ora.
SPAZIO AUTRICE
È un po più corto dei miei soliti, ma non preoccupatevi, mi rifarò con il prossimo. Anzi, preparatevi psicologicamente.
Un bacio <3
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𝐑𝖾𝗐𝗋𝗂𝗍𝖾 𝐓𝗁𝖾 𝐒𝗍𝖺𝗋𝗌 || 𝐆𝖾𝗈𝗋𝗀𝖾 𝐖𝖾𝖺𝗌𝗅𝖾𝗒
Fanfiction«[...] 𝗁𝖺𝗂 𝗂𝗇𝗍𝖾𝗇𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖽𝗂 𝗌𝖼𝖺𝗌𝗌𝖺𝗋𝗆𝗂 𝗂𝗅 𝖼𝖺𝗓𝗓𝗈 𝖺𝗇𝖼𝗁𝖾 𝗊𝗎𝖾𝗌𝗍'𝖺𝗇𝗇𝗈?» 𝖽𝗂𝗌𝗌𝗂, 𝗀𝗂𝗋𝖺𝗇𝖽𝗈𝗆𝗂 𝗏𝖾𝗋𝗌𝗈 𝗅𝖺 𝗌𝗎𝖺 𝖽𝗂𝗋𝖾𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 , 𝖺𝗅𝗓𝖺𝗇𝖽𝗈 𝗅𝗈 𝗌𝗀𝗎𝖺𝗋𝖽𝗈 𝗏𝖾𝗋𝗌𝗈 𝗂 𝗌𝗎𝗈𝗂 𝗈𝖼𝖼𝗁...
