Mattia's pov.
Sono emozionantissimo.
Emma ed Elisa, due donne di un certo calibro, devo essere impeccabile per poter entrare in una delle sue squadre.
Gli altri sono ancora più entusiasti di me. Ho avuto la sensazione che Emma puntasse già gli occhi su di me appena Maria mi ha presentato. Entrerò al serale con il primo modo: cioè di avere l'unanimità dei professori, perché sono sicuro che l'avrò.
Perrie's pov.
Ci presentano poco a poco e appena pronunciano il nome di Mattia mi sento morire dentro.
La puntata finisce così, dopo che i direttori artistici hanno un parlato un po' di loro, ognuno va nel proprio camerino.
Scoppio in un pianto disperato, mi sono resa conto dopo, di quello che ho fatto, sono un animale da circo, faccio schifo.
All'improvviso apre la porta Virginia, sospira, si avvicina a me e mi abbraccia.
«Non meriti tutto quello che stai passando» dice sospirando.
« In realtà è Mattia che non merita questo.» sussurro perdendomi nelle sue piccole e minute braccia.
Verso il tardo pomeriggio ritorniamo in albergo, come sempre io sto chiusa nella stanza a deprimermi.
«Dovete parlare.» entra Paola all'improvviso e con quelle parole mi rattristisco ancora di più.
«Ieri non ci sei stata perché?» chiedo con un tono serio.
Mi fissa e non risponde.
Annuisco, come per dire che ho capito.
«Vuoi la verità? Stavo con Mattia, tesoro sta troppo male, tu non puoi capire» dice velocemente Paola.
Un brivido mi pervade la schiena e non posso fare a meno di mangiucchiarmi le unghie.
«Ha ragione Paola, dovete parlare, mandaci un messaggio ora» interviene Virginia.
Mi mordo il labbro inferiore e faccio segno di disapprovazione con le testa.
Anche se hanno ragione, tutto questo è successo per colpa mia e non posso aspettare che sia sempre lui a fare il primo passo per riappacificarsi.
Deglutisco e prendo in mano, tremolante, il telefono.
Faccio un respiro profondo e seleziono tra i contatti Mattia.
"Devo parlarti, è urgente" scrivo velocemente alla tastiera sospiro e decido di premere INVIA.
Ormai è fatta. Riposo il telefono, pentendomi di aver dato retta a quella scema di Virginia.
«Perché non risponde, porca troia» mi lamento pensierosa.
Tutti quei pochi minuti sembravano infinti fino a quando, non suona il telefono.
Mi precipito sul comodino, e piano piano lo accendo.
«ok, vieni».
Questa è la risposta di Mattia, la riferisco alle altre e corro nella stanza.
Davanti la porta mi sistemo i capelli fuori posto e i vestiti.
Busso insistentemente. Apre Mattia e subito, i miei occhi si incatenano con i suoi. Un brivido mi percorre la schiena,
«Mattia, ascolta, ho sbagliato» dico tremolante.
Sta per chiudere la porta quando lo fermo. Entro dentro e la richiudo alle mie spalle.
«Mattia, ascoltami ti prego»
Sospira e mi fa segno di parlare.
«Ho sbagliato, e non posso perdonarmi, e neanche tu, lo so che dovevo dirtelo prima ma..»
«Perché lo hai fatto?» mi interrompe.
«Non mi sentivo pronta, e..».
Il nodo in gola mi impedisce di parlare e le lacrime che si accumulano, mi danno un fastidio tremendo.
Mattia si alza e mi viene incontro. Ci scambiano un'occhiata complice e mi abbraccia. Una lacrima scende, Briga la asciuga con il pollice e la sua bocca si avvicina sempre di più alla mia, subito hanno un contatto e si uniscono in una danza lenta e pacata fin quando il ritmo non velocizza.
Prende il mio viso tra le sue grandi mani e comincia, poi, ad accarezzare i capelli. Mette le mani sotto la maglietta e me la sfila con delicatezza, continuiamo fin quando non rimaniamo nudi. Entra dentro a ogni suo movimento ansimo più forte, raggiungiamo insieme il culmine del piacere e continuiamo per circa un'ora. Mi addormento leggermente sul suo letto, dio quanto mi è mancato.
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Benvenuta||MattiaBriga.
FanfictionSe tu adesso venissi da me i miei dolori si placherebbero, e con loro il mondo intero. ||MATTIA BRIGA||.
