Capitolo 66

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Perrie's pov.

La salvezza: ma in fondo cos'è veramente?
È una salvazione morale, fisica e psicologica, ecco come mi sento io. Salvata per un pelo, e potevo rischiare, e se era destino ed è stato deviato per un accaduto particolare. Si, me lo sento. Non so quale sia la fonte di queste mie banalità, curiosità e sciocchezze. Cosa mi spinge a pensare a ciò?

Mi sveglio imperterrita, che cazzo vogliono dire questi pensieri negativi, dannosi. Mi dirigo in cucina dove è già sveglia Klaudia.

«Ehi» mormoro sbadigliando.

Oggi è più felice del solito, beata!

«Buongiorno!» esclama sorridendo.

Prendo una tanica e ci verso il latte che condisco con cereali. Mescolo il tutto e inizio a mangiare.

«Secondo te, com'è andata la puntata?» chiede.

«Bene, abbiamo rischiato entrambe ma bene» rispondo.

«Avanti, sei stata grandiosa»articola.

Sbuffo, si proprio grandiosa, grandiosa da far schifo.

«Già, anche tu» biascico balbettando.


Sento due mani cingere la mia vita.

«Buongiorno»mormoro sorridendo.

«Mh..giorno» mugugna Mattia sbadigliando.

Adesso che ci penso, io non voglio essere eliminata.

I concorrenti rimasti sono pochi ed io sono quella che si merita l'eliminazione, ne sono certe.

Klaudia è troppo forte e molto probabilmente, anzi è quasi certo, che riesca ad arrivare in finale e anche a vincere, se tutto va bene.

Mattia, e niente, Mattia è amato da tutti, bravo, pieno di talento.

Stash e I The Kolors arriveranno in finale, è sicuro.

Virginia è bravissima e almeno un'altra ballerina deve arrivare fino alla fine.

E poi c'è Giorgio, e spero sia eliminato lui. Si, si merita tutto quello che sta avendo, ma è l'unico in cui spero l'eliminazione, nonostante tutto.

«Allora..i nomi per il prossimo serale?» chiede Klaudia.

«Giorgio» diciamo all'unisono io e Mattia.

«Si, anche per me» dichiara Klaudia.

E invece chi farà il mio di nome? Sicuramente tutta la squadra blu, compresa Elisa e i professori, ovviamente.

«Sicuramente gli altri faranno il mio nome» constato io.

Mi guardano straniti entrambi.

Dio, non pensavo di dirlo ad alta voce.

«Ovviamente non te ne andrai, non ci pensare» mi rassicura Klaudia.

«Oh no!» esclama Mattia con enfasi.
«Tu non te ne puoi andare, senza di te non siamo più i bianchi, o biancorolli» continua.

Benvenuta||MattiaBriga.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora