Capitolo 26

264 28 0
                                        

Perrie's pov.
Vado in camera e vomito l'impossibile. Un'altra fitta.
Mi siedo sul letto per riprendermi un pó.
«vado a dormire da Mattia»dico a Paola, mi guarda e poi fa l'occhiolino.
«mi raccomando»ironizza.
Mi lamento alzando gli occhi al cielo.

«mh, cosa decidi di fare?» chiede all'improvviso, facendo formare un vuoto dentro me.
«Non lo so»

Sbuffo.

Insomma, ho solo 22 anni, che vita potrei dare a questo bambino. Magari Mattia si, ma io proprio non ne sono in grado. Ero sempre contraria all'aborto, ne ho sentito parlare ma non pensavo di trovarmici in questa situazione. Non sarei in grado di dargli l'amore necessario e tutte le attenzioni. Sono un INCAPACE.
Sarebbe meglio non farlo vivere, in questo caso. Ma Mattia? Chi glielo dice? Vedere come si illumina il suo viso quando vede un bambino, è una cosa stupenda. Mi sento un mostro.

Prendo la mia roba e vado di là.

Sbircio nella fessura della porta, che ovviamente Briga ha lasciato aperta.

Sorrido leggermente, ma poi mi viene in mente quello che voglio fare e mi rimangio tutta la felicità e la gioia.
Entro e mi stendo delicatamente affianco a lui, cercando di scacciare tutti quei pensieri. Nella stanza regna il silenzio, e io e Mattia ci scambiamo solo sguardi intensi.
«Grazie» sussurra mentre mi lascia un bacio sul collo.
Le mie labbra sfiorano dolcemente le sue. Tento di allontanarmi ma, mi accarezza dolcemente i capelli e ristabilisce un contatto tra noi.
Ci iniziamo a spogliare e facciamo l'amore.

L'odore di fumo che penetra nelle mie radici mi fa svegliare. Apro gli occhi e vedo Mattia, accanto a me che fuma.
Sorrido gli do un bacio e mi rivesto.

15.00
Ecco che le fitte non sono mai abbastanza in questo periodo.
«devi decidere»afferma Klaudia.

E in realtà ha ragione.
In questi ultimi giorni sto solo litigando con lei.
«Ho deciso».

È vero, ho deciso, abortirò.

«Coosa?»urla ancora.
Mangio le pellicine per l'ansia.
«E quando vai?» dice calmandosi.

«Oggi» dico.
In realtà questa decisione l'ho presa qualche giorno fa, e adesso ne ho la certezza.

Ore 18:00
Sono in sala d'attesa dell'ospedale, ho preso un appuntamento qualche tempo fa.

Il mio sguardo, dalle scarpe si sposta
ad una mamma con un piccolo bambino. Ho gli occhi lucidi e noto che sto tremando solo dopo aver spostato lo sguardo.
«Entri signorina» dice il medico uscito dalla sala.
Il cuore inizia ad accelerare, annuisco e mi alzo. La stanza è quasi vuota, ha solo un macchinario per le radiografie, una scrivania e due sedie.
«Ha detto che vuole abortire» dice il dottore.
Annuisco mentre giocherello con l'anello che mi ha regalato Mattia.
«Siamo pronti, solo una piccola firma qua» dice porgendo un foglio con diverse scritte sopra. Improvviso una strana forma e poi mi stendo sul lettino.
Porge dei vari medicinali.
«Dovrete somministrarli adesso»
«Adesso?»chiedo spaventata.
Annuisce e inizio a ingoiare varie pillole.
Verso le 21:00 ritorno in albergo.
«E non ti senti minimamente in colpa?»chiede Virginia dopo che gli ho spiegato tutto quello che ho dovuto fare all'ospedale, i miei sentimenti e le mie emozioni.
Ho lo sguardo basso e annuisco.
Prendo l'anello e lo guardo.
«Cos'è questo? un modo per farti perdonare?» chiede Klaudia.
Sorrido leggermente e mi scappa un leggera risata.
«penso che mi serva un po di più per farmi perdonare» dico.

Benvenuta||MattiaBriga.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora