Perrie's pov.
Adesso, veramente, la maggior parte dei miei problemi è evaporata, lontano da qui. Lo so, è una situazione a favore della squadra, in generale, ma personalmente, non per me. Dovrei fare la finta frustata e sfortunata, ma non ce la faccio a mentire. Sono molto felice. È una cosa da pazzi, si, essere felice perché stiamo perdendo, ma per me, è la scomparsa, diciamo parziale, di qualche mio, di qualche litigata in più con Mattia.
Emma entra in casetta, facendo il resoconto della serata, ha tralasciato Imagine e la mia pessima esibizione, ha detto che ne parlerà lunedì. Vaffanculo pure a questa. Mattia per tutto il discorso non ha osato dire una parola, d'altronde come me. Ha il viso cupo, e non dà neanche un accenno di un sorriso. Fissa il vuoto, a volte passa le dita lunghe e affusolate sugli occhi, e li strofina.
Emma se ne va. Ci riuniamo tutti a tavola a mangiare, nonostante siano le quattro di notte. Rimango impassibile davanti ai commenti degli altri per quanto riguarda le esibizioni, compresa la mia. Cristian si è lamentato di non essere stato schierato per tutta la puntata, e si è messo a criticare tutte le esibizioni andate male. Klaudia, parla a vanvera solamente, per un momento mi sono persa nel suo discorso. Io e Mattia muti e tesi come un pezzo di legno, guardo il piatto e giocherello con l'insalata.
Shaila si sta preparando. La salutiamo tutti e sparisce nel buio della strada.
«Mattia, che hai?» gli chiedo appoggiando la mano sulla sua spalla.
«No, niente, voglio sta' solo» risponde lui freddo e coinciso, e di dirige in camera.
Che cazzo ha adesso? Una voragine mi si apre in petto, quando penso di essere al top della felicità, sti sbalzi di umore mi ci trascinano dentro. E io che credevo di aver lottato così tanto da non fare niente di sbagliato, mai più. Tra poche settimane usciranno i nostri dischi e non vorrei proprio che, in il modo o nell'altro, la nostra relazioni influenzi un po' tutto. Ho lottato, si, ho lottato veramente, ho buttato il sangue per poter vivere una vita felice, senza intoppi, fino ad ora. Non si possono contare tutte le mie sventure, che mi hanno portato poi a cedere per una minima cosa, che può sembrare banale, ma per me è fondamentale. Posso sembrare anche paranoica, ma ho paura di perderlo, come le tante volte in cui ho rischiato di grosso. No, questo non è il ragazzo per cui ho combattuto, non è il ragazzo che amo. Non è il solito Mattia, che si scoraggia difronte una difficoltà.
Incombo nella sua stanza in modo inaspettato.
«Che cazzo hai?» domando sedendomi accanto al letto.
«Niente» dice facendo spallucce.
«Tu non ti comporti così, non lo fai mai, dimmelo» sbotto infastidita, quasi urlando.
«Ti prego, ti posso aiutare» dico addolcendo il tono.
«Sta andando una merda, tutto una merda» dice togliendosi le cuffiette, e buttandole sul letto.
«C'era da aspettarselo, è il lavoro, è la musica, Mattia» continuo.
Usavo e uso la musica per necessità, una vera e proprio necessità, e anche per conforto. Molto spesso, quando ero in ansia per qualcosa, o andava sempre tutto male, mi rifugiavo in lei, l'unica che, in un modo o nell'altro, mi ha sempre capito, senza dover mai giudicarmi.
« Non sempre tutto bene, cosa vuoi?» domando dolcemente.
«Ho solo bisogno di una pausa...di staccare la spina da tutto» sussurra balbettando.
.....
Ehi. Sono tornata con questo grande colpo di scena. Prevedo belle e brutte cose. Anyway, tra poco è Natale, eddajee, e iniziano le vacanze, e prometto di scrivere almeno due capitoli al giorno. Baci cuccioli!
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Benvenuta||MattiaBriga.
FanfictionSe tu adesso venissi da me i miei dolori si placherebbero, e con loro il mondo intero. ||MATTIA BRIGA||.
