Capitolo 50

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Perrie's pov.

È buio. Tutto buio.

Non riesco ad intravedere niente, è come se avessi gli occhi chiusi e non riuscissi ad aprirli. È una sensazione strana ma, è come se, per un minuto, non avessi niente per la testa.

Ma ad un tratto vengono scossa e qualcuno mi chiama, è mia mamma.

Non capisco più niente, solo un piccolo ronzio. Il ricordo di Mattia è lontano e questa è la cosa che fa più male. Mia mamma continua a parlare, ma non percepisco niente, se non la parola «Briga», non ho la forza di parlare. Sembra che sto sul letto da 3 settimane senza vedere la luce del sole. E poi sparisce, nel buio della porta, e dopo quest'ultima penso che non ci sia niente, e infatti così. Mi affaccio e c'è il vuoto totale, dove fluttuano tante piccole foto mie e di Mattia.

Richiudo la porta.

Provo ad immaginare un mondo senza di lui ma non ci riesco. No.

Ad un tratto mi manca il respiro.



Riapro gli occhi e mi trovo in casetta. Solo un brutto incubo. Per fortuna.

Prendo un'altra pillola e respiro profondamente.

«Incubo?» chiede Klaudia entrando nella stanza dove stavo dormendo.

Annuisco e sbuffo.

Chino la testa e mi scende una lacrima.

«Vi amate troppo, vedrai che ritornerà tutto come prima te lo assicuro» dice.

Ma no, non ci credo. Siamo cambiati tanto, troppo, da quando ci siamo conosciuti.

«E se si è stufato di me?» chiedo intimorita.

«Ma no!» dice con enfasi.

«Io me lo sento, non è più il Mattia di prima, e ho bisogno di...»continuo torturandomi i capelli con le dita.

«Tu hai bisogno solo di capire quello che lui vuole da te, e quello che tu vuoi da lui» spiega Klaudia speranzosa.

Ancora non capisco.

«Parlagli» sussurra mentre si affaccia alla porta, quasi per spiare.

Sbuffo.

Vado in cucina.

Prendo i fogli con il testo delle canzoni e inizio a ripetere. Tra più di un mese saranno pronti i dischi: uno mio, poi quello di Mattia e infine quello di Stash.

Anche se non sono tanto in vena di ripetere, per niente.

Questa settimana si prevede un lavoro abbastanza lungo. Ho 8 pezzi da ripassare in più 6 nuovi, tra cui quello con Gianna Nannini. Devo essere impeccabile per prendere il punto.

Sono così concentrata sui miei progetti che non mi accorgo che è entrato Mattia.

«Parlagli» nella mia mente risuona questa parola. Ma no, aspetto che sia lui a parlarmi, questa volta non mi faccio avanti.

Si siede di fronte a me e io adesso faccio finta di niente. Il mio cuore non regge un minuto di più di questa situazione.
Mi alzo e prendo un bicchiere d'acqua, che bevo tutto d'un sorso.
Non posso pensare che si sia stancato di me.

«Che ore sono?» chiedo disinteressata non accorgendomi di aver l'orologio sul braccio.

Merda.

«Mh....mezzanotte e mezza» mugugna, in modo quasi impercettibile.

Mattia si alza prende un foglio, una matita e si risiede.

Sta scrivendo.

Ho la tentazione di chiedere che diavolo sta tracciando, ma no.

«Ti sei stancata di me» sussurra continuando a scrivere.

«Zitto!» esclamo io, fissandolo negli occhi, che adesso sembrano due pozze, di un colore verde scuro.

Unisce le labbra, tanto da farle sembrare una linea retta.

«Tu, ti sei stancato di me!» dico aumentando il tono della voce.

«Io non mi sono mai stancato di te!» urla.

«Ma se...» dico.

«Io ti amo»urla interrompendomi e sbattendo il pugno sul tavolo, fa traballare il cesto della frutta e i miei spartiti.

"Anche io" vorrei dire, ma rimango sulla difensiva, cioè sto zitta.

Faccio per andarmene ma, blocca il mio braccio e mi fissa negli occhi.

Ha vinto lui.

Ha vinto lui.

LUI.

«Guardami negli occhi, e dimmi se mi vuoi lasciare veramente» adesso sussurra dolcemente.

«Ma...»

«Niente ma, adesso decidi tu. Guardami negli occhi e dimmi se mi vuoi lasciare» continua.

Belli miei!
Alloraaaaaaa oggi ho visto Mattia all'instore, quanto cazzo era bello.

Comunque il disco è na' bomba.

Anyway The capitol, comunque il capitolo è corto e lo so che non è un granchè ma aspettate che ci sarà qualcosa di bello e poi brutto. Vabbè non vi voglio anticipare niente.

Bacini! ❤️❤️

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