7. You Should Go And Fuck Yourself

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Eleonora si butta fra le mie braccia, arrivando a malapena col viso alla mia spalla visto che è molto più bassa del mio metro e settanta sette (si sono una spilungona)

"Hey El calmati ok? Ci sono io qui" Ludovica che era già qui con lei le accarezza la schiena.

"Cos'è successo?" Chiedo a quest'ultima visto che lei è troppo presa dal pianto.

"Justin" sospiro pesantemente e lei si stacca da me.

"Vic davvero, lascialo stare, non ne vale la pena" mi supplica lei. Sa le mie intenzioni, basta guardarmi negli occhi.

"No El! Piangere, ecco per cosa non ne vale la pena quel nano coglione e swagswag, io lo castro, cos'ha fatto?" Alzo il tono e lei si calma un attimo per parlare.

"Beh, io oggi gli ho mandato un messaggio e stavamo parlando un po' fino a quando lui mi ha fatto capire che io non gli piacevo in quel senso e che andavo bene solo per quella serata" la mia migliore amica scoppia di nuovo in lacrime e io faccio fatica a tenere la calma.

Flaviola mi guarda negli occhi con un fuoco acceso dentro. Sa cosa sto pensando solo che non posso parlarne adesso davanti a lei. Continua a guardarmi con intesa mentre Ludovica e Martina le dicono che tutto andrà ok.

Senza che le dica niente, Flaviola esce per chiamare Linda.

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Il lunedì mattina a scuola Eleonora sta già meglio e io sono con le ragazze nel cortile, seduta sulla solita panchina, quella che tutti ormai chiamano la 'panchina delle cheerleader', ci mettiamo sempre qui prima di entrare a scuola.

Le ragazze parlano ancora della festa come mezza scuola e io mi limito ad ascoltare la loro contentezza mentre guardo James col suo di gruppo dall'altra parte del cortile.

Quando la campanella suona le altre scappano dentro e io le seguo con molta calma, non mi va troppo di entrare, così come a Marika stamattina sembra.

"Che hai piccoletta?" Le chiedo con un ghigno.

"Uh? Niente, solo che scuola oggi mi scoccia più del solito"

"A chi lo dici... lunedì" alzo le sopracciglia.

Mi guardo intorno e vedo i quattro nuovi ragazzi arrivare da lontano con i loro zaini e i vestiti scuri che mettono sempre.

A Marika si illuminano gli occhi e io in un primo momento non dico niente. Quando i quattro si avvicinano gliela faccio apposta e attiro la loro attenzione anche se non avevo proprio voglia di vedere Michael.

"Ma buongiorno stranieri" ridacchio io e il più solare dei quattro si avvicina subito seguito dagli altri.

"Ciao Vicky, niente lezione?" Mi chiede Ashton.

"Certo, magari ci andiamo insieme, stavamo solo chiacchierano io e lei" indico Marika affianco a me.

"Marika vero?" Le chiede Luke e lei diventa di un rosso ulteriormente intenso e rimane con la bocca schiusa. Annuisce semplicemente.

"Ashton facciamo tardi muoviti!" Michael si lamenta da dietro a suo fratello.

"Non mi dire che ci tieni alla lezione" lo colpisco io.

"Sinceramente no, ma ci tengo meno a rompermi le palle qui fuori in mezzo al cortile con una qualsiasi che manco conosco quindi..." mi guarda con una faccia da stronzo.

Io mi avvicino al suo viso che guardo con durezza per controbattere.

"Va a farti fottere Clifford" lo sputo con odio e poi gli do una spinta che lo fa traballare.

Entro e mi dirigo spedita in classe. Sbatto lo zaino sul banco e non do nemmeno spiegazioni a Eleonora che mi guarda confusa.

Poco dopo entra Ashton in classe e si siede al solito posto ma Michael fortunatamente non c'è.

Avrà di meglio da fare come dice lui, forse sarà con la ragazza della festa nei bagni...

Idiota.

eleonoraswaggy97 sai che le honeys ci sono, sai di cosa parlo

You Need Love || Michael CliffordLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora