77. Affection

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"Tu sei pazza ma GRAZIE GRAZIE GRAZIE" una volta saputo dai suoi quello che avevo fatto, Mary mi ha subito chiamata, era contenta almeno un po'.

"Ci vediamo domani a scuola, domani facciamo le prove per la coreografia delle finali" le dico così lei mi lascia per studiare e io do la buona notizia alle altre ragazze che subito sclerano dalla gioia.

Mi arriva un messaggio che non è del nostro gruppo.

Da: Michael

Dai capo cheerleader non fare finta di studiare, andiamo a fare una passeggiata al parco.

Mi fa sorridere davanti allo schermo.

A: Michael

Dammi una mezz'oretta e ci vediamo all'angolo.

Così, mezz'ora sto aspettando Michael all'angolo della strada di casa mia e lui passa con la sua macchina scura che condivide coi ragazzi e io entro dentro.

"Sembri particolarmente felice, mi sono perso qualcosa?" mi chiede.

"Mary può partecipare alla gara, ha avuto il consenso dei suoi" gli spiego.

"Sono molto contento per voi" mi dice e mi mette una mano sulla gamba che subito mi provoca una scarica elettrica, era un po' che non stavamo da soli e credo di averlo istigato molto con la chiamata di ieri che era uno scherzo ma lui non lo sa.

Lui nota subito la mia reazione a questo contatto e sorride malizioso tenendo lo sguardo sulla strada, io arrossisco un po', è tanto che non rimanevamo da soli, mi è mancato Michael. Così gli prendo la mano e la intreccio alla mia, lui si gira a guardarmi e mi sorride, bacia il dorso della mia mano nella sua e poi mi metto comoda sul sedile e lo guardo guidare mentre di sottofondo c'è una canzone dei Coldplay.

"Non sapevo ti piacessero" indico lo stereo.

"Ci sono tante cose che non sai di me" mi guarda alzando un sopracciglio.

"Non fare il misterioso perché non ti riesce, e pensa a guidare" gli dico e lui ride.

"Ci provo a fare l'affascinante" scherza e alza le spalle.

"Non ce n'è bisogno, lo sei" ammetto e lui si gira a guardarmi sorpreso.

"Tipo?" ride, crede stia scherzando.

"Quando ci sono quei giorni che te e stai sulle tue, non so perché, quando sei arrabbiato col mondo, oppure quelle poche volte che ti ho sentito suonare o quando sei premuroso con me e le ragazze quando tu e Luke venite alle gare" ammetto e subito mi vergogno.

"Oh..." è rimasto senza parole "non pensavo mi osservassi così tanto"

"Osservo tutto" dico semplicemente.

"A volte mi chiedo come mai ci piacciamo, siamo così diversi, lo sai vero?" torna serio anche lui.

"Proprio perché sei diverso, non c'è nessuno come te da queste parti, per tutta la vita ho conosciuto persone uguali al resto in questa stupida cittadina, quando tu e i tuoi fratelli siete arrivati a scuola sai che si è scatenato l'inferno vero? Insomma guardati, hai i capelli blu; avete piercing, tatuaggi, non ascoltate musica commerciale, vi vestite come vi pare"

"Si, lo so, infatti ancora non ci credo di aver trovato degli amici, essendo quelli che siamo"

"Perché? io vi trovo interessanti, ti trovo fantastico" gli sussurro quest'ultima cosa all'orecchio e lui sorride timido.

"Dai, andiamo al parco" ridiamo e lui continua a guidare fino al parco.

Una volta arrivati, Michael prende una coperta dal cofano della macchina che poi stendiamo sul prato e ci mettiamo a guardare le nuvole.

"Neah, non è assolutamente da noi questa cosa" dice alzandosi.

"Eh?" gli chiedo confusa.

"Non è dai noi fare queste cose da coppietta, mi sto annoiando, non siamo nemmeno una coppia poi" libera una risatina ma so che è un po' nervoso se ha detto questo.

"Cosa vuoi fare allora?" gli domando ancora seduta sulla coperta, godendomi il sole primaverile.

"dai, andiamo a casa mia..." mi porge una mano e mi aiuta ad alzarmi "neanche mi piace stare al sole"

Io rido e lo seguo, mi viene istantaneo prendere la sua mano mentre camminiamo uno affianco all'altro nel parco. Mi imbarazzo un po' quando me ne rendo conto ma lui invece mi da un delicato bacio in fronte.

"S-scusa, di solito non lo faccio" mi giustifico.

"Non mi da affatto fastidio Vic" dice tranquillamente.

"Ok" mi mordo un labbro per non sorridere troppo a fondo come un'idiota, perché io non sono così, non do facilmente dimostrazioni d'affetto, non parlo molto dei miei sentimenti.

Oh Michael, cosa mi stai facendo?

You Need Love || Michael CliffordLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora