73. Im gonna miss you

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"Mi dispiace Vic" mi dice per l'ennesima volta Ludovica.

"Ma stai zitta, non posso comunque fare le prove in questo stato, almeno ci siamo sistemate per la partita" le accarezzo i capelli scuri.

"Luke ha detto qualcosa quando me ne sono andata?" mi chiede.

"Ehm, non credo, non so perché ti sono venuta subito dietro"

"ok..." Ludo è proprio giù, non so cosa le sia preso ma sta davvero male.

"Hey, mettiamo un po' di musica? Avril Lavigne?" le propongo e lei annuisce.

Così mi alzo dal letto e vado al suo computer per aprire YouTube e mettere Smile. Cominciamo a cantare a squarcia gola tanto che mi immagino Flaviola bestemmiarci contro, ma almeno la sto facendo ridere.

"Mi ricordo che quando ti sei fatta il tatuaggio non lo avevi detto praticamente a nessuno e tutti ti hanno dato della pazza e invece io mi sono offesa perché non mi hai portata con te" mi dice, si che mi ricordo.

"Vero, io mi ricordo di quella volta che andasti alla festa di tua cugina e alle tre di notte venisti da me, eri ubriaca marcia e ridevi come una scema, per poco non svegliasti tutti, avevi perso la persona che doveva accompagnarti a casa" ci mettiamo a ridere, ne abbiamo di ricordi assurdi.

"Mi mancherai l'anno prossimo" mi abbraccia.

"Hey mi mancherete anche voi piccola"

"Si ma sarà diverso credimi, avrai un nuovo stile di vita, farai quello che vuoi, noi invece rimarremmo qui e non credere che le cose resteranno tali e quali"

"Perché dici questo?"

"Perché tu sei il nostro capitano, nessuno potrà prendere il tuo posto, insomma sei riuscita a far fare a Christian Collins una ruota, sei la nostra sorellona, tutto questo ho paura che finisca, che la nostra amicizia andrà a svanire"

"Non succederà, dovete farlo per me, fatemi andare via tranquilla ok?" cerco di consolarla nel migliore dei modi ma non riesco a dirle che anche io ho paura che tutto questo finisca, dopo tutto quello a cui abbiamo lavorato, dopo tutte le botte prese e le cadute fatte insieme.

"Adesso fammi andare a casa prima che i miei mi mettano ancora più in castigo del possibile" le do un bacio sulla guancia.

"Pena di morte" mi punta un dito contro.

"Di certo sarebbe più facile."

Dieci minuti di autobus e sono di fronte casa mia, mio padre ancora non c'è così entro con un po' meno ansia.

"Heilà" mi annuncio.

"Vicky sono in cucina, raggiungimi" mi dice mia madre.

"Si, dimmi" dico scocciata.

"Sto andando da nonna per darle una mano con delle cose, papà mi raggiunge lì e tuo fratello sta da zia, ce la fai a non sfatasciare casa fino a stasera?"

"Figurati..."

"Allora a stasera" mia mamma va via e io, dopo essermi presa un succo di frutta, vado in camera mia.

Provo a studiare qualcosa ma mi sembra inutile. Stupida matematica, tanto inutile tanto incomprensibile.

Poi mi arriva una chiamata di James.

"Hey" rispondo.

"Ciao capitano, allora com'è andato l'allenamento?" mi chiede con la sua voce allegra.

"Tremendamente" racconto brevemente a James di oggi pomeriggio e lui mi racconta dell'allenamento speciale che ha fatto con la squadra.

"Con i tuoi come va?" mi chiede senza troppo timore, sa di essere l'unico con cui parlo apertamente, infatti è l'unico che me lo ha chiesto fino ad adesso.

"Mi evitano, ma almeno così non ci litigo" gli dico la triste verità attorcigliando la coperta intorno al dito.

"Sai come sono, li passerà..."

"Si, come no, quando me ne sarò andata di casa, ecco quando"

"Non vedi proprio l'ora di sparire da qui vero?" sembra quasi ferito.

"Per alcune cose si, per altre no"

"Si, ti capisco, lo stesso io..." rimaniamo qualche secondo in silenzio.

"James"

"SI?"

"Posso comunque chiamarti la sera quando ho bisogno di parlarti quando sarai al college?" gli chiedo e sento una risata leggera, me lo immagino alzarsi gli occhiali sul naso.

"Va bene, a meno che non stia dormendo perché sono troppo stanco per gli allenamenti"

"Allora chiamerò Kendall e gli dirò di svegliarti dormiglione" ridiamo e poi ci diamo la buonanotte.

Ancora non so come dire a James di Michael ma so che devo farlo, so che questo rovinerà il nostro bellissimo rapporto ma non posso tirare avanti per molto.

You Need Love || Michael CliffordLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora