"E le lezioni come saranno?" chiedo a James.
"Più o meno organizzate come nella nostra scuola solo che il football c'è ogni giorno, non credo siano troppo pesanti, non come la professoressa di matematica" ridiamo entrambi pensando alla psicopatica prof sovrappeso.
"Vicky tu ancora non hai deciso?" mi chiede dopo qualche secondo, io tolgo lo sguardo dal pc e mi stendo sul letto. James sente i miei movimenti a telefono.
"No, sai che il mio unico pensiero adesso è prendere il diploma, poi c'è la gara e ho tante cose da fare, ci penserò questa estate se è qualcosa..."
"Capisco.." dice lui.
Io e James restiamo a parlare a telefono per un'altra oretta durante la quale lui mi racconta di come gli è andata la giornata a scuola e io gli dico quello che ho fatto oggi pomeriggio. Siamo un po' come dei diari dove ogni giorno riponiamo tutto.
"A casa come va?" già, a volte mi scordo che James sa della mia delicata situazione con la mia famiglia, è davvero l'unico a saperlo, neanche le ragazze conoscono i miei e se un paio di loro sono venute da me è solo perché i miei non c'erano.
"Mh ultimamente non è male, mi lasciano perdere, sanno che finito questo anno scolastico sparirò da questo qui per trasferirmi in città o addirittura altrove" gli dico.
"Stai davvero pensando di andare via?" lo sento leggermente preoccupato.
"Te l'ho detto, ancora non so niente" lui sospira e io mi rattristisco
"Mi mancheresti anche tu J"
"Buonanotte Vic" mi dice.
"Notte"
Metto il cellulare a caricare ignorando tutti i messaggi, ho la testa pesante. Mi stendo e guardo i poster sul muro senza prestarci però attenzione.
Cosa devo fare?
Decido di mettermi a dormire perché è già tardi, così metto le cuffie con The 1975 e mi metto sotto le coperte. Domani vedrò di parlare seriamente con lui e dirgli finalmente del bacio.
--------------------------------------
Io e Mary stiamo aspettando i nostri caffè da portar via al coffe shop vicino a scuola, non vedo l'ora di parlare con Sara, voglio sperare che abbia trovato il coraggio di parlare con Hayes.
Quando usciamo di lì cominciamo a sorseggiare le bevande e parliamo del più e del meno, Mary mi ricorda anche che c'erano dei compiti di fisica per casa che ovviamente la sottoscritta non vuole fare.
"Vic dovresti provarci almeno, sai che il prof già ti odia, a volte sembra che non vuoi prendere il diploma" la mia amica si mette a ridere.
"Non esiste, io devo essere promossa, non passo un altro anno qui!" le rispondo.
"sai che se hai bisogno io e Eleonora possiamo aiutarti"
"Si lo so..." guardo il mio bicchiere indecisa sull'argomento da scegliere.
"Sai ieri ne ho parlato con James, è andato a visitare il college che frequenterà e sa che io al contrario non ho piani, tu farai medicina, El geologia e io chissà..." le confido scalciando dei sassolini, ci avviciniamo a scuola.
"Perché ho un certo presentimento che mi dice che tu andrai via da qui?" mi chiede.
"Perché è una delle valide opzioni in effetti, ma esattamente come le altre non è certa"
Mary non mi risponde, ha capito che ho bisogno di rimanere in silenzio. Poco dopo arriviamo a scuola e le cheerleader sono lì. Martina mi ruba un po' di caffè.
Mentre stiamo parlando vedo arrivare da lontano Sara e Hayes quindi mi agito ma ceco di non farlo notare alle altre perché ancora non sanno niente. I due stanno parlando normalmente, lei sorride e sembra andare tutto bene ma non riesco a decifrare.
"Buongiorno" ci dice la ragazza avvicinandosi al gruppo.
Io la guardo complice e mi fa segno che parleremo dopo.
Così durante uno dei cambi dell'ora della mattina non ce la faccio più e la becco in corridoio e la trascino nell'aula di musica.
"Dai dimmi tutto" lei ride un po' e si siede su un banco.
"Gli ho chiesto se avesse pensato a quello che era successo alla festa e lui ha detto che aveva bevuto un po' ma che comunque se ne ricordava bene e poi ha detto che nonostante tutto era un gioco quindi non valeva e gli ho risposto che si, era un gioco ma era ad ogni modo il mio primo bacio così lui si è messo a pensare e dopo qualche secondo è arrivato alla conclusione e mi ha chiesto se mi piacesse"
"Oddio e tu cosa gli hai detto?" le chiedo curiosa.
"Sai che non so dire le bugie, quindi sono rimasta zitta e sono diventata rossa così ancora prima che potessi dire qualcosa lui ha parlato per entrambi e siamo arrivati alla conclusione che dovremmo prima provare a uscire, un appuntamento, per vederci sotto una luce diversa sai. Quindi si, se venerdì andrà bene diventerò la sua ragazza altrimenti niente, in ogni caso fino ad allora siamo solo amici" mi dice infine con un sorriso enorme.
"Oddio sono contenta abbia capito, speriamo bene per venerdì allora, dio sono su di giri adesso" dico battendo le mani.
"Già ma adesso faremo meglio ad andare in classe..." dice lei.
"Ok.." così usciamo dall'aula e nel corridoio vedo ancora una volta Michael con Flaviola. Ma Cameron dov'è quando mi serve?
Il ragazzo si accorge di me e mi fa uno dei suoi sorriseti, io passo avanti e mi dirigo in classe dove Ashton è seduto sul mio banco e parla con El.
"Eh no biondino, vatti a sedere vicino a tuo fratello" gli indico il suo banco dietro il mio. Lui ridacchia e si alza.
"Agli ordini capitano" mi prende in giro.
Michael arriva in classe e nota che oggi gli tocca sedersi affianco ad Ashton.
"Mi eviti Vic?" mi sussurra all'orecchio e passando fa scorrere un dito sul mio braccio dove poco dopo mi viene la pelle d'oca.
PORCA TROIA!
Eleonora e Mary notano tutto e ridono sotto i baffi, io le fulmino con lo sguardo.
Diamine, Michael!
STAI LEGGENDO
You Need Love || Michael Clifford
FanfictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
