"But i found my sweet escape when I'm alone with you" mi detta Luke.
Ci siamo intrufolati nell'aula di storia dove Marika ha lezione, è stato anche troppo facile trovare il suo banco: c'erano numerose frasi dei Green Day, un grande smile dei Nirvana e anche una che diceva cheerleading.
"Luke, so che adesso vai d'accordo con Ludovica e che dopo questa avrai più possibilità di perdono da parte di Marika ma io non intendo che si torni alla situazione di prima" lo minaccio, non voglio di nuovo mentire alle mie amiche per colpa sua.
"Si, hai ragione" sospira lui mentre mi tiene il foglio della canzone per Marika, ha una scrittura orribile e, è vero che è solo una canzone scritta su un banco di scuola, ma la mia grafia almeno è comprensibile.
"Quindi?" gli chiedo.
"Quindi prima vediamo come va questa cosa e poi devo confessarti che io e Ludovica siamo cambiati molto, il nostro rapporto è diverso" mi dice con forse nostalgia.
"Beh, ovvio, lei adesso si relaziona in modo più tranquillo, anche lei ci è rimasta molto male sai"
"Mai quanto Marika Vicky, l'ho spinta fra le braccia di quei ragazzacci"
"Parla lui..." rido e lui mi segue.
"Come l'hai scritta?" indico la canzone per intero scritta sul banco.
"Non è stato troppo difficile, eravamo stesi sul prato al parco e le ho detto che lei era come una via di fuga, perché mi sento disconnesso dal mondo quando sono con lei, siamo così in pace l'uno nelle braccia dell'altro" sembra perdersi nei suoi ricordi ogni tanto.
"Ludo invece?" gli chiedo sedendomi su un banco.
"L'esatto opposto" mi guarda sorridendo col suo sorrido da fuckboy "mi manda a puttane il cervello Vic! Dio lo stomaco si capovolge quando mi bacia"
"Sei in un bel casino" ammetto.
"So che mi puoi capire." mi guarda, è arrivato il mio momento delle confessioni.
"Si, James è una persona che non mi stancherei mai di vedere, sto bene con lui anche seduta sul divano a far niente, mi mette a mio agio, siamo io e lui contro il mondo, sempre, lui è l'unico che mi sa dare quel senso di pace di cui parli tu. Michael è più qualcosa che mi accende, è puro fuoco, come dici tu, mi manda tutto in tilt, il che non è facile per me, prima di conoscermi molti credono sia apatica, e forse è anche vero, ci vuole sempre quel qualcosa in più per attirarmi e io non so cosa ci sia negli occhi di Michael che ogni volta mi fa cadere in lui"
Luke rimane per qualche secondo in silenzio, non si aspettava una tale confessione forse, poi scuote la testa e sorride.
"Siamo incasinati" conclude poi ridendo.
Subito dopo sentiamo la campanella così scavalchiamo dalla finestra e ci nascondiamo dietro un albero, non mi voglio perdere la scena di Marika che vede il suo banco tutto scritto.
Vediamo la ragazza entrare seguita da Martina e Sara. Appena vede il banco si copre la bocca con una mano e le due amiche le vanno vicino per vedere.
"Sembra la scrittura di Vicky" dice Sara e io comincio a sudare freddo.
"non sono parole di Vic però" Marika sorride al suo banco mentre legge, credo abbia capito a cosa si riferisca il testo. Emozionata si siede e io e Luke tiriamo un sospiro di sollivo e corriamo nelle nostri classi.
Dopo un'ora monotona non vedo l'ora di vedere Marika e la sua reazione.
La incontro per caso nel corridoio e subito mi sorride, mi viene incontro e mi abbraccia.
"Grazie" mi sussurra ma non capisco bene il perché, insomma dovrebbe fare pace con Luke adsso, non dovrebbe abbracciare me.
"E' stata una cosa carina" mi dice.
"Dovresti ringraziare lui" indico il ragazzo biondo infondo al corridoio con i suoi fratelli che ci guarda timido.
"Magari gli mando un messaggio oggi pomeriggio, adesso non mi sembra il caso" Marika si morde un labbro e io mi giro a guardare Luke. C'è Ludovica che è appena arrivata e che gli lascia un bacio sulla guancia.
"Marika ti posso dire una cosa? Tu sai benissimo la mia situazione con James e Michael e quindi puoi capire lui allo stesso modo, ma credimi, è davvero pentito, un ragazzo non può scrivere certe cose se non prova qualcosa per una ragazza, Luke è più sensibile di quel che credi"
"Credimi, lo so bene, è solo che a volte sembra tenere di più alla sua maschera che alle persone a cui vuole bene" mi dice questo prima di andare via.
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You Need Love || Michael Clifford
FanfictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
