Le cose non sarebbero potute andare peggio, o almeno era quello che credevo....
Michael e Luke non venivano più a vedere gli allenamenti e Ashton e Calum parlavano sempre di più con la squadra di football, non voglio metterli contro i loro fratelli ma sapevo che ci sarebbe voluto molto di più.
Mentre mi riscaldo, vedo Ludovica e Linda parlare così mi avvicino a loro e facciamo stretching insieme.
"Hai chiarito con Luke vedo"
"Si, ci stiamo vedendo, sta provando a essere una persona migliore, si è davvero pentito..."
Mentre Ludovica stava ancora parlando arriva Marika che ancora si stava legando i capelli.
"Sei in ritardo" la informo.
"Lo so" dice aggiustando la coda.
"Hai intenzione di darmi una spiegazione?" le chiedo.
"C'era Sammy fuori, sono andata a salutarlo..." lei fa spallucce e mi guarda neutra.
"Aspetta un attimo..." Ludovica si alza dal pavimento della palestra e si avvicina.
"Ti vedi con Sammy? Sammy Wilkinson?" Ludo ha la bocca aperta e io mi passo una mano sul viso, mi ero completamente dimenticata che Sammy è sempre stato il chiodo fisso di Ludo, dalla prima volta che Linda si mise con Taylor e la loro comitiva si univa alla nostra.
"Cazzo Marika non ci credo!" Ludovica scuote la testa.
"Che succede?" chiede Flaviola, tutte le ragazze si sono avvicinate.
"Marika vuole farmela pagare e ha ben deciso di farsela con Sammy!" le risponde Ludo.
"Ludo ma che cazzo di problemi hai? Hai Luke tutto per te adesso, dovresti essere contenta, potete scopare quanto volete!" la ragazza risponde con così tanta cattiveria da lasciarmi senza parole, non è più la mia Marika.
"Hey ragazzina adesso basta, mi hai scocciata, non puoi comportarti così, Ludovica è sempre tua amica e come te è stata male, non trattarla così, perché fai la stronza?!" Linda si mette in mezzo esplodendo, erano giorni che assisteva senza dirle niente.
"Linda andiamo non esagerare, Ludovica ha le sue colpe e poi lei si vede con Luke no? Che le importa di Sammy?" Flaviola difende Marika e adesso so che scoppierà in pandemonio.
"OK ADESSO MI AVETE ROTTO IL CAZZO! STATE TUTTE ZITTE!" mi metto a gridare e tutte mi guardano.
"Sono fottutamente stanca di tutta questa situazione, so che lo siete anche voi ma per favore, per una volta possiamo mettere da parte tutti i vostri problemi e pensare ai miei? Questa gara è tutto quello che mi è rimasto, sono anche scappata di casa ma sono così incasinata con tutti questi vostri e miei problemi da non trovare il tempo per parlarvene, siete così egoiste, pensate sempre a voi, mai a me che ci sono sempre quando avete bisogno!" decido di andarmene dalla palestra quando le lacrime si accumulano negli occhi.
Mi rintano nello spogliatoio e vengono da me Sara ed Eleonora.
"Vic..." Sara mi richiama con la sua vocina.
"Andate via" dico loro mettendomi le mani sul viso.
"Oh Vicky, aspettavo questa tua reazione da un po' onestamente" dice El abbracciandomi.
"Non ce la faccio più, non siamo pronte, non arriveremo mai prime alla gara, faremo schifo domenica e io non andrò al college e mi toccherà tornare dai miei, non posso stare da James per sempre..." dico alle due fra i singhiozzi.
"Vicky mi dispiace da morire... non sapevo niente, perché non ce l'hai detto? Noi ti raccontiamo tutto, puoi fidarti di noi, non ti giudicheremo mai" mi assicura Sara. Io le sussurro un grazie e poi abbraccio anche lei.
Sentiamo bussare alla porta e credo siano le ragazze venute per scusarsi ma una voce maschile chiede il permesso per entrare.
"Michael.." dico sorpresa.
"Ci lascereste soli per favore?" chiede lui alle mie amiche che escono subito.
"Volevi parlare vero?" mi chiede sedendosi affianco a me.
"E' tutta la settimana che ti corro dietro, potevi scegliere un momento migliore" sorridiamo entrambi e lui si scusa per il comportamento che ha avuto.
"Ho sentito tutto" mi avvisa "Ecco perché stai sempre con James ultimamente..." io annuisco.
"Michael devi capire che al momento lui è l'unica certezza che ho, l'unico vero affetto che mi è rimasto, sta andando tutto a puttane e non so come recuperare" mi asciugo un'ultima lacrima scesa di nascosto.
"Vicky lo stai solo usando così" mi dice.
"Non è vero" scuoto la testa.
"Invece si, andava a meraviglie fra di noi prima che te ne andassi di casa, perché non sei venuta da me quella sera? Potevi andare da Eleonora, ma no, sei andata proprio da lui."
"E' l'unico a sapere della mia situazione...." confesso "mi è sempre stato accanto e io a lui quando ne aveva bisogno, siamo così"
"Potevi raccontarlo anche a me" si innervosisce adesso.
"Non me la sentivo! E' vero che tu mi hai raccontato tutte quelle cose intime sulla tua vita ma io non mi sentivo pronta nemmeno per dirle alla mia migliore amica figuriamoci!"
"Sai che ti dico Vicky?" il suo tono torna ad essere calmo. Alzo lo sguardo per incontrare i suoi occhi verdi.
"Hai detto che sono io ad aver bisogno di amore, ma sai che ti dico? Che in realtà sei tu ad averne bisogno. Si, tu hai bisogno di amore, ma non del mio o di chiunque altro... Tu hai bisogno di quel tipo di amore che ti dà un genitore, un fratello, il tuo migliore amico, ed è per questo che sei così legata a James ma non ti illudere, tu non lo ami davvero!"
Mi dice queste parole che forse aspettavo da tempo, Michael ha centrato il punto, ha riassunto la mia vita, ora mi guarda come per dire "dimmi che ho ragione" e ce l'ha. Scoppio in un pianto liberatorio. Mi metto la testa fra le braccia come per nascondermi e lui mi abbraccia.
Gli metto le braccia al collo e lui mi dà un bacio delicato sulla guancia.
"Grazie" gli sussurro chiudendo gli occhi e respirando a fondo il suo profumo, mi era così mancato Michael.
Hey hey hey
So che non faccio mai spazi autrice, quindi fatemi sapere qui se vi sta piacendo l'andamento della storia :)
In più passereste a leggere le storie di due mie amiche?
-Remember Book di @Rage_Love
-Los Angeles: The Dream City di LindaScary
All the love,
Mar.
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You Need Love || Michael Clifford
FanfictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
