Sto provando in ogni modo a svuotare la mente ma non ci riesco, sono tipo dieci minuti che passo e ripasso la spazzola fra i capelli, cerco di cantare qualsiasi cosa mi passi per la testa ma non c'è niente da fare, sono troppo nervosa e niente mi aiuterà. Saluto James che mi augura buona fortuna e mi dirigo verso scuola. Davanti all'entrata c'è già il mio team che mi aspetta insieme a parenti e tutti quelli che ci verranno a vedere.
"Vicky, in ritardo come sempre!" mi rimprovera El.
"Dai, manca ancora..." provo a recuperare.
"Veramente siamo tutti qui, andiamo" mi dice Mary con fretta così saliamo sul pullman e ci dirigiamo verso la nostra gara.
Cinque ore e mezza passate in pullman fra canzoni che ci fanno stonare, una paio di giochi fra di noi e una mezz'oretta di sonno, eccoci nella bellissima San Francisco tutte insieme.
"Woo, non ci ero mai stata qui" esclama Martina.
"Neanche io" sussurro.
Quel pigro del nostro autista ci lascia alla base di una salita molto ripida, ce ne sono tantissime qui. Finalmente arriviamo nella palestra dove si terrà la competizione, salutiamo i nostri amici e parenti e ci dirigiamo negli spogliatoi.
"Guarda chi si rivede" riconoscerei quelle orribili divise arancioni e la terribile abbronzatura finta ovunque: sono le oche dell'altra volta, oggi non è proprio giornata, si fanno male sta volta.
Noi, essendo superiori a quel gruppetto, le ignoriamo del tutto, un paio di noi le guardano senza troppo interesse ma questo sembra solo irritarle di più.
"Ma guardale, sembrano quasi superiori a noi" la capo cheerleader si avvicina a noi mentre io, seduta tranquillamente, mi sto togliendo la tuta. Le sue compagne di squadra ridono.
"Allora Aliens, non ci augurate buona fortuna? Siamo le prossime" dice poi.
"No, perché ci vorrebbe qualcosa tipo un miracolo, sapete che siamo migliori di voi" Linda le risponde per le rime, io sorrido, so che fra poco lei e le altre le zittiranno, non c'è bisogno nemmeno di me.
"Onestamente è anche sfavorevole per voi che noi ci esibiamo dopo, sai com'è, potrebbero anche dimenticarsi dei vostri completini arancioni, coordinati con la vostra pelle" continua Flaviola.
"Oh guarda beati loro" alza le spalle Martina.
Come avevo previsto, non rispondo alla lingua velenosa delle mie amiche e vanno via sculettando, io mi godo la scena e sorrido a Flaviola e Linda che tornano a cambiarsi soddisfatte.
"Che c'è?" mi chiede Linda.
"Oh, niente, state proprio diventando spaventose" le altre ridono.
"Impariamo dalla migliore tesoro" mi sorride Fla e io le do una spinta scherzosa.
"Su, sbrigatevi, fra poco è il nostro turno" le rimprovero.
Aspettiamo con ansia il nostro turno nel corridoio dove la squadra di prima torna tutta trionfante.
"Standing ovation" la capo cheerleader avversaria me lo comunica molto fiera.
Io e le altre ci guardiamo condividendo l'odio per quelle ragazze, ci riuniamo in cerchio e ripetiamo il nostro solito rituale: Coraggio, fiducia, passione.
"Spacchiamo i culi bitches!" dico alle ragazze e poi entriamo salterellando nella palestra.
Come sempre, salutiamo il pubblico, mi faccio il segno della croce e abbraccio le mie amiche.
"Pronte? Ok." Gridiamo in coro per poi iniziare la coreografia con pon pon.
Quando parte la musica, ci prende l'adrenalina e cominciamo con le figure, questa volta ho messo un paio di acrobazie extreme e so che sono pericolose ma credo sia l'unico modo per passare questa fase.
Prepariamo due basi e Martina e Eleonora fortunatamente volteggiano in aria senza imperfezioni. Cadono nelle nostre braccia e poi torniamo a ballare e a fare le diagonali che ci rendono tanto famose, tutto sulla base di Saint Jimmy dei Green Day, Marika e Sara mi hanno tipo adorata quando hanno sentito questa versione mixata con qualcosa da cheerleader.
Faccio tre diagonali solo io e sembrano piacere al pubblico, i ragazzi di sfondo alzano Sara che fa una semplice posa.
Sfinite finiamo la coreografia con una posa per metà in aria, per metà a terra davanti.
Sembra essere andata davvero bene nonostante tutto, oltre alla standing ovation, la giuria ci batte le mani e anche la maggior parte delle nostre avversarie.
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You Need Love || Michael Clifford
FanfictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
