E' il grande giorno e mi sveglio ancora prima che suoni la sveglia, l'ansia mi sta consumando lo stomaco. E' strano, è difficile che io sia nervosa, ma non credo c'entri solo la gara, quello sicuramente fa grande parte, ma ci sono talmente tante cose...
Appena prendo il cellulare mando un messaggio sul gruppo delle cheerleader:
Siete svegli? Pronti?
Ma quasi nessuno ha il cellulare acceso se non per Eleonora che mi chiama.
"Buongiorno El" dico stiracchiandomi fra le coperte.
"Vic sto morendo, me la sto facendo addosso se sbaglio l'acrobazia non me la perdonerò mai..."
"El dio calmati! Già ero nervosa di mio, avevo detto ad Ashton di farvi una bella scopata ieri per rilassarvi..." ridacchio e mi alzo dal letto.
"Molto divertente..." mi risponde.
"Guarda che ti fa rilassare...." le dico ancora ridendo "no dai seriamente, prova con una camomilla, metti Cody Simpson nelle orecchie e un bagno caldo, mi raccomando vi voglio concentrate"
"Va bene capitano, ci sentiamo"
Chiusa la chiamata vado in bagno e indosso la tuta e mi faccio i capelli.
"Buongiorno" dico entrando in cucina. Mia mamma stava preparando il caffè.
"Hai una partita? Ma non le fate di pomeriggio?" mi chiede vedendo il mio abbigliamento.
"Abbiamo una gara, a proposito, prendo la macchina per andare in città" la informo prendendo i cereali.
"E quando avevi intenzione di dircelo?" lei mette le mani sui fianchi, facendo muovere la sua vestaglia rosa.
"Perché, sareste venuti a vedermi?" la guardo con aria di sfida, non può biasimarmi se non le dico niente, non se ne sono mai fregati più di tanto.
"Vicky, sono sempre cose importanti, ormai non parli più con noi"
"Forse perché voi non ascoltate" ribatto. Poi c'è qualche secondo di silenzio, lei prende il caffè e si siede al tavolo con me.
"C'entra con quella specie di college?" mi chiede poi.
"Se riusciamo ad arrivare ad un buon punto nella competizione diciamo che sarebbe favorevole per me" rispondo io.
"vuoi che venga a vederti?" mi domanda guardandomi negli occhi. Io la guardo e ci penso un attimo.
"Non oggi, scusa" mi alzo, mi lavo i denti, mi trucco e sono pronta per andare.
Esco di casa che mio padre e mio fratello dormono ancora, mamma è in salone a vedere la tv e la avviso passando mentre percorro il corridoio.
Mi metto in macchina e vado verso casa di Fla, ci stiamo vedendo tutti nel giardino comunicante fra casa sua e casa dei ragazzi.
"Buongiorno Vicky" mi dico più o meno tutti e le ragazze mi saltano addosso.
"Riesci a fare tardi anche quando abbiamo una gara" mi rimprovera Flaviola.
"Dai, sapete come sono, adesso tutti in macchina su!" dico al nostro team e ci dividiamo fra le macchine.
Ci mettiamo un po' per trovare la palestra dove si terrà la gara ma quando arriviamo vorrei tanto fare marcia indietro per quanto mi sto sentendo piccola.
Ci sono squadre di cheerleader che vanno dalle 12 persone (come noi) alle 30; Ragazze e ragazzi da tutto lo stato, pullman pieni di cheerleader e allenatori, mentre noi siamo solo noi 12, due ragazzi in più e qualche genitore e/o fratello che è venuto a vederci.
"Io ammazzo il preside domani" sussurra Marika mentre siamo tutti rimasti imbambolati, io per prima.
Un gruppo di bionde ossigenate ci squadra da capo a piedi quando entriamo nello spogliatoio e giuro di non essermi mai cambiata così in fretta.
"Carini gli occhiali ragazzina" una tipa bionda e anoressica si era attaccata a Marika.
"Senti dì un'altra cosa sulla mia amica e ti faccio cadere le exstentions a furia di tirarle, intese?" tiro fuori Marika e le altre da lì prima che Linda o Flaviola prendano a botte qualcuno che le guardava male, non vorrei essere eliminata in partenza.
Mentre sono nel corridoio e provo a calmarmi mi sento prendermi per mano, mi giro e vedo che Michael mi sta facendo segno di seguirlo. Mi porta in un angolo cieco del corridoio e mi bacia.
"Non ti nascondo che mi serviva" gli dico sorridendo. Amo quelle labbra.
"Beh non saprò fare le ruote come Ashton ma posso essere d'aiuto" scherza lui e io rido.
"Nervosa?" mi chiede alzandomi il viso.
"Un po', qui sono tutte professioniste e chissà quante gare extreme avranno vinto, mentre noi siamo qui per non so neanche io perché..." mi passo una mano fra i capelli attenta a non rovinare la coda e a non spostare il mio fiocco bianco e blu.
"Stai tranquilla ok? siete fantastiche, fra un paio d'ore starete festeggiando e ridendo spensierate perché tutti vi avranno fatto i complimenti, dammi retta"
"va bene" Michael mi dà un ultimo bacio prima che chiamino il nome della nostra scuola.
"LA South Aliens" dice ad alta voce una donna rossa e con auricolare e cartellina.
Io vado dalla mia squadra e ci prendiamo per mano, ci guardiamo tutti negli occhi e poi mettiamo su il nostro sorriso elettrico da cheerleading. E' arrivato il nostro momento.
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You Need Love || Michael Clifford
FanfictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
