33. Little Sister

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Sara e io subito dopo esserci cambiate usciamo dallo spogliatoio salutando le ragazze che rimanevano. Fuori incontriamo i quattro fratelli che forse aspettavano noi. Ci guardano e io prendo per mano la mia amica e la guido fino alla mia macchina.

Entriamo e io tiro un sospiro.

"Tutto ok?" mi chiede.

"Si si certo, andiamo" metto in moto e andiamo.

"Green Day?" le propongo accendendo la radio e lei annuisce contenta così mettiamo il mio American Idiot.

"Vicky ma casa mia non è di qua" mi dice dopo dieci minuti.

"Non mi dire..." le dico sorridendo.

"Dove stiamo andando?" mi chiede lei.

"Ho voglia di gelato" le dico.

"Non puoi corrompermi a uscire con del gelato, sono piccola ma non così tanto" incrocia le braccia.

"Non si ha mai l'età per dire no al gelato" ribadisco io che sono la prima golosa "e poi dopo tutti gli allenamenti eccetera ce lo meritiamo questo carico di zuccheri"

Arriviamo alla gelateria e ci prendiamo un cono doppio gusto, poi ci sediamo ai tavolini in disparte.

"Allora, mi dici che ti passa per la testa ultimamente oppure devo tormentarti di domande?" Lei ride leggermente e prende un altro assaggio di gelato.

"Tranquilla è una scemenza" dice facendo spallucce.

"Beh hai fatto cadere la piramide oggi, ti distrae abbastanza questa sciocchezza" lei abbassa la testa nascondendo gli occhi dietro la montatura degli occhiali quadrati.

"Ha un nome questa sciocchezza?" Le chiedo poi sorridendo più dolce possibile.

"Sì, Hayes" pronuncia con timidezza.

"Cosa? Ma non è quel tuo amico di infanzia? Quello con cui vieni a scuola a piedi ogni giorno?" Rimango un po' stupita sinceramente. Beh almeno non è uno dei quattro o un atleta senza cervello.

"Sì lui" annuisce e torna al suo gelato. Io sono ancora un po' confusa.

"Ed è successo così? Da un momento all'altro?" Chiedo.

"Sai che qualche giorno fa siamo andati alla festa di compleanno a casa dei gemelli Dolan?" Io annuisco, me ne ricordo ex ero anche abbastanza preoccupata, quei due avevano invitato tutti i ragazzi del loro anno scolastico. Non una festa di Kendall Schmidt ma quei due sono troppo furbi per avere 15 anni.

"Beh ad un certo orario eravamo noi e qualcun altro tutti seduti a bere e far niente e così i gemelli hanno insistito per giocare a obbligo o verità così Hayes ha dovuto... beh ecco ci siamo baciati"

Sento il gelato sciogliersi fra le mani e la mia mascella a terra.

"Aspetta cosa?"

"Hayes aveva detto di no perché sapeva che era il mio primo bacio e che non doveva essere per un gioco però la scelta eravamo io o la sua ex così gli ho detto io di baciarmi e da quella sera non faccio che pensarci"

Sara ha il viso tutto rosso e si mordicchia un labbro, l'innocenza dei suoi 15 anni è così disarmante...

"Aw piccola" non riesco a dire nient'altro, davvero è troppo tenera.

"No Vicky, non va bene, io continuo a pensarci e lui stamattina quando ci siamo visti era come niente fosse accaduto mentre io adesso tremo quando lo vedo sorridere, sono proprio cotta" si mette una mano sul viso e io rido un po'.

"Beh magari lui non ne parla perché crede che tu sia rimasta pentita o delusa dal tuo primo bacio visto che è accaduto così, oppure è solo troppo imbarazzato per anche solo parlarne, a volte anche i ragazzi sono timidi, prendi Martina e Chris" Sara scoppia in una risata.

"Che dovrei fare secondo te?" Mi chiede dopo.

"Esci tu il discorso, magari capirà che per te è stato importante e credimi, se ci tiene a te come penso io andrà tutto bene"

"Ci proverò, grazie Vicky"

Le prendo la mano e le sorrido. Spero vada tutto bene.

Torniamo al gelato e pochi minuti dopo ci arriva un messaggio sul gruppo.

Da: Ludo

Seminterrato?

Io e Sara ci guardiamo nello stesso momento. Mettiamo da parte i cellulari e torniamo in macchina. Che vorrà dirci? Che lo abbia scoperto?

You Need Love || Michael CliffordLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora