A volte vi odio, ma poi mi ricordo quanto siete importanti per me.
Per tutte le Honeys, dalle mie cheerleader a quelle che mi stanno accanto dai tempi di Summer Shade.
Capitolo 86
"Ma Sammy ieri non è uscito?" chiedo a Marika mentre ci cambiamo per la partita.
"Si ma è andato fuori città con Skate, Taylor, sai la sua comitiva..." mi spiega senza guardarmi, intanto si allaccia le scarpe.
"Beh ad ogni modo sono contenta tu sia venuta, ci siamo divertiti molto vero?"
"Si, vero" mi sorride lei "Comunque ha detto Sammy che molto probabilmente sarebbe venuto a vederci stasera" mi avvisa.
"Davvero? Quindi ci sarà anche Taylor?" subito guardo terrorizzata Marika, non voglio che litighi di nuovo con Linda e Calum. Linda soprattutto.
"No, non credo proprio, credo ci sarà solo Skate con lui" non che lui mi piaccia ma è sempre meglio che Taylor.
Pochi minuti dopo, siamo in campo, aspettando le squadre e incitando il pubblico. Sammy e Skate sono nel pubblico proprio come i ragazzi. Ammetto di essere un po' preoccupata.
"Go Aliens! It's the best team" cantiamo i soliti vecchi cori, niente di nuovo, fortunatamente la squadra se la sta cavando molto bene, non è chissà quale partita.
Le ragazze fanno qualche ruota, rondata, un paio di diagonali improvvisate, niente di troppo serio, ma io rimango ferma a sventolare i miei pon pon bianchi e blu, dopo la caduta che ho fatto durante gli allenamenti sarà meglio starmene buona.
La partita viene vinta da noi come previsto e la tifoseria esulta calorosamente, noi festeggiamo con la squadra che poi si ritira negli spogliatoi. Noi prima di andare a cambiarci, ci avviciniamo alle gradinate dove i ragazzi erano ancora seduti, ognuna va dal proprio ragazzo mentre Marika si allontana da noi per andare a salutare Sammy. Luke è un po' rigido e lancia un'occhiata al ragazzo. Ludovica si accorge di questo suo cambiamento e vede Marika, non so dire cosa ma qualcosa le fa cambiare espressione in volto.
"Hey, smettila di preoccuparti per tutti" mi dice Michael, si era accorto che tenevo d'occhio la situazione.
"Non ce la faccio" confesso.
"Non hai fatto nemmeno una capriola, tutto ok?"
Oh, giusto, lui non sa della mia ridicola caduta.
"Si, ho solo preferito non rischiare per la gara, mi ha dato un po' fastidio la caviglia così..." mento e gli sorrido, sembra bersela.
"Vicky noi domani stavamo pensando di andare al centro commerciale, dobbiamo ancora prender gli abiti per il ballo" mi dice Eleonora una volta nello spogliatoio.
Io alzo la testa dal lavandino e guardo il riflesso della mia amica nello specchio di fronte, giocando con l'asciugamano.
"Oh, ehm, ok..." dico poco convinta ma lei non lo nota. Flaviola invece si.
"Non pensarci Vicky, verrai a quel ballo e basta ok? Guarda, ti invito io" mi dice lei avvicinandosi e io le do un bacio sulla guancia.
"Oh, ma grazie mio bel cavaliere" scherzo e lei mi manda a quel paese.
-----------------------------
"Mi ingrassa." Marika rimane sulla sua.
"Dio santo Marika, è tipo il decimo che provi e ti stanno bene quasi tutti" io e Flaviola siamo sedute sul divanetto dei camerini di Forever 21, dove Marika e qualcun altra di loro ancora cerca un vestito. Flaviola ne ha preso uno nero e corto, semplice ma molto carino, le sta bene.
"Mi dispiace per El ma quello lilla nemmeno lo provo" la ragazza sbuffa e ritira sconfitta il vestito che aveva scelto lei per Marika.
"Prova quello nero, ho capito..." gli dico.
Marika indossa un vestito nero, corto davanti e leggermente più lungo dietro, con un'apertura sui fianchi e degli strass sul top.
"Basta, abbandono la carriera da cheerleader, io faccio la stilista" dico ammirando la mia amica.
"Concordo anche io" Ludovica esce dal camerino affianco con un abito (sempre scelto da me) bianco e argento che le sta divinamente.
"Ok, adesso possiamo andare?" si lamenta Linda, appoggiata sopra Flaviola.
Adesso abbiamo tutte i nostri vestiti, peccato che a me manchi l'accompagnatore!
STAI LEGGENDO
You Need Love || Michael Clifford
Fiksi PenggemarVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
