Quando mi sveglio sono fra le braccia di Michael e mi si scalda subito il cuore, allungo il braccio per prendere il cellulare e mia madre mi ha chiamata tre volte, sono le 9 di sera ormai.
"Dove vai?" mormora Michael assonnato.
"Mikey devo andare a casa" provo a muovermi ma niente da fare, mi stringe ancora di più. Mi giro e mi ritrovo faccia a faccia con lui che ha ancora gli occhi chiusi.
"Resta con me" sussurra, io sorrido e gli do un bacio sulla punta del naso, che tenero.
"Devo andare, mia mamma non sa nemmeno che fine abbia fatto"
"Non mi hai mai detto niente dei tuoi, hai fratelli poi?" la sua domanda mi lascia un po' spiazzata, è vero non ne parlo mai ma questo perché non ho un buon rapporto con la mia famiglia e questo purtroppo sono riuscita a confessarlo solo a James e Eleonora.
"Ho un fratello più piccolo" dico semplicemente poi lui apre gli occhi e mi guarda.
"Tutto qui?"
"Mio padre è un business man e mia mamma una casalinga, ho una miriade di zii e cugini che vedo raramente, niente di speciale" faccio spallucce.
"Tu invece?" i suoi occhi sembrano perdere il loro splendore quando comincia a pensarci "Michael scusa, non sei obbligato a dirmi niente, so che non dev'essere una bella storia se sei stato adottato"
"Luke è sempre stato la mia famiglia" dice all'improvviso e io mi fermo subito, mi fa male il cuore.
"Come?"
"Immagino tu sappia che io e lui siamo stati adottati dopo Ash e Cal, io per ultimo" si mette a sedere e anche io faccio così.
"Sono sempre stato un bambino solitario, non ho fratelli di sangue, a scuola non ero amico di nessuno, mio padre era un alcolizzato e mia madre morì quando avevo 13 anni perché si ammalò e si trascurò. Alle superiori conobbi Luke che era molto simile a me se non per il fatto che a lui piacesse mettersi nei guai così diventammo gli unici amici l'uno per l'altro. Sua madre era una specie di prostituta e ballerina in un bordello lì a Sydney e io ero l'unico a sapere della sua storia, ma poi anche sua madre morì per overdose e suo padre non sapeva nemmeno chi fosse così i servizi sociali si occuparono di lui non avendo famigliari stretti, era cresciuto solo con la madre e me. Così i nostri attuali genitori arrivarono e lo conobbero, volevano adottarlo, sono sempre state persone dal cuore d'oro, solo che Luke cominciò a dare di matto, disse che non se ne sarebbe mai andato da Sydney senza di me e allora i due coniugi si interessarono anche a me, e viste le mie condizioni familiari, ottennero anche il mio affido e ci traferimmo prima a New York dove Ashton e Calum già abitavano e poi qui. Questa è la mia allegra storia"
Decifrare il suo viso sarebbe impossibile, avevo capito che lui e Luke fossero più legati rispetto agli altri due fratelli, ma addirittura così...
"E' stupendo quello che Luke ha fatto per te, e anche i tuoi genitori" non so cos'altro dire davvero, sembrerebbe tutto troppo banale.
"Già, gli voglio un bene dell'anima, nessuno lo conosce come me, è per questo che sono l'unico a perdonargli tutte le cazzate, quindi spero che ora tu lo capisca se a volte fa le scelte sbagliate"
"Adesso non è di lui che stiamo parlando" gli prendo la mano e lo guardo negli occhi "Che fine ha fatto tuo padre?"
"Non l'ho più né visto né sentito dal giorno in cui sono tornato a casa per farmi le valige, mi ha detto di essere felice che me ne stessi andando per sempre perché lo avevo rovinato" a queste parole quasi mi viene da piangere, come si può essere così insensibili?
"Vuoi sapere cosa penso? Luke ha fatto benissimo a portarti via da quella casa perché in questa nuova famiglia ti hanno dato quello di cui tu hai bisogno" lui alza di nuovo il suo sguardo verso di me, ha gli occhi lucidi.
"Tu hai bisogno di amore"
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You Need Love || Michael Clifford
FanfictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
