Quando esco da lì con Michael spero che i miei occhi non siano troppo gonfi e rossi, non mi va di mostrarmi così. Torno in palestra e solo adesso mi rendo conto che sto tenendo delicatamente la mano a Michael. Me lo fanno notare le cheerleader che guardano leggermente confusi le nostre mani intrecciate. Capiscono immediatamente che abbiamo fatto pace.
"Vicky scusaci, hai ragione, pensiamo sempre e solo ai nostri problemi, ci dispiace" ammette Ludovica con la testa bassa.
"No, scusatemi voi, a volte pretendo troppo, non sapevate che sta succedendo ed è troppo chiedervi di preparare perfettamente questa coreografia con tutto quello che avete per la testa" rispondo io.
"Invece no, una volta riuscivamo a lasciare da parte i problemi ogni qual volta dovevamo preparare un'esibizione o un'amica aveva bisogno del nostro appoggio" Linda sembra così dispiaciuta.
"Noi siamo comunque qui" Flaviola viene ad abbracciarmi e subito si uniscono tutte per creare un abbraccio di gruppo.
"Hey tu nuvola nera!" Eleonora richiama Marika. Lei viene molto titubante verso di noi ma alla fine si scioglie fra le nostre braccia.
"E adesso aggiustiamo questa merdosissima coreografia, dobbiamo spaccare qualche culo a San Francisco" dico battendo le mani e le ragazze ridono.
Michael mi saluta con un bacio sulla guancia e dice che questa sera lui e i ragazzi andranno drive in, nel caso volessimo raggiungerli. Io torno dalla mia squadra e cominciamo con la coreografia, stacchiamo completamente la testa e iniziamo a saltellare e cantare.
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"Non me la ricordo nemmeno l'ultima volta che ho sudato così tanto!" dice Martina, e se lei è sfinita è tutto dire.
Abbiamo lavorato sodo questo pomeriggio perché eravamo ad un punto morto con la coreografia, la squadra di football è andata via da un pezzo. Ci facciamo una doccia calda lì nello spogliatoio e non sento nemmeno nessuno cantare per la stanchezza, ci prepariamo e andiamo verso la fermata del bus, non vedo l'ora di farmi una bella dormita.
"Sicura che non vuoi venire da me stanotte?" mi chiede nuovamente El.
"No, tranquilla, starò da James come ho fatto tutta la settimana, ti chiamerò se ne avrò bisogno ok?"
"Mi fido" lei mi fa l'occhiolino prima che io salga sull'autobus e vada fino a casa di James.
"Hey ciao capo cheerleader" James è seduto sul divano a guardare la tv.
"Sono stanca morta!" lo avviso.
"Si vede, avete provato fino a quest'ora?" io annuisco.
"Va' a farti una dormita, altrimenti stasera crolli" mi dice ridendo.
"Stasera? Dobbiamo andare da qualche parte?" non credo me lo abbia chiesto o qualcosa del genere.
"Cavolo, mi sono scordato di dirtelo?" si mette una mano nel ciuffo e io lo guardo confusa "stasera vengono a casa mia i ragazzi e degli amici, mio padre sta da mio zio stasera quindi abbiamo casa libera"
"ah..." dico io un po' sorpresa.
"Già, ci divertiremo...." sembra molto eccitato, io non lo sono per niente.
"Beh, non è meglio se stai per conto tuo con loro stasera? Insomma con me ci stai tutti i giorni da una settimana, hai bisogno di un po' di tempo solo fra maschietti" la butto sul ridere.
"Beh in realtà ci saranno anche delle ragazze, forse le fidanzate dei miei amici o non so..."
Si James ma noi in realtà non stiamo più insieme...
"Sai, oggi prima degli allenamenti sono successe un po' di cose..." comincio a raccontargli e mi siedo affianco a lui dopo aver lasciato lo zaino.
"Per prima cosa Ludovica e Marika hanno litigato di nuovo, io ho perso la testa così sono esplosa e ho raccontato loro tutto, è stato un pomeriggio molto forte, quindi pensavo che sarebbe stato meglio se stessi con loro stasera, stanno andando tutti al drive in"
L'ultima cosa di cui ho bisogno, dopo la giornata di oggi e una dormita di appena un paio d'ore, è una serata con la squadra di football. Per intenderci, Kendall è il suo migliore amico e ormai anche mio amico, Logan e Carlos sono adorabili, Cameron è molto simpatico, ma per il resto...
Potrei paragonare quei ragazzi ad una balbettante, bambocciona banda di babbuini ma sarebbe troppo facile e delicato.
Sono in realtà un analfabeta, rozzo gruppo di scimpanzé che ha scordato la cultura e la civiltà nella pancia della loro madre. Eppure, crediateci o no, loro hanno un posto al college assicurato e a me tocca sudare sette divise da cheerleader per vincere una gara a livello nazionale.
Alla fine decido di andare a dormire dopo aver convinto James che sarebbe meglio che uscissi con le ragazze e così farò.
Prima di addormentarmi mando un messaggio di conferma alle ragazze per stasera. Marika ha detto che non viene.
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You Need Love || Michael Clifford
Fan-FictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
