"Scusate tanto, ma visto che io e Luke siamo, così dire, esterni ai vostri piani, potremmo sapere dov'è che andiamo e come ci arriviamo o non so..." Flaviola e Luke si sono uniti in questo salto nel buio e in realtà neanche io e Michael lo sappiamo con precisione, sapevamo solo che dovevamo andarcene, non sappiamo se e quando torneremo.
"Come prima cosa proporrei di andare al bancomat a prelevare i soldi visto che il genio qui presente" Luke dà una pacca a Michael e lui rotea gli occhi "credeva di arrivare lontano con 32,50$. Quindi, prima di uscire ho fregato questa ai nostri" mostra a me e Fla una carta di credito "che i nostri genitori ci lasciano quando partono per sicurezza, ma appena se ne accorgeranno la bloccheranno quindi meglio prendere quello che c'è"
"Per una volta sei stato utile lo ammetto" commenta Flaviola e lui la guarda male.
"Ok, quindi troviamo un bancomat o quel che sia e poi?" chiede la mia amica. Io e Michael ci guardiamo preoccupati, non ne avevamo parlato, doveva essere più che altro un road trip.
"Ehm..." Michael è molto esitante.
"Non lo sanno" deduce Luke.
"Dove andreste senza di noi?" Flaviola esce una cartina degli Stati Uniti dallo zaino e la apre sul sedile del suv. Mi sporgo sui sedili posteriori per vedere.
"Se ci sbrighiamo potremmo arrivare a Santa Fe per questa sera, mi hanno detto che ci si diverte" propone la mia amica.
"A me hanno detto che fa schifo" protesta Michael.
"Potremmo andare ad Albuquerque, ci sono sempre voluto andare, ci sono paesaggi stupendi e ci sono cose carine da vedere, non credo che non troveremo un B&B no?" dice Luke e sembra che per nessuno ci siano problemi cosi inseriamo la destinazione nel navigatore e ci dirigiamo alla nostra meta.
Ci tiriamo sul il morale cantando qualche canzone dei cd che hanno portato i ragazzi e io e Flaviola moriamo dalle risate per la loro interpretazione di James Blunt, Luke e Michael fanno degli acuti assurdi.
Le nostre risate vengono interrotte quando a me e Flaviola squillano contemporaneamente i cellulari. Ci guardiamo preoccupate e li prendiamo.
"Eleonora" dico leggendo sullo schermo.
"Marika" Flaviola alza lo sguardo prima su Luke e poi su di me.
"Spegneteli" ci dice Michael "noi li abbiamo addirittura lasciati a casa, abbiamo lasciato anche un biglietto sul tavolo della cucina quindi appena vedranno Ashton e Calum lo sapranno, datemi retta"
Con un macigno sul cuore spengo il cellulare e lo metto nello zaino, mi passo una mano sul viso perché mi stanno salendo i sensi di colpa.
"Buffo, mi ha chiamata prima Eleonora che la mia famiglia" sorrido guardando la strada davanti a noi.
"Magari pensano che sei uscita prima di casa per andare ad allenarti, lo fai spesso" Flaviola prova a consolarmi ma sappiamo entrambe che i miei sanno quando esco di casa e quando me ne vado, è solo che si sono stancati di venirmi dietro.
"Per quanto può valere, ho sempre considerato una famiglia più unità quella delle cheerleader" sorrido triste a Flaviola e lei di rimando.
"Aw Vic" lei prova ad abbracciarmi in qualche modo visto he c'è il sedile di mezzo e Luke ci prende nuovamente per il culo, procurandosi solo commenti acidi da parte della mia amica.
"E tu piccola Fla? Come mai vieni con noi? Non lasci niente a Los Angeles? Nessuno?" Luke chiede a Flaviola molto furbo, sa sicuramente che ha litigato con Cameron. La ragazza respira lentamente come per calmarsi e io trattengo le risate, adesso lo ammazza.
"Senti Hemmings fra tutti e quattro in questa macchina direi che sono quella con meno problemi quindi non rompermi. Poi se proprio lo vuoi sapere, si, Cameron ha combinato un casino e mi sono incazzata nera, ci siamo lasciati di nuovo ed è anche successo il finimondo nella nostra squadra. Quindi se a tutti i qui presenti va bene, proporrei di spegnere, oltre ai cellulari, le menti e lasciare indietro tutto, quindi non voglio più sentir parlare di una singola persona che frequenta quella scuola a sud di Los Angeles dimenticata da Dio, intesi?" finito il suo monologo Flaviola sospira e si abbandona contro le schienale del sedile per poi isolarsi con le cuffiette.
"Sarà un lungo viaggio...."
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You Need Love || Michael Clifford
FanfictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
