"Luke cazzo, ti tiri tutta la coperta" sento Michael imprecare sottovoce nel letto affianco al nostro e io e Fla ridiamo.
"Non sei contento Mikey? Non dormivamo insieme da anni, mi sembra di essere tornato in Australia"
"Ma magari...." sospira Fla e Luke le fa il verso.
"Io non ce la faccio a dormire." sposto le coperte e mi alzo per fumarmi una sigaretta.
Vado in balcone e quasi gelo perché ho solo una canotta e i pantaloncini, aspiro tremante dalla sigaretta e cammino nervosa sul balcone del primo motel che abbiamo trovato qui ad Albuquerque, eravamo troppo stanchi per trovare un hotel dopo la piccola gita di oggi in giro per la città.
"Hey" Michael esce dalla porta finestra e mi abbraccia da dietro lasciandomi un bacio sul collo.
"Nervosa?" mi chiede prima di lasciarmi un altro bacio.
"No" dico sincera "mi manca solo casa"
"Non l'avrei mai detto" lui ride.
"No, è che mi mancano le ragazze e perfino scuola, non casa di per sé" gli spiego e lui annuisce.
"Guarda che possiamo sempre tornare indietro, prenderci la sgridata dai nostri genitori e tornare a quello che era prima" mi rassicura ma io scuoto la testa.
"Non se ne parla" gli dico per poi gettare la cicca e abbracciarlo "Grazie" gli sussurro.
"Serviva anche a noi Vic, per Luke e Flaviola non era molto divertente la situazione a scuola e neanche per me dato che le voci che girano su di noi ci hanno messo mezzo mondo contro" gli accarezzo una guancia, ha un po' di barba e le occhiaie, sta morendo di sonno si vede, invece io sono abituata alle notti insonni.
"Dai, torniamo a letto" gli dico prendendolo per mano.
"Prima dammi un bacio" mi tira verso di lui e mi solleva leggermente, io sorrido e lo bacio, fra il viaggio, Flaviola e Luke, non abbiamo avuto neanche un momento solo per noi.
Torniamo dentro e Luke si è messo nel letto con Flaviola al posto mio e dormono di spalle e testa piedi, che carini, hanno lasciato un letto per me e Michael.
"Non vi illudete" Luke comincia a parlare con gli occhi chiusi "non esiste che facciate sesso con noi nel letto affianco, mi sono messo qui solo perché io e Michael non abbiamo più 14 anni e siamo troppo grossi per dormire insieme" ci spiega il ragazzo mezzo addormentato così io e Michael ci mettiamo nel letto e riesco finalmente ad addormentarmi fra le sue braccia.
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"Quindi dove cavolo siamo?" Michael e Flaviola stanno girando e rigirando la cartina, non so nemmeno io per dove sto guidando, Michael era stanco quindi ho dovuto dargli il cambio e ho continuato ad andare dritta in autostrada.
"Non so Michael, so solo che siamo da qualche parte fra Oklahoma City e Springfield e che fa un caldo assurdo" Flaviola sembra davvero arresa e si toglie la felpa così alzo i finestrini e accendo l'aria condizionata.
"Che ne dite di fermarci e mangiare qualcosa?" propone Luke e credo sia un'ottima idea perché muoio di fame e serve a tutti una pausa.
Così svolto per il primo paesino che incontriamo e non c'è anima viva in giro e sono le 14. Scendiamo per comprarci dei panini in quella che sembra una via di mezzo fra una salumeria e un fast food.
Fatti i nostri panini, ce ne andiamo a mangiarli in un parchetto lì vicino, sotto l'ombra di un albero secolare.
"Vic so che non abbiamo cominciato tutto questo per parlare dei nostri problemi ma la gara è una cosa troppo importante a cui rinunciare" mi dice Flaviola.
"Ha ragione sai" si mette in mezzo anche Michael "so che sei voluta scappare da quel posto ma devi pensare che hai un futuro brillante davanti a te e non puoi mandarlo a puttane per un road trip Vicky" Michael non è mai stato così severo in vita sua con me.
"Quand'è che avete la prossima competizione?" ci chiede Luke.
"Domenica a mezzogiorno dovremmo essere a New York per le semifinali" gli risponde Flaviola.
"Si ma non siamo pronte, voglio dire non possiamo presentarci lì domenica dopo più di una settimana che nessuno di noi prova la coreografia" dico io e loro rimangono in silenzio per un po'.
"Secondo me continueranno ad allenarsi" dice Luke.
"Non farmi ridere, senza Vicky non c'è squadra" dice Flaviola.
"Dai Fla, non è vero..."
"E invece si, sei tu il capitano, la perfezionista e poi già abbiamo gli schemi pronti, senza due persone sarà difficile adattarsi" insiste e sta volta devo darle ragione.
"Facciamo così." Luke cala una mano nel mio zaino.
"Che fai?" gli chiedo e lui ne esce il telefono.
"Porca puttana quanti messaggi!" dice una volta acceso.
"Dammelo Luke" allungo un braccio.
"No! Devo solo mandare un messaggio di motivazione a Eleonora per far allenare la squadra, non devi vedere cosa ti ha scritto metà rubrica" mi dice lui.
Così decido di lasciarlo fare, sembra sapere la sua così mi arrendo. Mi stendo di nuovo sull'erba e provo a riposare.
"Cosa fai Alien?" mi chiede il biondo "Devo motivare anche voi due? Forza su e riscaldatevi, iniziano gi allenamenti" tira su sia me che Flaviola.
"Che fai Luke?" Flaviola protesta.
"sono venuto agli allenamenti centinaia di volte e so come funziona, su! Fate stretching!"
Io prima alzo un sopracciglio e lo guardo male ma non ha tutti i torti. Flaviola mi guarda un po' in conflitto.
"Ha ragione, on vorrai che ti vengano le gambe molli domenica Vic, vero?" Michael appoggia il fratello.
Così io e Flaviola, dopo aver fatto riscaldamento, cominciamo a provare delle diagonali sull'erba e io le faccio tutte precisissime per fortuna. Poi ripassiamo le due coreografie per semifinali e finali anche se solo in due e i ragazzi sembrano un po' confusi ma ci lasciano fare ugualmente fino a quando non si addormentano sotto l'albero.
"Sai cosa?" dico a Fla "anche se siamo lontanissime da casa e dalla nostra squadra, siamo comunque cheerleader, un team e promettimi che questo non cambierà nemmeno l'anno prossimo"
"Te lo prometto" lei mi abbraccia facendomi cadere a terra.
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You Need Love || Michael Clifford
FanfictionVicky aveva una vita perfetta anche se leggermente piatta, non le dispiaceva. Aveva le sue amiche, un ragazzo, era una popolare cheerleader e nessuno poteva minimamente disturbarla. Fino a quando Michael Clifford mise piede nella sua scuola con i s...
