t w e n t y - t h r e e

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Ci sono momenti nella vita, brevi momenti della durata di pochi secondi, che hanno il potere di rimanere impressi, per sempre indelebili.
E quasi sempre questi momenti sono gli stessi che riesci a realizzare solo dopo che sono giunti alla fine.
I secondi scorrono veloci e non riesci a coglierli.
Gli istanti ti scivolano fra le dita, impossibili da toccare. Impossibili da gustare consapevolmente.

Rimangono semplicemente... momenti.

Momenti come quello che vissi quel pomeriggio di ottobre, in quel parco.

Con gli occhi sbarrati, camminai spedita dietro a Harry, cercando di tenere il suo passo.
Sentivo i suoi anelli premere dolorosamente contro le mie dita, serrate fra le sue.

Si fermò dietro ad un muretto che divideva l'area del parco da una piazzetta e tirandomi lievemente per il braccio, mi costrinse a indietreggiare finché le mie spalle non toccarono la parete ruvida del muro.

Deglutii e sentii subito quel fastidioso ronzio alle orecchie, mentre il respiro diventava corto e agitato.

Schiusi le labbra per domandargli cosa avesse intenzione di fare, ma subito Harry me le richiuse, premendovi sopra le sue.

I miei occhi si spalancarono sulla sua fronte e sui suoi capelli ricci e scuri.
Mi tremavano le gambe, mentre le ginocchia minacciavano di piegarsi, incapaci improvvisamente di reggere il mio corpo.

Sentii le sue labbra chiudersi sul mio labbro inferiore e tirarlo lievemente.
Trattenni il respiro e vidi Harry avanzare di un passo e subito dopo percepii la punta fredda del suo naso scivolarmi lungo la guancia. Il suo respiro nervoso e caldo si posò all'interno delle mie labbra schiuse.

Deglutii di nuovo, sbattendo le palpebre. «C-che cosa sign...»

«Non iniziare a parlare, adesso.» Sorrise lui, alzando il braccio sinistro. Lo piegò e si appoggiò con esso al muro, di fianco alla mia testa.

Si leccò le labbra e le premette di nuovo sulle mie in veloci e rapidi baci che riempirono l'aria fredda di dolci e umidi schiocchi.
La sua mano destra si alzò e le sue dita fredde si posarono sulla mia mandibola.

Vidi il suo viso chinarsi di lato e le sue labbra aprirono decise le mie, aderendo ad esse per consentirgli di accedere alla mia bocca.

Quando le nostre lingue si toccarono, i miei occhi si socchiusero istintivamente e tutto divenne improvvisamente sfuocato.
Riuscivo solo a vedere gli occhi chiusi di Harry e il suo volto muoversi deciso dal basso verso l'alto, assecondando i movimenti sincronizzati delle nostre bocche, intente ad assaporarsi, incastrate in quel lungo bacio infuocato.

Ero completamente attraversata dal fuoco.

Per sfogare almeno una parte di quel desiderio prepotente che mi stava infiammando, distruggendo ogni briciola di razionalità che mi era rimasta, serrai le mie dita sulla sua canottiera e piegai il viso dall'altra parte, sentendo le labbra di Harry premere ancora di più sulle mie, mentre piegava il capo dalla parte opposta alla mia.

Buttando fuori l'aria dal naso senza smettere un istante di scivolare con la lingua sulla mia, si spinse contro di me, aderendo completamente col suo corpo al mio, stretto tra il suo busto caldo e il muro umido e le dita della sua mano si intrecciarono fra i miei capelli, attirando a sé il mio viso.

Dopo qualche istante richiuse le labbra fra le mie, interrompendo il bacio e io riaprii gli occhi nello stesso momento in cui si riaprirono anche i suoi.
Mi parve di sentirlo emettere una breve risata, prima che piegasse di nuovo la testa di lato e riaprisse le mie labbra con le sue, scivolando la sua lingua all'interno della mia bocca schiusa.

Howling's LakeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora