t w e n t y - n i n e

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Anthony mi guardò brevemente, trattenendo un sorriso allusivo.

«Davvero, ti sei fatto un'idea sbagliata.» Insistetti io, sperando che l'argomento fosse in procinto a chiudersi.
Quel ragazzo, a differenza di Jonathan, era curioso, talvolta anche sfacciato, nel voler sapere ogni minimo particolare della mia vita.

In qualche modo mi ricordava un po' Diana, col suo fare esuberante ed espansivo.

Sorrisi, pensando a lei. Non l'avevo ancora chiamata per sapere come fosse andato il ritorno a casa con Zack, la notte prima.

E inevitabilmente, da Diana e Zack, i miei pensieri scivolarono di lato, pescando dalla scatola dei ricordi "da dimenticare", il bacio che Harry mi aveva dato davanti all'alloggio.
Quel bacio... come avrei fatto a dimenticarlo?

Non che gli altri baci o quello che era successo la notte in cui avevamo dormito insieme sarebbero stati più facili da dimenticare, ma quel bacio era stato diverso.
Se io gli avevo detto di voler dimenticare tutto, attraverso quel bacio lessi una sua sfumata richiesta di ricordare almeno quello.

Scossi il capo.
Stavo diventando pateticamente paranoica.
Harry sapeva perfettamente che non sarei stata in grado di dimenticare.
Mi aveva baciata perché lui era così. Quello che gli andava di fare, lo faceva.
Non dovevo cercare altre spiegazioni al riguardo.

Mi morsi il labbro, rendendomi conto che ero rimasta in silenzio ad osservare il vuoto oltre il recinto di Thunder e Killian per tutto quel tempo e ora Anthony mi stava guardando con le labbra tirate per reprimere una risata.

«Sì, è chiaro che ho frainteso tutto.» Commentò, muovendosi lento sul legno della staccionata.
«Soprattutto dal tuo sospiro...»

Lo riprodusse in maniera decisamente impeccabile e io avvampai in volto per l'imbarazzo.

Scossi il capo. «Tra me e Harry non c'è proprio niente.»

«E non ci sarà mai niente.» Aggiunsi, serrando i denti.

Vidi i suoi occhi socchiudersi e si incrociò le braccia sul petto. «D'accordo, fammi indovinare...» Sospirò, buttando indietro il capo e scrutò il cielo, come se in esso fosse celata la risposta che cercava. «Tu sei cotta di lui, ma lui ti vede solo come una bella ragazza da portare a letto.»

Fantastico. Non era solo una perfetta riproduzione al maschile di Diana. Era anche un mentalista al pari di Josie.

Non risposi. Mi limitai a scuotere il capo, perché se mi fossi sforzata di negare le sue parole, non avrei fatto altro che confermare la sua ipotesi.

«Beh, qualsiasi cosa sia successa o non successa tra di voi...» Disse, dopo qualche istante di silenzio. «...non dimenticarti mai che sei tu a decidere per te stessa e per la tua vita. Le persone che conoscerai, saranno per lo più di passaggio.»

Lo guardai, schiudendo le labbra.
Mi aveva davvero dato un consiglio?

«Parli come se non esistano legami destinati a durare.» Sussurrai, portando lo sguardo su Killian che stava brucando ai piedi del fratello, facendolo stizzire.
Thunder scrollò quindi la criniera e nitrì, ottenendo che andasse a brucare più lontano.

Sentii Anthony prendere un profondo respiro. «I legami destinati a durare li riconosci subito.»

«Da cosa?» Domandai, incuriosita da quell'affermazione e mi tirai le maniche del maglione oltre il polso.

«Dal fatto che nascono prima ancora che tu te ne possa rendere conto.» Rispose lui, scrollando le spalle ed ebbi la sensazione che parlasse per esperienza.

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