f i f t y - t h r e e

80 5 0
                                        

Anthony's pov.

Erano settimane che tenevo d'occhio quel ragazzo. Dalla notte in cui, dopo aver notato i tagli e le croste sulle nocche della sua mano, avevo cominciato a temere che si fosse cacciato in qualche guaio.
Inizialmente, devo ammetterlo, mi ero sentito spinto dal desiderio di stanarlo, di coglierlo con le mani nel sacco per poter poi presentare a Helena la vera natura che pensavo si nascondesse dietro a quel ragazzo dal viso d'angelo.

Ma mai avrei pensato che fosse finito nel giro di Shaw. Quel diavolo aveva un vero e proprio talento a imbrigliare i ragazzi come Harry nella sua trappola, per poi spingerli a fare il suo lavoro sporco.
Avevo vissuto la mia intera adolescenza all'ombra del suo nome, qui ad Howling's Lake, così come la maggior parte dei giovani di oggi.
Ne avevo visti di ragazzi, durante la mia adolescenza, entrare in quel giro da cui semplicemente non si può uscire, una volta dentro.
E avevo anche perso uno dei miei migliori amici per colpa di un puntello andato male, poco prima che partissi per dare inizio alla mia carriera di commerciante di mustang.
Massacrato di botte, era morto in un vicolo di Fourth River soffocando nel suo stesso sangue a causa di un'emorragia interna.

Harry sembrava forte. Per quanto sul suo volto i lividi e i tagli fossero diventati di volta in volta più numerosi, avevo l'impressione che sapesse incassare piuttosto bene, uscendone sempre sulle sue gambe.
Ma in quel mondo non si è mai abbastanza forti e io vivevo nella costante ansia che anche lui, alla fine, sarebbe rimasto vittima del sistema contorto e diabolico di Shaw.
Non potevo sopportare l'idea di vedere Helena a pezzi, quando io, nel frattempo, ero a conoscenza di tutto e avrei potuto evitarlo.

Perciò avevo cercato di sondare i vecchi giri, le vecchie conoscenze, cercando di capire chi dei miei vecchi amici lavorava ancora per quel pezzo di merda e chi, fra questi, voleva uscire dal giro.
Norman era la persona che cercavo.
Era l'ex marito di una mia vecchia amica del liceo e da anni ormai cercava di levarsi dai piedi Shaw e i suoi scagnozzi.
Non era stato troppo difficile, a conti fatti.
La faida tra Shaw e Branko era tanto vecchia quanto le loro stesse attività di narcotraffico, perciò mi sarebbe bastato sfruttare quel punto debole per scatenare il tutto.
E così, con uno spaccio non autorizzato nel territorio di Branko, grazie a Norman eravamo riusciti ad attirarli in trappola.
Per liberare i pesciolini innoqui, serviva far fuori gli squali che nuotavano sopra le loro teste.
E Harry era l'anello più debole, in quella vasca.
Il punto era: come riuscire a far esplodere il sistema, risparmiando quei due?

Stavo aspettando notizie da parte di Norman, fremendo impaziente nel soggiorno del mio appartamento in affitto qui ad Howling's Lake.
Camminavo avanti e indietro come un leone in gabbia di fronte al tavolo su cui avevo lasciato il cellulare. La testa mi scoppiava, i dubbi e le incertezze che fino ad allora non avevo avuto, si stavano concentrando tutti insieme proprio adesso, ad un passo dalla resa dei conti.

«Cristo, che mi sono messo in testa?! Io sono un venditore di cavalli, non un agente segreto...» Ansimai, controllando per l'ennesima volta il cellulare. «Merda, merda, merda!» Sibilai a denti stretti, sbattendo le mani sul tavolo.

Poi, una manciata di secondi dopo, il cellulare si illuminò e prima ancora di leggere il mittente della chiamata, risposi.
«Pronto?» Sussurrai col cuore in gola e il respiro corto.

«Signor O'Brian? Sono l'agente Harrison.» Rispose la voce dall'altra parte.

«S-sì.» Ansimai, irrigendomi e il mio sguardo si perse nel vuoto.

«Volevo solo riferirle che la soffiata si è rivelata esatta. Stiamo pedinando Branko e Shaw per raggiungere il luogo dell'incontroAggiunse l'agente. «La terremo aggiornata

Howling's LakeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora