Esco dal palazzo per incamminarmi al lavoro, ma mi blocco nel notare una Yamaha, ed il suo proprietario appoggiato ad essa, davanti al mio palazzo.
《Ciao Antonia.》due occhi cioccolato mi squadrano attentamente, esaminando il mio abbigliamento: un jeans chiaro strappato alle ginocchia, una maglietta bianca con una stampa nera e l'immancabile giacca di pelle.
《Ethan.》io faccio lo stesso con lui, vedendo il suo outfit total black: jeans, maglietta, giacca di pelle e anfibi completamente neri《Che ci fai qui?》
《Ti accompagno al lavoro.》mi porge un casco.
《Ho le gambe. Ci vado anche da sola.》comincio ad incamminarmi ma vengo subito bloccata.
《A mio fratello sorridi. A me no?》la sua presa sul mio polso è debole, come se non volesse recarmi un qualche dolore fisico.
《Sono il suo tutor. È ovvio che lo tratto con gentilezza, e poi è diverso da te.》mi libero dalla sua presa.
《Fortunatamente.》mormora ed io mi acciglio《Dai, vieni?》mi porge nuovamente il casco.
《D'accordo Ethan, ma solo perché siamo in ritardo.》mi infilo il casco, abbasso la visiera e salgo dietro di lui, stringendomi al suo busto.
In un battito di ciglia la Yamaha prende vita e in pochissimo tempo siamo nel parcheggio del Blanco.
《Sai, non so molto su di te.》Ethan prende il mio casco e lo infila nel sottosella.
《Beh, meglio così. Non credi? E poi neppure io so moltissimo su di te.》gli faccio notare.
《Beh, che dire? Sono Ethan Walker, ho ventiquattro anni compiuti da poco, sono nato e vissuto qui a Boston, amo la musica e...ho un fratello di nome Trevor che già conosci.》ci incamminiamo lentamente verso l'entrata sul retro del locale《Tu invece? E non rispondermi con un "non penso possa interessarti".》sorrido lievemente.
《Sono Antonia Ross, ho ventun anni, sono nata e vissuta a poche ore di distanza da Boston, sono all'ultimo anno alla MIT, faccio da tutor a tuo fratello, vivo nel palazzo che tu ben conosci e...niente, sono questa.》
《E cosa vuoi diventare?》mi apre la porta dello spogliatoio rimanendo appoggiato allo stipite.
《Ingegnere informatico.》mi tolgo la giacca, la metto nel mio armadietto e mi lego il grembiule in vita.
《Figo.》mormora mentre gli passo accanto.
《Già, lo è.》insieme entriamo nel locale ed io vado dietro al bancone, dove trovo Sabrina al lavoro《A dopo Ethan.》
《A dopo Antonia.》lascia un bacio sulla mia guancia ed io rimango paralizzata.
《Anto, cosa mi sono persa?!》Sabrina solleva le sopracciglia mentre io mi sistemo dietro al bancone.
《Niente Sab. Non so perché diamine lo abbia fatto.》brontolo.
《Ciao! Vorrei un whisky con ghiaccio.》ordina un ragazzo.
《Arriva subito.》dico prendendo il bicchiere e mettendo ghiaccio e alcolico《Ecco a te.》glielo porgo mentre mi mette i soldi sul bancone.
《Perché sei una bella ragazza e magari gli interessi?》Sabrina parla dopo che il cliente si è allontanato《Ma dimmi...è venuto a prenderti a casa?》
《Sì, ma solo perché...》non mi ha dato un motivo ora che ci penso《...perché ha pensato che avessi bisogno di uno strappo.》
《Macchina o moto?》
《Moto. Una Yamaha nera.》gli occhi di Sabrina alla mia affermazione si spalancano leggermente, mettendo in risalto ancora di più i suoi begli occhi azzurri《Non fare quella faccia.》sorrido portando una ciocca dei suoi capelli rossi, sfuggita alla coda di cavallo, dietro l'orecchio《Il mondo è pieno di moto della Yamaha.》
《Hai ragione.》mi abbraccia《Se non ci fossi tu io non riuscirei a vedere le cose in modo razionale.》
《Con Will come vanno le cose?》arrivano altri clienti ed interrompiamo momentaneamente il discorso, lasciando spazio solo alle richieste che ci fanno e alla musica di Ethan.
《Le cose con Will vanno alla grande.》confessa《Assomiglia ad un sogno...》
《Ciò che piace al mondo è breve sogno.》sorrido.
《Petrarca?》annuisco《Sei proprio scema! Comunque William è un amore, è il mio amore. Ora capisco cosa si prova nell'essere davvero innamorati: si è sempre felici e leggeri, come se si fosse assunta droga.》
All'improvviso il dj cambia canzone, mettendo il remix di una melodia che risveglia quella parte dormiente di me, quella parte congelata dal eterno dicembre che circonda perennemente il mio cuore.
《Anto. Anto!》
《Hey Sab, che c'è?》la guardo.
《Stavi fissando il vuoto.》sussurra preoccupata.
《È la Canzone.》enfatizzo l'ultima parola e lei annuisce.
《Mirrors di Justin Timberlake? Non lo sapevo.》confessa.
《Non l'ho mai detto a nessuno.》ritorniamo entrambe al lavoro, facendo trascorrere velocemente le ore.
《Anto, te ne vai?》sobbalzo nel udire la sua voce.
《Sì Ethan, ho bisogno di farmi quattro passi.》chiudo la giacca.
《Vuoi che venga con te?》
《No, grazie.》gli rivolgo un piccolo sorriso mentre punto i miei occhi sui suoi. Sono belli, brillanti, di un colore che ricorda il cioccolato e la Nutella.
《Sai anche essere gentile se vuoi.》sorride radioso davanti al mio grazie.
《Beh, tu sei stato gentile per primo.》faccio spallucce tornando indifferente.
《Smetto di trattenerti.》anche la sua voce diventa fredda ed indifferente, esattamente come la mia. Sparisce ogni sentimento, ogni nota che possa far trasparire il nostro stato d'animo: siamo freddi come un pezzo di ghiaccio.
《Notte Ethan.》sussurro.
《Notte Antonia.》
Cammino lentamente come se non avessi alcuna fretta di tornare a casa, ed in effetti, così è.
Perché Ethan a volte è così gentile con me? Perché ogni volta che lo guardo negli occhi è come se dentro avesse un frammento dell'unica costante che ad un certo punto era diventata il centro di tutto per me?
《Sono solo mie impressioni.》mormoro accelerando il passo《Sono troppo influenzata da altri fatti. Ethan non ha nulla a che vedere con questa storia.》
Una moto mi sfreccia accanto, facendo fluttuare i miei capelli castani all'aria ed io rimango a fissarla.
《Sono solo i dettagli che mi fanno fare strani collegamenti. Il mondo è pieno di ragazzi, di moto e di canzoni.》riprendo a camminare《Non devo sbandare.》davanti all'entrata del palazzo vedo la Yamaha nera che poco prima mi era passata accanto ed io comincio a pensare ad un modo per evitarla, ma non ne trovo nessuno. Per entrare bisogna necessariamente passare di lì.
《Antonia, vuoi che domani passi a prenderti al mattino? Sai, già che porto mio fratello potrei portare anche te.》
《Domani entro due ore dopo, ma grazie lo stesso.》lo guardo negli occhi e mi convinco del fatto che non devo più farlo. Continuo a vedere quel qualcosa che accende la debole fiamma che ho dentro il cuore e non va bene.
《Qualcuno ti ha mai detto che hai dei bellissimi occhi?》si avvicina a me, togliendo una ciocca che mi ricopre il viso.
《Sì.》cerco di mostrarmi indifferente, anche se non è semplice. Ho paura di star arrossendo, mostrando così il mio imbarazzo per il complimento《Sì, me lo hanno già detto.》mantengo lo sguardo basso.
《Sei fidanzata immagino.》le sue dita sono intrecciate ad una mia ciocca di capelli.
《Immagini male.》alzo lentamente gli occhi, sentendo il caldo che mi aveva pervasa poco prima, lasciare spazio al mio eterno dicembre《Buonanotte Ethan.》mi stacco da lui che però mi riattira vicino a sé《Walker, che vuoi?》sospiro.
《Perché con mio fratello sei gentile e con me no?》
《Perché tuo fratello è già intimorito dalla MIT; se mi ci metto anch'io che sono suo tutor, lo faccio scappare. E poi sono gentile anche con te. Non hai visto la mia parte peggiore.》
《Tu hai una parte peggiore?》
《Tutti abbiamo una parte di cui non andiamo fieri.》
《Hai ragione.》mormora allontanandosi di un passo da me《Ciao Anto.》
《Non sei mio amico per potermi chiamare Anto.》faccio notare《Ciao Walker.》entro nel palazzo, lasciandomi quel, oggettivamente, bel ragazzo alle spalle.
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Ciao a tutti! Come state?
Allora, cosa ne pensate di questo nuovo capitolo? Spero che la storia vi stia piacendo.
Alla prossima!❤
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Summer in December
RomantikAntonia Ross è una semplice ragazza di ventun anni di Boston, studentessa alla MIT con il sogno di diventare ingegnere informatico. Vive in un appartamento con la sua migliore amica e lavora assieme a lei al Blanco, un locale molto frequentato dell...
