Colpita da molta ispirazione, sono riuscita a buttare giù un altro capitolo. Spero sia di vostro gradimento!
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Continuo a ripensare alle parole che Trevor mi ha detto più di tre ore fa mentre Sabrina continua a parlarmi del disordine cronico di William che la sta facendo disperare completamente.
《Mi stai ascoltando?》il suono ritmico del coltello che taglia le patate viene interrotto.
《Certo che ti ascolto.》guardo il coltello che la mia migliore amica tiene in mano.
《Allora dimmi cosa sta succedendo tra te ed Ethan.》
《Nulla, te l'ho già detto.》sbuffo infastidita dalla sua insistenza.
《Non mi hai raccontato neanche cos'è successo all'appartuntamento.》si lamenta.
《Mi ha portata in pizzeria, abbiamo mangiato e poi abbiamo fatto una passeggiata al parco. Qui, mentre parlavamo, ho scoperto che in realtà Ethan è un architetto e poi mi ha baciata.》Sabrina comincia a urlare e a saltare per la cucina, fortunatamente senza coltello in mano.
《Cosa hai provato?》si calma.
《È stato come quel primo bacio.》sorrido《Certo, le sensazioni sono state più deboli a causa del mio eterno dicembre interiore, ma non provavo nulla per un bacio da tempo ormai.》
《E poi? Poi cos'è successo?》
《Si è staccato da me e mi ha riportata a casa.》
《Lunatico!》mette in padella le patate.
《Poi dopo un po mi ha citofonata e l'ho fatto entrare quando mi ha fatto notare che il nostro discorso era origliato dalla signora del piano terra.》Sabrina ridacchia《È entrato e mi ha detto che non sa perché mi ha baciata ma che lo rifarebbe senza minimamente pensarci anche se è una gran cazzata e mi ha ribaciata.》
《Dai, è romantico!》si morde il labbro inferiore.
《Molto.》dico ironica.
《Dovresti davvero dargli il numero.》mi abbraccia da dietro《Lo hai detto anche tu che hai provato cose intense con quel bacio, anzi, quei baci.》il mio telefono squilla ed io noto che è la mamma.
《Mia madre.》la informo mentre torna ai fornelli《Ciao mamma.》
《Anto, stai bene? Non ti sei più fatta sentire nel week end.》la voce di mia madre è preoccupata. Sa cosa può passarmi per la testa.
《Sto bene mamma, tranquilla. Sono stata solo molto impegnata questo week end.》
《Che sollievo...》sospira《E con cosa sei stata impegnata?》
《Fisica.》mi ritrovo a sorridere e Sabrina mi mima un "Ethan ti piace" con le labbra《Nulla che mi piaccia particolarmente.》faccio la lingiaccia alla rossa.
《Ho capito...Per il resto? Oltre a scuola e lavoro intendo.》
《Non vuole dare il numero ad un bel ragazzo!》esclama la mia migliore amica ed io la rimprovero.
《E come mai? Cos'ha che non va?》chiede la mamma ed io abbasso lo sguardo per poi alzarlo velocemente.
《Vedo qualcosa che...che mi riporta nel passato.》mormoro. Se solo sapessero che mi ha promesso di mettermi sulla strada una persona così, o mi richiuderebbero in manicomio o me lo farebbero sposare. Punto sulla prima opzione《E comunque, oltre ad una bella faccia, non ha nient'altro di speciale.》
《So che è inutile insistere.》la sento ridacchiare dall'altro capo del telefono《Vi lascio cenare ragazze. Ti voglio bene tesoro mio.》
《Un bacio mamma.》stacco la chiamata per poi sedermi a tavola, dove Sabrina ha messo due piatti fumanti.
《Ma non farmi ridere! Ethan ti piace parecchio.》mi canzona la rossa.
《Rompe troppo le scatole.》mi lamento ingerendo un boccone.
《Come se fosse l'unico rompipalle della terra.》
《Vero! Ci sei anche tu.》sorrido.
《Puttana.》mette il broncio.
《Ti voglio bene anch'io Sab...》le faccio gli occhi dolci.
《Anch'io Anto, ma tanto.》
Per il resto della cena smette di insistere sull'argomento Ethan Walker e parliamo di università, di film, libri e di lei e Will.
Mentre ci cambiamo, veniamo interrotte dal suono del citofono e Sabrina corre verso l'entrata.
《Il tuo Ethan!》sorride.
《Non fare la stupida!》sbuffo sistemandomi il maglione con una leggera scollatura che però enfatizza il mio seno poco prosperoso.
《Sì è in casa.》sento la voce della mia amica《No no, certo. Tutta tua!》
《Che gli hai detto?》infilo la giacca di pelle andando verso l'entrata dell'appartamento.
《Che non è un problema se andate assieme a lavoro. Io vado con Will e tu con Ethan.》sorride indossando le scarpe.
《E se non volessi?》
《Non sono affari miei.》usciamo di casa e saliamo in ascensore.
《Tu non ti fai mai gli affari tuoi!》
《Questo è vero.》scoppia a ridere mentre usciamo dal palazzo. Nel parcheggio troviamo la BMW di William e la Yamaha di Ethan che ci aspettano《Ci vediamo a lavoro tesoro.》Sabrina lascia un bacio sulla mia guancia.
《A dopo.》anch'io lascio un bacio sulla sua guancia《Hey Will!》saluto il ragazzo appena sceso da volante. William è davvero un bel ragazzo: alto un metro e ottanta, capelli castani tendenti al biondo, occhi azzurri, un sorriso contagioso ed uno spiccato senso dell'umorismo.
《Ciao Anto!》mi abbraccia sotto gli occhi vigili di Ethan《Non usciamo tutti quanti insieme da tanto.》fa notare a me e alla sua ragazza《Dobbiamo rimediare.》
《Ci organizziamo.》regalo al ragazzo un debole sorriso《A dopo.》mi allontano dalla coppia《Ciao Ethan.》nonostante io non voglia, mi ritrovo a sorridere sinceramente davanti a quei due occhi cioccolato.
《Ciao piccola.》le sue labbra si appoggiano alle mie ed io mi sento svenire sia per questo contatto inaspettato che per il nomignolo.
《Chi ti ha detto che puoi chiamarmi così e baciarmi di punto in bianco?》mi lamento abbassando gli occhi.
《Non ti ho chiamata Anto e poi non mi hai mai detto "Non baciarmi o ti castro".》sorride contento di avere ragione.
《Non chiamarmi più piccola e non baciarmi più, altrimenti ti castro. Va bene così?》guardo quei due occhi così profondi e familiari.
《Salta in sella invece di parlare tanto!》mi prende in giro passandomi il casco.
《Ho davvero fatto bene a non darti il mio numero di telefono.》sorrido dopo essermi messa il casco con la visiera abbassata.
《Un giorno cambierai idea, ne sono certo.》afferma sicuro mentre sistema le mie mani attorno al suo busto ed io vengo percossa da leggeri brividi.
《Continua a crederci.》sorrido, il motore prende vita, Ethan si piega in avanti ed io lo seguo premendo il mio petto contro la sua schiena tonica.
《Io ci credo!》accelera sulle strade di Boston, superando le macchine che rispetto a noi procedono come lumache.
Chiudo gli occhi, mi stringo di più al ragazzo e mi lascio trasportare dai ricordi piacevoli che mi passano per la mente.
Tutto viene interrotto quando sento la Yamaha nera fermarsi.
《Resta ancora un po.》sussurra mettendo le sue grandi mani sulle mie. Sospiro e chiudo nuovamente gli occhi, godendomi quegli istanti di pace che non provavo da tempo accanto a qualcuno.
《Chica, non ti pago per stare abbracciata al dj!》Jorge batte le mani facendoci staccare di scatto《E tu.》indica Ethan《Recuerda por qué estás aquí y sobre todo gracias a quien.》Jorge vuole mettere timore, quando dice intere frasi in spagnolo a persone che non conoscono bene la sua lingua madre. Vuole far paura.
《Non ti preoccupare, lo recuerdo.》Ethan mi toglie il casco con estrema delicatezza e lo ripone nel sottosella.
《Vado a lavoro.》mi allontano da Ethan, supero Jorge, entro nel locale e mi dirigo direttamente dietro al bancone, dove Sabrina mi aspetta con un sorriso stampato in volto.
《Allora Anto? Cosa succede tra voi due?》solleva le sopracciglia come per alludere a qualcosa.
《Niente Sab, niente.》sospiro mentre la musica cambia, segno che il dj è davanti alla sua console《Ethan mi attira, lo ammetto.》
《Perché ti attira?》la mia migliore amica mi guarda dolcemente.
《Ci vedo...ci vedo la mia costante. È come se un pezzo di quel meraviglioso periodo della mia vita fosse dentro ad Ethan.》fermiamo il discorso per servire sette clienti《Forse sono troppo influenzata da altri fatti. Forse ho una visione del mondo distorta a causa di vecchie parole.》
《Questa visione però ti piace.》mi fa notare Sabrina.
《Sfortunatamente sì, mi piace molto.》mi ritrovo a sorridere leggermente mentre guardo Ethan con il cappuccio tirato in testa, lo sguardo basso e le dita muoversi agili sulla console.
Quasi come se percepisse il mio sguardo su di lui, alza gli occhi nella mia direzione e mi sorride. Arrossisco e sono contenta che non possa vedermi a causa della distanza e della poca luce.
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Summer in December
Storie d'amoreAntonia Ross è una semplice ragazza di ventun anni di Boston, studentessa alla MIT con il sogno di diventare ingegnere informatico. Vive in un appartamento con la sua migliore amica e lavora assieme a lei al Blanco, un locale molto frequentato dell...
