A fine partita, Trevor è tornato a casa ed io ho aiutato Ethan a sistemare la sua roba nel vecchio armadio di Sabrina.
《Ora possiamo andare a dormire.》Ethan, prima di chiudere l'armadio afferra una maglietta《Indossala al posto del pigiama.》me la porge.
《Va bene.》stringo la stoffa grigia tra le mani.
Entriamo nella nostra stanza ed Ethan comincia a spogliarsi, rimanendo in boxer. Mentre lui si dirige in bagno per farsi una doccia, io mi spoglio indossando la maglietta che mi ha dato.
《Sta meglio a te la maglietta.》salgo nel letto, scivolando sotto le coperte.
《Grazie.》lo osservo venirmi accanto《Hai parecchi tatuaggi.》comincio a sfiorare le sue braccia muscolose con i polpastrelli delle dita.
《Già, ne ho tanti. Ogni tatuaggio ha una storia, un significato.》osserva i miei gesti come incantato《Ne ho fatto un primo, poi un secondo, poi un terzo e così via, fino a riempire entrambe le braccia. Non ti piacciono, vero?》
《Mi piacciono tanto. A te piacciono?》
《Fanno parte di me.》guarda le sue braccia《Mi piacciono, ma odio quasi tutto ciò che è connesso a loro.》
《Almeno tu hai il coraggio di...di mostrarti per quello che sei.》porto le ginocchia al petto《Io non ne avrei mai avuto il coraggio.》
《C'è...c'è qualche tatuaggio di cui vorresti conoscere il significato?》lo vedo che sta faticando per aprirsi, la sua voce è tesa e i suoi nervi sono tirati all'estremo. Una sola parola sbagliata da parte mia e tutto si potrebbe rompere.
《Due mi hanno incuriosita.》dico timidamente《Ma se non vuoi parlarne, non c'è alcun problema. Anzi, ti capisco perfettamente.》in risposta Ethan espone entrambe le braccia《Questo...e questo.》li sfioro con le dita.
《La montagna di soldi rappresenta il nome che porto ed i soldi che ne conseguono, quei soldi che mi hanno salvato tante volte, che hanno pagato le mie cauzioni quando sono finito dentro per della cazzate.》tace cercando i miei occhi《Chiedi.》nego con la testa. Non voglio innervosirlo《Antonia.》insiste.
《Perché sei stato dentro?》abbasso lo sguardo.
《Aggressione alla persona.》una breve pausa《Possesso, spaccio e uso di stupefacenti.》un'altra pausa《Aggressione al pubblico ufficiale.》stringe i pugni《Possesso illegale di armi da fuoco.》
《Quattro volte?》i miei occhi si inumidiscono.
《Sì.》
《Mi dispiace.》le lacrime cominciano a scendere lente, ma Ethan non le vede perché i suoi occhi sono persi nel vuoto.
《La persona sulla montagna di soldi sono io.》continua《Le ragazze che circondano la montagna di soldi rappresentano il vizio del sesso, le puttane che mi sono fatto. Ma ce n'è una diversa dalle altre: ha una coda di cavallo invece dei capelli sciolti.》stringe le lenzuola in un pugno《È colei che mi ha fatto giurare di non farmi più fottere da una donna.》ringhia, come un animale ferito《Tutto in una gabbia perché questi vizi mi hanno ingabbiato.》
《La rondine accanto alla gabbia?》
《La libertà che sogno, che forse non otterrò mai. La sola speranza che mi tiene ancora vivo.》un lungo e pesante sospiro lascia le sue labbra《Ora vieni qui angioletto mio, ti prego.》apre le braccia.
《Grazie Ethan.》mi accoccolo al suo petto.
《Stai...stai piangendo.》se ne accorge quando le mie lacrime cominciano a scorrere sul suo petto《Antonia, dimmi che c'è.》stringo le labbra e taccio《Antonia, parlami.》
《Sto bene.》
《Antonia, non mentire.》mi stringe a sé, accarezzandomi con dolcezza i capelli《So che non è solo per quello che ti ho raccontato, ti sento.》
《Ti arrabbieresti.》cerco di soffocare i singhiozzi contro il suo petto marmoreo.
《No, non mi arrabbio.》mi obbliga ad alzare lo sguardo《Parlami di lui.》
Resto in silenzio a guardarlo negli occhi, poi sospiro e comincio a parlare.
《Si chiamava Robert, era un anno più grande di me e l'ho conosciuto al primo anno della MIT. Io avevo diciotto anni, lui diciannove e frequentavamo il corso di matematica avanzata insieme.》il nodo alla gola cerca di stringersi, ma io non voglio. Questa è una notte di confessioni e non voglio rovinarla《Io vivevo ai dormitori, lui in un appartamento in città ma da quando ci eravamo conosciuti passava più tempo nel dormitorio femminile con me che a casa sua.》Ethan mi ascolta attentamente e lo capisco dal suo respiro che cerca di essere rilassato《Poi è arrivato il primo bacio, il mio primo bacio e...è andato tutto a puttane.》
《Ti ha mollata?》
《No, ma il mio cervello sì mi ha mollata.》sospiro《In pochi mesi abbiamo deciso di andare a vivere da lui, nel suo appartamento, in questo appartamento.》
《L'appartamento è ancora suo?》
《No è mio, ma ci arriveremo. Forse non stasera, ma...》
《Quando non te la senti più di parlare puoi..》
《Quando non hai più voglia di sentirmi parlare di lui fermami.》lo correggo.
《Hai bisogno di sfogarti.》circonda le mie spalle con un braccio.
《Abbiamo cominciato a convivere in questo appartamento con il suo cane e lentamente hanno cominciato a venire a galla i nostri problemi: i suoi vizi ed il mio passato. Lui faceva uso di droghe, ma da quando ci eravamo messi insieme stava cominciando a smettere sai? Il problema era che gli spacciatori lo cercavano, tentavano di convincerlo a riprendere.》stringo forte i pugni, tanto da conficcare le unghie nella carne del mio palmo.
《Ci sono riusciti?》dopo istanti di pesante silenzio, Ethan parla.
《No. Diceva di volere una vita nuova con me.》le lacrime scorrono lente sul mio volto《Neppure la sua famiglia riusciva a credere al fatto che lui stesse cambiando, che stesse diventando un uomo nuovo. Lo ha fatto per amore, per me.》sorrido《Robert per me non era solo un amante, ma un fratello, un amico e..un padre.》mi passo entrambe le mani tra i capelli《Era tutto, mi ha insegnato tutto.》
《Ma poi?》Ethan ci azzecca in pieno, quasi leggendomi nel pensiero.
《Era caduto in depressione, ma era sotto cura e stava migliorando moltissimo. Poi non so perché, ha smesso di prendere le medicine e io non me ne sono accorta se non troppo tardi.》mi copro il viso con entrambe le mani《Aveva...aveva un debito con uno del giro ma non ne ha mai fatto parola. Dovevo accorgermene che stava male: mi diceva sempre "ti amo stellina", me lo ripeteva molto in quel periodo proprio lui che lo diceva raramente e che lo dimostrava spesso.》il pianto si fa più intenso, impedendomi di parlare.
Ethan mi stringe a sé《Mi dispiace.》sussurra con un filo di voce《Sono un coglione.》mi bacia la fronte《Cristo, se sono stupido.》impreca contro se stesso.
《Basta, lasciami continuare.》mi nascondo nel suo collo, proprio come una bambina《Un giorno, tornata dall'università, non l'ho trovato in casa. C'era solo il cane che era parecchio agitato. L'ho chiamato al telefono, ma partiva la segreteria telefonica. Poi sono andata in cucina e ho visto un biglietto sul frigo.》era giallo, le scritte erano nere e la calligrafia era ordinata. Sapeva scrivere davvero bene Robert《Pensavo fosse la lista della spesa perché la lasciavamo spesso sul frigo, ma era un biglietto d'addio.》
《Antonia.》Ethan cerca di fermarmi, sentendo probabilmente che sto rivivendo quegli attimi《Mi basta, non voglio...non posso farti dire altro.》
《Ho chiamato la sua famiglia, William e la polizia.》continuo, incurante delle parole di Ethan《Sul biglietto c'era scritto che si fosse andato a finire in periferia, lì dove la notte si spacciava droga.》il dolore che provo nel petto mi sta lacerando. È come se fossi tornata indietro di quasi due anni e rivivessi quel maledetto giorno《Era lì. Morto.》
《Mi dispiace.》Ethan mi coccola, cercando di darmi un po di conforto.
《Aveva una busta accanto a sé, era una lettera per la famiglia. Poi scoprimmo, io e Will, che Robert ne aveva lasciata una a ciascuno di noi nella cassetta delle lettere.》cerco di asciugare il petto di Ethan che è completamente bagnato delle mie lacrime, ma lui mi ferma.
《Tranquilla, fa niente.》
《Nella lettera alla famiglia c'era anche un testamento in cui c'era scritto il cimitero in cui voleva essere sepolto, a chi doveva andare questo appartamento e a chi il suo cane. Ha detto che doveva andare a me sia l'appartamento che il cane, a condizione che non restassi sola in casa.》
《Così hai chiamato Sabrina.》
《Si esatto. Più precisamente si è offerta lei ed è anche così che ha conosciuto William. Sai, lui veniva spesso a trovarmi e ho sempre avuto l'impressione che cercasse di salvarmi dall'abisso in cui stavo cadendo.》
《Il cane?》
《Non potevo tenerlo. Tra università, lavoro e il tentativo di non crollare, non potevo prendermene cura come faceva Robert, così lo portai da mia madre che essendo sola aveva più tempo di me. Le dà da fare, è un ottima compagnia quel cane.》sorrido.
《Ora capisco perché dici di amarlo ancora e di non poter smettere di amarlo.》sussurra《Sono proprio un coglione.》
《Non potevi saperlo.》
《Quando è successo?》
《Quasi due anni fa.》sospiro pesantemente《È per questo che sono tanto fredda, che il mio cuore è immerso in un dicembre eterno. Perderlo ha ucciso l'ultimo pezzo di Antonia Ross l'origine che restava.》
《Io non me ne andrò. Te lo giuro.》Ethan mi guarda negli occhi《Ti porto al caldo e ti proteggo, promesso.》
《Mi manca.》ammetto《Sai quante volte ho letto la lettera che mi ha lasciato? Così tante da impararne dei pezzi a memoria.》asciugo le lacrime《L'ha lasciata per darmi forza. Se non ci fosse stata quella lettera io probabilmente lo avrei seguito per quanto stessi soffrendo. Ma lui non voleva e io non l'ho fatto.》
《D'ora in poi non sarai più sola. Ci sarò sempre io al tuo fianco, angelo mio.》Ethan lascia un bacio dolce sulle mie labbra salate per le lacrime.
《Lo so mio demone. So che non te ne andrai.》un debole sorriso si dipinge sulle mie labbra mentre il dicembre che porto dentro si placa per davvero adesso, per la prima volta.
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Summer in December
RomanceAntonia Ross è una semplice ragazza di ventun anni di Boston, studentessa alla MIT con il sogno di diventare ingegnere informatico. Vive in un appartamento con la sua migliore amica e lavora assieme a lei al Blanco, un locale molto frequentato dell...
