50.Rivelazioni amare

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Il mattino dopo io ed Ethan ci alziamo verso le otto del mattino, facendo colazione con una tazza di caffè ed il dolce preparato il giorno prima.
《Oggi non vai in studio?》chiedo mentre mi pettino i capelli davanti allo specchio del bagno.
《No, ho finito il lavoro ieri sera.》Ethan, per poter parlare, smette di spazzolarsi i denti《Oggi sto a casa con te. Contenta?》mi lego i capelli in una coda di cavallo morbida.
《Sì, tanto.》lascio un dolce bacio sul suo collo e lui mi stringe per la vita, trattenendomi accanto a sé《Vado a studiare.》mormoro liberandomi dalla sua stretta amorevole.
《D'accordo. Se hai bisogno di qualcosa chiama.》
《Certo.》lo lascio in bagno e mi chiudo in camera, sedendomi alla scrivania e riprendendo a studiare da dove mi ero interrotta ieri.
Mi fermo solamente quando la porta della stanza si apre, mostrando solo la testa di Ethan.
《Angioletto mio, il pranzo è pronto.》mi sorride dolcemente ed io guardo l'ora: mezzogiorno e mezza.
《Arrivo subito.》mi alzo dalla scrivania e vado in bagno per lavarmi le mani《Potevi chiamarmi quando hai cominciato a preparare il pranzo. Ti avrei dato una mano.》lo rimprovero mentre insapono le mani.
《Tu, come ti ho già spiegato innumerevoli volte, devi concentrarti sullo studio. Il resto non conta.》
《Sei il migliore.》sussurro abbracciandolo《Ti amo.》fondo le nostre labbra, facendo ballare le nostre lingue in modo passionale e avvinghiandomi al mio amato demone.
《Sei meravigliosa.》mi stringe forte per i fianchi《Andiamo a nutrire questo cervellino.》mi bacia dolcemente la fronte ed io rido.
《D'accordo papà.》lo prendo in giro.
《Te lo do io il papà!》mi segue fino in cucina dove la tavola è già apparecchiata per due e una deliziosa frittata con formaggio ci attende.
《E come pensi si fare?》mi siedo.
《Nell'unico modo che conosco.》un sorriso malizioso si dipinge sulle sue labbra carnose. Alzo gli occhi al cielo facendo finta di essere infastidita, quando in realtà il mio corpo si è acceso《Buon appetito.》il suo sorriso ridiventa dolce.
《Buon appetito anche a te.》comincio a tagliare un pezzo di frittata e a portarlo alla bocca.
Riusciamo a mandare giù altri tre bocconi prima di essere interrotti dal suono del citofono.
《Stai pure seduto. Vado io.》mi alzo, andando verso la porta e domandando al citofono chi è.
《Sono Harmony Lopez. Sto cercando Antonia Ross.》
《Sono io.》le rispondo abbastanza confusa, non capendo perché una perfetta sconosciuta mi stia cercando.
《Avrei bisogno di parlarti. Si può?》
《Settimo piano. Il numero dell'appartamento è quello scritto sul citofono.》le rispondo aprendole e aspettando davanti alla porta. Chissà chi sarà questa Harmony Lopez ma soprattutto perché sta cercando me e come fa a sapere dove vivo.
Le porte dell'ascensore si aprono facendo uscire una ragazza alta con un enorme pancione.
《Antonia?》domanda sorridendomi. Avrà più o meno la mia età, o qualche anno in più.
I capelli neri come il carbone, gli occhi di un azzurro ghiaccio che mette i brividi, un corpo sinuoso anche se modificato dalla gravidanza. È davvero bella, ma mi chiedo ancora cosa voglia da me.
《Sì. Harmony?》annuisce《Ci conosciamo?》
《No, non ci conosciamo ma abbiamo una conoscenza in comune.》si sistema il maglione extra-large che tiene al caldo il suo ventre gonfio《Penso che sia giusto che tu venga messa a corrente della verità.》
《Riguardo a cosa? Non ci conosciamo neanche, perciò cosa potresti sapere della mia vita che io non so?》incrocio le braccia al petto.
《Riguardo ad Ethan.》la guardo senza capire. Cosa c'entra Ethan adesso?
《Ethan?》
《Proprio Ethan Walker.》dice seria ed in me cominciano a crearsi degli strani collegamenti che però sono terribilmente logici e sono anche supportati da calcoli matematici che, nonostante ora siano abbastanza approssimativi, con poche domande potrebbero essere terribilmente precisi.
《Sono tutta orecchie.》dico apparentemente calma.
《Sono incinta di lui. Questo è il figlio di Ethan.》accarezza la sua pancia《È il figlio che ti sta nascondendo da mesi.》
《Ethan non mi nasconderebbe mai di avere un figlio.》la fiducia che ho nel mio demone e nelle sue fiamme sta combattendo contro il dicembre che fino a poco fa era dormiente.
《Se mi fai entrare ti posso spiegare meglio la situazione.》Harmony fa un passo verso di me.
《Accomodati.》la lascio passare per poi chiudere la porta.
《Amore, chi era?》Ethan esce dalla cucina mentre faccio accomodare la giovane sul divano di casa.
《Qualcuno che ti conosce.》la mia voce è fredda ed il mio sguardo tagliente.
《Penso sia giusto che lei conosca la verità.》Harmony si gira verso Ethan che è privo di qualsiasi reazione davanti alla donna incinta《E mi sembra anche corretto che tu ti prenda le tue responsabilità.》
《Ti ho già detto che non è mio figlio.》Ethan è scocciato《Smettila di cercarmi ovunque perché io so per certo che quella non è opera mia.》indica il pancione con un cenno del mento.
《Dopo di te non c'è stato nessun altro!》gli occhi della mora sono di fiamma《Questa è nostra figlia.》
《In quale mese sei?》domando timida.
《Ottavo.》risponde la ragazza e dei calcoli più precisi vengono a galla. Siamo a gennaio, lei è all'ottavo mese perciò è rimasta incinta a maggio dell'anno scorso《Ed Ethan sapeva di questo bambino sin dall'inizio.》
《Anto, non è mio quel bambino.》Ethan mi prende la mano ed io distolgo lo sguardo da Harmony《Gliel'ho detto in tutti i modi, ma non capisce. Sai che sono prudente.》i suoi occhi incontrano i miei. Resto impassibile.
《Non abbastanza, visto che sono rimasta incinta.》lo rimprovera Harmony《Volevo solo che tu, Antonia, sapessi dell'esistenza mia e di Jade.》si accarezza il ventre.
《Ok.》mi alzo《C'è qualcos'altro che posso fare per te?》anche lei mi imita ed insieme ci dirigiamo verso la porta, senza però essere seguite da Ethan.
《Volevo solo dirti che Ethan voleva che io abortissi, ma non l'ho fatto. E sai perché?》le apro la porta《Perché avrei avuto questa creatura sulla coscienza e poi perché, per me, Jade è il frutto del mio amore per Ethan.》
《Capisco.》dentro di me la bufera è sempre più forte, il freddo eterno sta tornando ed è sempre più rigido.
《Grazie per avermi ascoltata. Spero solo che lui non faccia lo stesso anche con te. A presto.》sparisce dentro l'ascensore ed io chiudo lentamente la porta di casa.
《Angelo mio, non è mia figlia.》la voce di Ethan arriva dolce alle mie spalle mentre io sono appoggiata con la fronte contro la porta fredda.
《È la tua parola contro la sua.》torno in cucina senza degnarlo di uno sguardo.
《Tu credi ad una perfetta sconosciuta e non a me?》mi segue e mi osserva mentre butto il mio pranzo nel cestino dell'organico. Chi ha più fame dopo delle rivelazioni così amare?《Antonia.》mi richiama, ma io sto zitta. Non ci posso credere: lui si è messo con me, è andato a letto con me, mi ha riempita di regali mentre sapeva di aspettare un figlio!《Cristo, guardami!》la sua pazienza sta scemando, esattamente come la mia《Cazzo, Antonia, guardami!》
《Una figlia.》mormoro incredula《Sei padre.》l'estate lascia posto al mio dicembre《Sei padre.》ripeto più convinta.
《Non è mio quel bambino! In che lingua devo dirtelo?!》mi stringe per i fianchi, obbligandomi a girarmi verso di lui.
《Ma Harmony te la sei scopata, o neghi anche questo?》mi tolgo le sue mani di dosso《È proprio il tuo tipo di ragazza: alta, mora, seno e glutei grossi e sodi, curve da far invidia.》
《Ci sono andato a letto, non lo nego, ma non ci ho fatto un bambino!》si altera《Ho sempre usato le precauzioni e dopo aver finito ho sempre controllato che nulla fosse andato storto.》mi informa.
《Ah sì? Ti ricordo che con me ti sei dimenticato delle precauzioni e che anch'io avrei potuto portare tuo figlio in grembo!》dico esasperata《Avresti fatto lo stesso con me? Avresti negato di aver fatto un bambino con me?!》
《Con te non lo avrei fatto, e lo sai il perché Antonia?》
《No Ethan, illuminami!》esco dalla cucina, andando in camera.
《Perché sarei stato sicuro al cento per cento che quello sarebbe stato nostro figlio e perché sarebbe stato il frutto del nostro amore.》mi segue.
《Frutto di cosa?》lo guardo《Amore? Ma quale amore?》l'Antonia di ghiaccio che pensavo di aver seppellito risorge《Mi porti a letto, porti a letto delle altre, mi nascondi di avere una figlia...Se mi amassi mi avresti detto sin da subito di questo bambino.》i miei occhi diventano lucidi. Perché non posso essere anch'io felice? Perché devo sempre soffrire?
《Ma lo vuoi capire o no che non è mio?!》urla ed io indietreggio di un passo, lasciando cadere una lacrima solitaria.
《Pensavo avessi una spina dorsale Ethan. Pensavo che tu ammettessi i tuoi errori e che li affrontassi, ma sai cosa vedo?》lo guardo con sufficienza《Vedo un uomo uguale a mio padre, un essere che pensa solo a se stesso e non ha le palle per affrontare la vita.》
《Anto, guardami negli occhi.》prende il mio viso tra le mani con una delicatezza tale da spezzare qualsiasi cosa dentro di me《Ci sono andato a letto, è vero. Ci ho messo meno di un'oretta tra lo spogliarla, legarla al letto, farle vedere il paradiso senza lasciarglielo toccare e scoparmela per davvero.》dice schietto《Ma io le precauzioni le ho prese, me lo ricordo bene e dopo aver finito tutto ho anche controllato che non si fosse rotto il preservativo. L'ho sempre fatto, tipa compresa.》
《Harmony.》
《Che me ne frega di come si chiama. È una tra le tante. L'unica che conta sei tu.》mi accarezza le guance con i pollici.
《Non lo hai fatto sempre. Con me te ne sei dimenticato, ad esempio.》le sue grandi mani calde si allontanano dal mio viso《Prenditi le tue responsabilità. Io non voglio che quella bambina cresca senza padre come me, non voglio che mi veda come la "puttana" che ha tolto il padre a lei e l'amore della vita alla madre, non voglio che qualcuno viva ciò che ho vissuto io.》sospiro pesantemente, lasciandomi sfuggire un singhiozzo. Mio padre aveva ragione: lui ed Ethan sono uguali.
《E preferisci essere infelice? Preferisci privarmi di te intrappolandomi in una gabbia di sofferenza? Vuoi davvero vedermi con un'altra, con un bambino tra le braccia?》i suoi occhi sono pieni di lacrime《Vuoi che stringa tra le braccia un errore che non è il mio?》
No, non voglio che tu sia di un'altra donna, che tu cresca un bambino che non sia il nostro ma devo farlo. Non potrei mai perdonarmi di aver diviso una famiglia e non potrei comunque guardarti con gli stessi occhi pieni di amore e fiducia.
《Fai l'uomo Ethan. Affronta le cose come l'uomo che dici di essere. Questa volta i soldi non potranno aiutarti più di tanto.》apro l'armadio, prendo un pantalone in pelle, un maglione e mi rinchiudo in bagno.
《Amore mio.》cerca di aprire la porta del bagno, ma è inutile perché chiusa a chiave《Apri. Angioletto mio, ti prego.》bussa ancora《Tesoro mio, per favore...》lo sento singhiozzare ed anch'io comincio a piangere silenziosamente mentre mi cambio《Lo sai che ti appartengo, che puoi fare tutto di me e che ti amo come un folle...》la sua voce si allontana dalla porta《Sì, sono pazzo, perché sarei disposto a tutto per te, anche uccidere se necessario.》mi copro la bocca per non lasciarmi sfuggire i singhiozzi causati dal pianto《Farei di tutto per te, farò di tutto per te.》mi sciacquo il viso, cercando di stoppare le lacrime《Ti amo.》apro la porta, trovando un Ethan con il viso inondato di lacrime, i capelli stravolti, gli occhi rossi《Sarei disposto a morire per te, bruciando eternamente agli inferi.》stringe le mie mani tra le sue.
《Se mi ami vai dalla madre di tua figlia e prenditene cura.》un nodo si stringe attorno alla mia gola《Esci dalla mia vita ed entra in quella di Harmony e Jade.》mi libero dalla sua stretta, andando all'entrata per indossare un paio di stivaletti《Ti prego, fai le valigie e vai da lei.》
《Tu dove stai andando?》mi stringe con più forza per il polso《E poi pensi di andartene a piedi?》
《Lasciami andare.》sussurro《Ethan!》strattono il polso senza risultati.
《Tieni le chiavi della Yamaha.》apre la mia mano e mi mette le chiavi della moto sul palmo, facendomi poi stringere il pugno《Stai attenta a non farti male e torna a casa presto.》mi ruba un bacio sulle labbra.
《Lasciami e vattene.》apro la porta di casa, riuscendo finalmente a liberarmi dalla sua stretta.
《Ti amo.》
《Vai a farti fottere Walker!》corro giù per le scale, non sopportando più la sua presenza.
Sento il suo sguardo seguirmi mentre indosso il casco e salgo in sella alla sua Yamaha, sparendo per le strade di Boston, in direzione del cimitero.
Ora vorrei solo sparire, annullare l'enorme peso che ho sul petto e che mi sta letteralmente uccidendo.
Lo amo, mi ama, ci amiamo. E allora perché tra noi deve intromettersi un'altra con il suo bambino non ancora nato?
Accelero facendo vivere il motore e cercando di impedire che le lacrime salgano e mi offuschino la vista.
Perché il destino mi ha dato un un uomo così? Un uomo per cui ho perso completamente la testa, un uomo che amo con ogni mia cellula e con cui riuscivo a vedere un futuro pieno di luce, calore e felicità.
Mi hai dato l'uomo perfetto per me e ora me lo stai togliendo. Perché?
La moto si ferma sulla ghiaia ed io smonto dalla sella, togliendomi il casco e dirigendomi verso il cancello del cimitero che varco con gli occhi pieni di lacrime.
《Robert, perché?》mi fermo davanti alla sua lapide fredda dopo averla raggiunta《È lui il ragazzo che volevi per me, lo so. Allora perché me lo stai togliendo? Perché?》mi siedo a terra, appoggiata al lato della pietra commemorativa《Ethan ha riportato l'estate nel mio cuore e ora mi ributta nell'eterno dicembre che hai lasciato quando te ne sei andato.》mi prendo la testa tra le mani《Lo amo più di quanto io abbia mai pensato di poter amare una persona.》confesso nel silenzio del primo pomeriggio《Ha una figlia in arrivo, ce ne rendiamo conto? Sapeva della sua esistenza e voleva persino che la madre rinunciasse al bambino.》delle lacrime scorrono sul mio viso.
E se quello fosse stato il mio bambino? Mi avrebbe ugualmente chiesto di non darlo alla luce?
《Vorrei tornare indietro e non averlo mai conosciuto.》punto il mio sguardo al cielo limpido.

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