《Se dici un'altra volta il suo nome, giuro che ti prendo a schiaffi Sab!》sbuffo infastidita preparando un cocktail per una ragazza. Continua con Ethan di qua ed Ethan di là, Ethan di su ed Ethan di giù da quando siamo arrivate! Adoro la mia migliore amica ma non la reggo davvero più.
《Ok, non è stato proprio un gentil uomo, ma mandarlo al diavolo non è esagerato?》
《Ecco a te.》passo il bicchiere colmo di alcol alla cliente che mi ringrazia, porgendomi i soldi《Non è affatto esagerato.》riprendo a parlare con la mia migliore amica《Mi ha paragonata a una di quelle là!》indico con un cenno del capo le ragazze che circondano il dj《Dovevo lasciarlo con le sue amichette l'altra sera. Dovevo permettere loro di raggiungere il paradiso!》
《Non sarai mica gelosa di Ethan, vero?》mi sorride.
《Ti odio!》mi allontano dal bancone.
《Anto...Dai, la smetto di nominarlo ma non andare!》Sabrina si sporge con il busto sul bancone ma io non la ascolto, andando verso l'uscita del locale.
《Jorge, io faccio una pausa.》avviso il mio capo passandoci accanto.
《D'accordo chica, fai pure.》mi dà il suo permesso ed io esco all'aperto, respirando l'aria fredda della notte.
La cosa che mi dà più fastidio non è il fatto che mi abbia paragonata a quelle mezze vestite di cui è circondato, ma che io mi senta così viva accanto a lui anche quando lo mando al diavolo. Mi fa saltare i nervi il fatto che io reagisca, a parole e con i gesti, alle sue provocazioni. Mi innervosisce il rendermi conto che non mi dispiacciono affatto le sue attenzioni, che ne vorrei di più e che mi piacerebbe vederlo sorridere più spesso.
Mi spaventa rendermi conto che Ethan sta penetrando nel mio eterno dicembre, riaccendendo il fuoco che brucia in me.
《Mi spaventa a morte.》mi siedo sul muretto.
《Parli sempre da sola tu?》gli occhi di Ethan sono fissi sul mio viso, mente lui resta in piedi davanti al muricciolo su cui sono seduta.
《Non sono affari tuoi ciò che faccio.》evito il suo sguardo.
《Invece sono affari miei piccola, e sai perché?》mi prende per i fianchi e mi fa scendere dal muretto《Perché che a te piaccia o meno, tra noi c'è una chimica che nessuno di noi due può negare e perché a te frega di me.》
《Cazzate. Sono una marea di idiozie quelle che dici!》
《Perché vuoi restare chiusa nel tuo gelo? I tuoi occhi sono di fiamma e le tue parole di puro ghiaccio, ma penso che tu sappia che gli occhi non mentono mai.》nei suoi occhi marroni vedo quel calore, quello stesso fuoco che brucia dentro di me.
《Sei tu che batti sempre in ritirata brutto idiota! Tu che non vuoi un cazzo se non una sana scopata! Ma sai che ti dico?! Per il sesso esistono i bordelli e le meretrici.》me lo tolgo di dosso.
《Io non le bacio le troie, ok?! Invece ho baciato te Antonia. Ti ho baciata quanto potevo benissimo portarti a letto senza tanti giri di parole!》mi urla contro, ma nessuno ci nota perché tutti troppo impegnati a pomiciare o a fare di peggio《Sei una delle poche donne che rispetto e non lo faccio perché sei la tutor di mio fratello, bensì perché hai un qualcosa di diverso da tutte quelle che ho avuto fino ad ora.》abbassa di molto il tono《Mi sembri un angelo, un angelo che mi sto trattenendo dal portare con me giù all'inferno.》
Restiamo in silenzio a guardarci, a parlare con lo sguardo, a dirci chissà quali segreti. Ed in tanto, la mia voglia di abbracciarlo, di sentirmi protetta e di farlo sentire al sicuro cresce, cresce a tal punto da farmi fare una probabile pazzia che mi avvicina al diavolo, quel diavolo in cui io mi ostino a vedere angeli.
《Non chiedermi perché.》mormoro andando tra le sue braccia, stringendolo a me come non penso di aver stretto neppure la mia costante. E quando le sue braccia cominciano a stringermi allo stesso modo, una bufera calda, di fuoco, prende possesso di me, scaldando ogni angolo di me.
Ethan prende il mio viso tra le sue grandi mani calde, si tuffa con i suoi occhi marroni nei miei caramello, il suo fiato mi sfiora le labbra umide e le sue parole mi fanno tremare il cuore.
《In ventiquattro anni è la prima volta che sento il bisogno di non stare solo.》ammette prima che le sue labbra rosee e carnose si posino sulle mie.
Lo stringo tra le mie braccia, baciandolo come penso di non aver mai baciato nessuno, un contatto così dolce ma al momento stesso pieno di passione, che fa tremare tutte le certezze che ho dentro.
《Prova a dirmi un'altra volta che sono uguale alle altre e ti castro.》sussurro quando le nostre labbra si separano.
《Non lo dirò mai più.》mi bacia il mento《E tu prova a scappare ancora da me e vedrai che ti faccio.》le nostre lingue si incontrano ancora《Ti porto a casa io angioletto.》lascia un ultimo bacio sul mio collo ed io sospiro《Non sospirare di piacere, altrimenti non riuscirò a non trascinarti con me all'inferno.》
《Le altre le porti in paradiso e a me vuoi far vedere l'inferno?》lo guardo negli occhi.
《A loro mostro il paradiso perché non sono degne di vedere il mio vero regno, il regno delle fiamme e dell'azoto liquido.》mi fa l'occhiolino.
《E se io non volessi vederlo il tuo regno?》lo sfido.
《Tirati indietro prima che sia troppo tardi. Quando si entra in ballo bisogna ballare.》mette una mano alla base della mia schiena e mi accompagna verso l'entrata del locale.
《Quanto tempo ho ancora per tirarmi indietro?》
《Poche ore o tutta la vita. Non lo so.》siamo ormai vicini al bancone《A dopo Anto.》mi saluta con mezzo sorriso per poi tornare alla console. Il ragazzo viene subito circondato dalle fotomodelle che però vengono subito cacciate.
《Cosa vi siete detti lì fuori? Prima la biondina se la sarebbe fatta contro la console davanti a tutti.》Sabrina mi passa accanto.
《Hai ragione tu, sai? Sono giovane, devo mettermi in gioco.》concentro lo sguardo sulla mia migliore amica rossa.
《Vuoi dare una possibilità a Ethan?》domanda sorpresa.
《È un diavolo. Ho un maledetto debole per i dannati.》faccio una smorfia mista ad un sorriso.
《Non hai paura?》
《È il re dell'inferno. Ovvio che ho paura, ma ha anche quel qualcosa negli occhi che mi fa ricordare e soprattutto mi fa vivere più intensamente che mai.》
《Vuoi dirmi che ha più forza che il passato?》
《È lui il re dell'inferno, lui e lui solo. Gli altri a confronto sono solo diavoletti.》
《Un Bloody Mary per favore.》ordina un ragazzo, quasi a ricordarmi che quello che sto per fare mi porterà sicuramente a sanguinare.
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Summer in December
RomantizmAntonia Ross è una semplice ragazza di ventun anni di Boston, studentessa alla MIT con il sogno di diventare ingegnere informatico. Vive in un appartamento con la sua migliore amica e lavora assieme a lei al Blanco, un locale molto frequentato dell...
