Il mio telefono squilla facendomi alzare dalla scrivania.
《Pronto?》rispondo al numero sconosciuto.
《Antonia?》riconosco la voce di Ethan.
《Sì Ethan, sono io. Hai bisogno di qualcosa?》mi siedo sul letto e sorrido.
《No. Ho solo trovato un biglietto sul sedile del passeggero e c'era scritto che questo è il tuo numero.》mormora.
《Infatti lo è. E se vuoi proprio saperlo, sono stata io a lasciartelo.》
《Perché?》domanda.
《Non lo so. L'ho fatto e basta.》faccio spallucce anche se non può vedermi《Ora che hai il mio numero puoi anche chiamarmi Anto, non sei contento?》
《Lo sono, piccola.》mi mordo il labbro a questo nomignolo. Chissà perché lo usa...《Lo sono a tal punto che stasera usciamo.》
《Devo andare a lavoro.》gli ricordo.
《Preferisci lavorare piuttosto che uscire con il sottoscritto?》
《Dovrò pur fare soldi per pagare le bollette, comprarmi da mangiare e sopportare i corti degli studi.》
《D'accordo, ma sabato sera usciamo. Non accetto un rifiuto.》
《Sei davvero un rompiscatole!》sorrido.
《A dopo, piccola.》stacca la chiamata lasciandomi con dei leggeri brividi su ogni centimetro di pelle.
Una mezz'ora più tardi qualcuno bussa alla mia porta facendomi alzare per l'ennesima volta dalla scrivania.
《Chi è?》
《Secondo te?》apro la porta.
《Ethan.》lo lascio entrare《Che ci fai qui?》
《Shhhh...》i suoi occhi sono più limpidi del solito《Dobbiamo capire entrambi un po di cose. Non credi?》mi accarezza un fianco.
《Quali cose?》
《Perché siamo così attratti l'uno dall'altra come calamite ma ci respingiamo con uguale intensità?》
《Perché nessuno dei due vuole uscire dal freddo perenne in cui siamo caduti.》le mie dita sfiorano la leggera barba che gli copre gli zigomi《Lo hai detto tu stesso che non vuoi essere riscaldato da nessuno.》
《Questo è vero, ma allora perché mi trovo a starti sempre vicino anche quando mi cacci via?》
《Se non lo sai tu, io come potrei saperlo?》le mie dita sfiorano le sue labbra piene ed il ragazzo chiude gli occhi.
《Erano gli opposti che si attiravano, giusto?》le mie dita scendono sul suo collo liscio.
《Sì, poli magnetici e cariche elettriche seguono questa regola.》la mano che non ha mai smesso di muoversi sul mio fianco finisce alla base della mia schiena, attirandomi al petto di Ethan《Ma in matematica meno per meno fa più.》
《Allora noi seguiamo leggi matematiche.》con l'altra mano comincia a giocare con i miei capelli《Siamo simili e ci attiriamo.》sussurra a poca distanza dalle mie labbra socchiuse.
《Siamo diversi.》guardo quei due occhi cioccolato in cui ostinatamente vedo un'ombra familiare《Troppo diversi.》
《Hai un qualcosa che...non so, penso mi attiri.》confessa.
《Beh, anche tu hai qualcosa.》ammetto sentendo le mie guance andare a fuoco《Anche se non sembra proprio che tu possa avere qualcosa.》cerco di eliminare il rossore sulla mia pelle chiara.
《Quanto sei dolce!》dice ironico.
《Lo so.》sorrido leggermente mentre mi allontano da lui《Devo tornare a studiare.》
《Posso restare?》
《Se vuoi...》abbasso gli occhi.
《Allora resto per un po.》
《Ok. Vado a prendere i libri e mi metto a studiare sul divano.》lo informo sparendo dalla sua vista.
《Cos'è?》indica il libro che tengo in mano.
《Database: creazione e management.》mi siedo sul divano ed Ethan mi viene affianco.
《Non so niente di questa roba.》mormora mentre apro il libro.
《Come io non so nulla di architettura. È normale, siamo specializzati in ambiti completamente diversi.》prendo l'evidenziatore tra le mani e tolgo il tappo mentre il silenzio cala tra noi. I suoi occhi sono fissi su di me, su ogni mio minimo gesto. È come se mi stesse studiando, come se stesse cercando di leggere dentro la mia anima senza il mio consenso. Quando, di tanto in tanto, alzo lo sguardo dal libro spesso e pesante, Ethan distoglie lo sguardo da me come scottato《Ho notato che mi osservi.》chiudo di colpo il libro dopo più di un'ora di silenzio.
《Ma non è vero!》sembra che un leggero rossore prenda possesso delle sue guance.
《Ah no?》metto il libro sul tavolino davanti a noi《E vuoi anche che ti creda?》mi sporgo verso di lui che deglutisce a secco.
《Anto, non giocare con gli acidi.》i suoi occhi cambiano impercettibilmente, diventando più seri.
《Non si diceva "non giocare con il fuoco"?》
《Sono ghiaccio. Come faccio ad essere fuoco?》mormora piano《Preferisci che ti dica di non giocare con l'azoto liquido?》sorride di sbieco ed sul mio viso compare un sorriso sincero.
《Sì Ethan, preferisco.》i nostri visi sono vicini, l'aria è piena di elettricità, calore e attrazione quasi spaventosa.
Ho voglia delle sue labbra sulle mie, lo ammetto.
《È un gran casino.》mi accarezza la guancia con il pollice, scende sul collo, traccia la clavicola, corre giù lungo spalla e braccio, arrivando fino alla mia mano sinistra《La ragione mi dice una cosa, metà del cuore un'altra e l'altra metà un'altra ancora.》al passaggio di quelle dita la mia pelle si riempie di brividi《Chi ascolto?》
《Ascolta chi ti sembra dica la cosa più giusta.》propongo.
《E se la cosa più giusta non mi piacesse?》
《Non so.》ammerro.
Hai presente quando non sai che fare perché sei divisa in infinite parti contrastanti? Beh, spegni tutto e lascia che l'istinto faccia per te. Io ora non so che fare e mi sto lasciando guidare dall'istinto. Forse è una gran cazzata ma farò i conti con tutto dopo. Ora mi godo il momento.
《Una volta mi hanno detto che quando sarei stata divisa in infinite parti contrastanti avrei dovuto seguire l'istinto e godermi il momento.》sussurro.
《Allora farò i conti con tutto dopo.》e le sue soffici labbra si posano sulle mie.
E non so cosa mi succeda, quale strana alleanza abbiano fatto cuore e cervello, ma io mi rilasso, come se questo bacio fosse la cosa più giusta da fare al momento.
La vera Antonia Ross comincia a togliersi il ghiaccio di dosso, uscire allo scoperto dopo infiniti inverni freddi mentre le labbra di entrambi si muovono in perfetta sintonia e totale autonomia.
Il mio corpo sprofonda dolcemente nel divano, sotto il peso di Ethan che, come mai prima d'ora, si sta rilassando al contatto tra le nostre bocche.
Ed il mio nastro si rompe quando le sue grandi mani cominciano a scivolare su di me, tracciandone le forme poco prosperose del mio corpo ormai maturo.
《Et...》sussurro sulle sue labbra, accarezzandogli il viso, guardandolo attraverso gli occhi socchiusi.
《Shhhhh...》mi interrompe dolcemente《Lascia che attenui almeno un po' il freddo che porti dentro.》un bacio umido si posa sulla punta del mio naso.
《È sbagliato.》apro gli occhi, incontrando i suoi.
《Dopo facciamo i conti con tutto, promesso. Ora lascia che ti riscaldi un pochino e...e permettimi di scaldarmi un po'.》il suo sguardo dolce ma intenso evita subito il mio.
Ripenso a pochi istanti fa: il cuore martellava ad un ritmo spropositato, lo stomaco era probabilmente caduto al quarto piano, la pelle era ricoperta di piacevoli brividi e la nuova e la vecchia Antonia si annullavano, lasciando spazio ad una Antonia ancora più recente.
《Fatti scaldare.》decido di seguire anch'io il mio istinto, senza prestare attenzione alla mia ragione. Catturo il labbro inferiore di Ethan tra le mie labbra, faccio lo stesso per il labbro superiore e poi fondo più intensamente i nostri respiri, permettendo anche alle lingue di unirsi in un ballo di pura sensualità.
E, lentamente, tutto in me degenera. Un piacevole calore prende possesso di tutto il mio corpo, incendiandomi anche l'anima. quando le lunghe dita affusolate di Ethan iniziano a premere sulla mia pelle, sopra i vestiti.
《Antonia...》accarezzo il petto definito, coperto da una felpa dal tessuto grigio scuro. Il suo respiro affannoso, il sussurro rauco mi fanno spezzare in due: la parte del ricordo e la parte della realtà iniziano a darsi battaglia《La parte razionale sa prendendo di nuovo il sopravvento.》soffia leggero sul mio collo《Perché cazzo ti ho dato ascolto?》stringe i miei fianchi tra le sue mani, facendo sprofondare con forza le dita nella mia carne《Zitta...》cattura tra le sue labbra un mio sospiro《Dio, che mi prende?》si alza di scatto dal divano《Io...dimentica. Dimentica tutto Antonia.》afferra la sua giacca ed esce di casa, chiudendosi la porta alle spalle e lasciandomi distesa sul divano come una balena spiaggiata: vicinissima all'acqua ma troppo debole per poterci arrivare da sola.
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Ciao a tutti! Come state? Spero bene.
Ecco un nuovo capitolo di questa storia che probabilmente aggiornerò la prossima settimana, nel week end. Alla prossima! ❤
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Summer in December
RomansaAntonia Ross è una semplice ragazza di ventun anni di Boston, studentessa alla MIT con il sogno di diventare ingegnere informatico. Vive in un appartamento con la sua migliore amica e lavora assieme a lei al Blanco, un locale molto frequentato dell...
