It's just the beginning.

958 44 2
                                        

Harry.

Poggiai la testa allo schienale del divano, stufo di dover aspettare Liam, che al piano di sopra, cercava di farsi bello.

"Ehi, Harry." mi salutò Ruth, sorridente. "Ciao." dissi, ricambiando il sorriso.

"Aspetti Liam?" chiese. "Si." risposi. Rise non appena intuì che lo stessi aspettando da venti minuti.

"Vado a vedere a che punto è." disse divertita. "Grazie." dissi, mentre lei già saliva le scale.

Era più simpatica rispetto a sua sorella Nicola. L'altra aveva attraversato il salotto senza degnarmi di uno sguardo, mi aveva fatto sentire invisibile.

Quando il telefono squillò, sentii dei passi arrivare dalla cucina.

"Ciao Harry." disse, sorridente come sempre, il padre di Liam. "Salve." dissi.

"Pronto?" rispose al telefono, per poi tornare in cucina. Sobbalzai, quando suonò anche il mio. Sbloccai il display, per poi notare un nuovo messaggio.

Pensate di metterci ancora molto? Sophie x

Quel sabato mattina pioveva e noi avevamo deciso di trascorrerlo al Rammer Jammer. O meglio, Niall aveva deciso.

Non vedeva la sua amata dalla mattina precedente, ed era in astinenza.

Stiamo arrivando.
Harry.

Inviai il messaggio, lasciando credere a Sophie che fossimo per strada, quando invece, io ero sul divano e Liam era probabilmente in mutande.

"Harry, prendi le chiavi della macchina. Ho quasi fatto." urlò dal piano di sopra. "Dove sono?" chiesi, alzandomi. "In cucina." disse.

Mi diressi in cucina cercando di non fare rumore, ricordando che il padre di Liam stesse avendo una conversazione al telefono.

Notai le chiavi sul tavolo e le presi velocemente. Ma poi, per un guizzo quasi involontario delle pupille, mi voltai verso l'uomo e non potei fare a meno di notare che fosse pallido.

"Andiamo, Harry." disse Liam, adesso nel corridoio. Guardai un'ultima volta l'uomo e raggiunsi il mio amico.

"Ti muovi?" mi chiese, come se non fosse stato lui a farmi aspettare per quasi mezz'ora. "Sta bene tuo padre?" chiesi preoccupato.

"Perchè?" chiese lui. "Era al telefono e l'ho visto piuttosto pallido." dissi. Liam alzò le spalle.

"Dev'essere una chiamata di lavoro, le cose non stanno andando molto bene in azienda." mi spiegò.

"Mi dispiace." 

"Non preoccuparti, sistemeranno." disse, mentre indossava il cappotto.

-

"Eccoli." disse Niall, appena ci vide entrare. Si alzò e ci fece segno di raggiungerli.

Non avevo mai visto il locale così pieno. Doveva essere dovuto al brutto tempo. "Ciao." ci sorrise Sophie.

"Ehi." dissi, baciandole una guancia, per poi sedermi al suo fianco. "Ditemi che avete già ordinato." disse Liam.

C'era talmente tanta gente che se avessimo ordinato in quel momento, ci avrebbero portato da bere dopo qualche ora.

Sophie scosse la testa. Liam sbuffò. 

"La bella cameriera non verrà mai al nostro tavolo." disse poi, guardando Niall.

"Oggi non effettuano servizio al tavolo." rispose il biondo. "Visto che hanno tanti clienti, sono tutti dietro al bancone del bar. Dobbiamo alzarci noi per ordinare." spiegò poi.

Just Forget The World | h.s.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora