Drunk and liar.

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Ashley

Ero cosciente del fatto che il mal di testa che mi aveva svegliata nel bel mezzo della notte era stato causato da una sbornia dai risvolti pessimi, perciò non potei lamentarmi.

Premetti le dita contro le tempie con la speranza che questo gesto alleviasse il dolore e una manciata di minuti dopo, diminuì notevolmente.

Avevo un ricordo vago degli avvenimenti della notte precedente, avevo la mente colma di immagini sfuocate. Sperai che Christopher non fosse a conoscenza della mia ennesima bravata.

Chi mi aveva riportata a casa? Louis? Non pensavo che ne avesse avuto le forze, lo ricordavo addormentato sul ripiano del bar.

Probabilmente Harry. Mi ritrovai a sperare che questa volta non si sarebbe arrabbiato con me, non era colpa mia. 

Si che è colpa tua, controbatté la mia coscienza, ed io fui costretta a darle ragione.

Perchè avevo lasciato che succedesse di nuovo? Avrei dovuto parlare con Louis e chiedergli di non istigarmi mai più a bere.

Allungai un braccio e tastai il comodino alla ricerca del mio cellulare, quando lo presi lessi che erano le quattro del mattino e che Zayn mi aveva inviato diciassette messaggi.

Solo quando lessi le parole colme di preoccupazione, quasi di disperazione, mi resi conto di quanto fosse stata pessima la mia idea.

Non rispondergli per evitare di affrontare il discorso, quanto ero stata stupida? Nemmeno un messaggio per rassicurarlo sul fatto che stessi bene.

Se lui mi avesse fatto una cosa del genere, sarei saltata sul primo aereo solo per poterlo prendere personalmente a sberle.

Misi sotto carica il telefono con la promessa di chiamarlo il giorno dopo e mi stesi, con l'intenzione di tornare a dormire.

Un brivido mi percorse la schiena, così avvolsi il mio corpo con la coperta e mi voltai su un fianco. Chiusi gli occhi, ma non appena sentii uno sbuffo caldo sulla pelle del viso, li riaprii di scatto.

Non seppi se sospirare di sollievo per il fatto che si trattasse solamente del respiro di Harry, o preoccuparmi per il fatto che fosse nel mio letto.

Adesso non avevo dubbi, era stato lui a riportarmi a casa e probabilmente, ero stata io a chiedergli di rimanere.

I ricordi, che fino a quel momento erano stati offuscati, divennero lentamente sempre più nitidi. Fino a quando non le vidi. Le mie labbra premute contro le sue. Di nuovo.

Era arrotolato su se stesso, le braccia attorno al corpo e le gambe strette al petto. Non era sotto le coperte con me, era steso sopra e probabilmente aveva sofferto il freddo per tutta la notte.

I sensi di colpa mi spinsero ad alzarmi, raggiunsi l'armadio e lo aprii alla ricerca di una coperta. Quando la trovai, la avvolsi attorno al suo corpo.

Tornai a stendermi al suo fianco e mi voltai verso di lui. Il suo respiro caldo colpì nuovamente il mio viso, ma non mi diede fastidio.

Anzi, lo rendeva reale. Non era un sogno. Lui era lì, bello come non mai. Il suo respiro mi carezzava il viso e il suo grande cuore mi perdonava ogni volta.

Cosa avevo fatto per meritarmelo? Per meritarmi un ragazzo che rimaneva al mio fianco, nonostante le mie bravate e le mie parole velenose.

-

Risucchiai un respiro e mi portai una mano al cuore per lo spavento. Un rumore mi aveva svegliata di soprassalto e non appena avevo aperto gli occhi, la prima cosa che avevo visto, era stata Harry.

Just Forget The World | h.s.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora