Love is a big word.

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Zayn

Il giorno prima.

Grugnii infastidito a causa dei raggi che filtravano dalla finestra e attraversavano la stanza, per poi puntare dritto nei miei occhi.

Li stropicciai per abituarmi alla luce del giorno e quando mi ricordai di quale giorno si trattasse, sospirai.

Puntai lo sguardo in alto. Era l'ultima volta che mi svegliavo sotto quel soffitto. L'ultima volta che aprivo gli occhi e vedevo come l'umidità avesse macchiato il muro nell'angolo.

Fin dal mio primo giorno di vita quella era stata la mia casa, ma quella sarebbe stata l'ultima volta che ci mettevo piede.

Ero triste? Non riuscivo a deciderlo. Ero arrivato ad un punto in cui la mia famiglia era caduta a pezzi.

Da quando era morta mia madre, le mie sorelle se ne erano andate per la loro strada e mio padre non avrebbe avuto problemi a scambiarmi con una bottiglia di wisky.

La mia famiglia era Ashley, e ovunque si fosse trovata lei, quella era casa mia.

Per quel motivo, nella tasca dei miei jeans, c'era un biglietto solo andata per l'Inghilterra.

Sapevo cosa lasciavo, ma non quello a cui andavo incontro. Ciò che restava della mia famiglia era comunque qui, così come i miei amici, se così potevamo definirli.

Forse sarei tornato e sarei andato a vivere da solo, magari vicino alle mie sorelle. Per stare vicino a Safaa.

Ma adesso avevo bisogno di Ashley. Erano successe troppe cose e la distanza mi aveva obbligato ad affrontarle da solo. Ma non potevo farlo più.

Scesi dal letto, appena in tempo per vedere Safaa dirigersi al piano di sotto con lo zaino in spalla.

"Ti porto io stamani." le dissi, fermandomi in corridoio. I suoi occhi percorsero il mio corpo, coperto da un paio di boxer ed una maglietta.

"No, grazie. Ci tengo ad arrivare entro domani." disse, iniziando a scendere le scale.

La ignorai, rientrando in camera e infilando i pantaloni che trovai a terra di fianco al letto.

Afferrai una maglietta e dopo averla annusata decisi che non poteva essere più sporca di quella che stavo indossando, perciò la cambiai. Saltellai giù per la scale, con una scarpa si ed una no.

"Visto?" chiesi a mia sorella, mentre la sorpassavo e le aprivo la porta. 

"Dopo di lei, signorina." le sorrisi poi. Scosse la testa e passò. "Sembri un pazzo." mormorò.

Solo dopo essermi specchiato nel vetro di un auto capii che si stesse riferendo alla mia capigliatura. Mi erano allungati molto i capelli e ancora dovevo capire come sistemarli.

Sfilai il laccino dai capelli di Safaa, la quale li aveva precedentemente raccolti in una coda e fui felice di vedere che non era rosa.

"Ehi!" si voltò seccata. Riuscii per un soffio ad alzare la mano in alto prima che riuscisse a riprenderselo.

"Sali in macchina." le ordinai, mentre raggiungevo lo sportello. "Ridammelo." sbuffò. "Chi è il più grande?" le chiesi, mentre salivo. "Tu." disse indignata.

"E sei anche il più stron.." iniziò. "Ehi, ehi. Frena quella lingua." risi divertito. Non le avevo mai sentito dire una parolaccia.

"Adesso sta' zitta." dissi, lanciandole un lacchino celeste che qualcuna doveva aver lasciato nella mia macchina. Forse Carrie.

Lo raccolse ed iniziò a legarsi i capelli. Io la osservai con la coda dell'occhio per tutto il tempo. Non avevo idea di quando l'avrei rivista, il che mi creava diversi problemi.

Just Forget The World | h.s.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora