He looked like a nice guy.

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Ashley

Non appena l'ultima parola lasciò le sue labbra, la mia mano volò sul tasto di sblocco delle portiere. Lo avevo adocchiato mentre mi raccontava di come mi aveva smascherata con Dean.

"Non fare la bambina, Ashley."

Il suo tono non era più scherzoso.

Nel momento in cui il mio polpastrello sfiorò il tasto, la sua sigaretta venne premuta contro la mia mano.

Gemetti per il dolore, ma questo non mi impedì di aprire lo sportello. Mi sporsi per uscire, ma lui mi afferrò un polpaccio, facendomi ricadere in avanti.

Caddi di faccia, andando a sbattere contro la strada sterrata, la quale era una pozza di fango, a causa della pioggia che ancora cadeva dal cielo.

Scalciai e quando lo sentii gemere, capii di averlo preso. Mi alzai e corsi lungo la strada. I fari della macchina si accesero, così dal rendergli la caccia più facile.

Sentii uno sportello sbattere e subito i suoi passi svelti alle mie spalle. Era più veloce di me e quando la gomma dei miei scarponcini scivolò sulla ghiaia infangata, mi raggiunse rapidamente.

Mi afferrò per una spalla e mi fece voltare. Adesso la mia schiena era premuta contro il suolo. Il mix di acqua piovana e fari accecanti, mi rese difficile la vista. Ma sentii perfettamente le sue cosce stringere le mie ginocchia per tenermi ferma.

"Io non volevo arrivare a questo." disse senza fiato, mentre lottava per non farmi muovere. "Te la sei cercata." riprese. 

"Non voglio farti del male," continuò, "devo solo riportati da lui." 

A quelle parole, lottai con più forza.

Era un pazzo se credeva che sarebbe riuscito a farmi salire su un aereo di forza.

"È a Londra che ti aspetta." 

Le sue parole mi pietrificarono. Non aveva senso. Niente di tutto quello che stava succedendo lo aveva.

Perchè mi aveva cercata? E adesso che mi aveva trovata, cosa voleva farci con me? Educarmi, per caso? Non ero più la ragazzina che aveva manipolato anni prima, adesso non glielo avrei permesso. Non più.

"E sta ferma, cazzo!" imprecò, colpendomi in pieno viso. Rimasi senza fiato per un istante, dopo di che decisi che quello era il momento giusto per dare sfogo alla mia rabbia.

Non era giusto riversarla su Harry o su Louis, ma per quanto riguardava Mitch, era più che giusto. Allungai una mano e dopo aver afferrato una manciata di ghiaia e fango, gliela lanciai in faccia.

Quando vidi le sue palpebre sbattere freneticamente, capii di aver fatto centro. Si portò le mani al viso, ma le sue gambe ancora mi tenevano a terra.

Alzai un ginocchio per colpirlo in mezzo al cosce, ma mancai l'obiettivo. Mi voltai su me stessa ed iniziai a strisciare. Ma non avevo nessun appiglio e la pioggia non era d'aiuto.

Le sue dita mi circondarono la caviglia. Mi voltai nuovamente su me stessa, così da poterlo vedere e con la gamba libera, colpii il suo viso con tutta la forza che avevo in corpo.

Oscillò indietro ed io riuscii a sfuggirgli. Mi alzai, ricaddi e mi alzai di nuovo. Quando con la coda dell'occhio vidi che era già in piedi, capii che mi avrebbe ripresa a momenti.

Così, un secondo dopo, stavo scivolando lungo il ciglio della strada. I miei vestiti erano ormai completamente infangati e anche i miei capelli non scherzavano. Ma poco mi importava.

Avevo paura ad entrare nel bosco, ma avevo più paura che Dean riprendesse il controllo della mia vita, perciò ci entrai.

Harry

Just Forget The World | h.s.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora