Ashley
Con gli occhi colmi di lacrime la rilessi almeno cinque volte e mi chiesi il motivo per cui dovessi essere a chilometri di distanza dalla persona che mi amava di più al mondo.
Perchè mi avevano divisa da l'unica persona che per me era indispensabile? Forse aveva ragione, era una prova che ci era stata imposta dalla vita. E sapevo che, insieme, l'avremmo superata.
Cercai il cellulare e composi velocemente il numero. Non mi importava un accidente del fuso orario, sperai solo di non averlo chiamato nel cuore della notte.
"Pronto?" rispose con voce assonnata. "Che ore sono?" chiesi titubante. Sentii dei rumori strani, si mosse la coperta, cadde qualcosa, si accese la luce.
"Le due, Ashley." rispose divertito. "Di notte." precisò poi.
"Scusami, io.. dovevo chiamarti subito." dissi. "L'hai ricevuto?" chiese speranzoso.
"Zayn, è.. meraviglioso, sono senza parole." balbettai, ancora emozionata.
"Grazie a Dio, credevo che non sarebbe sopravvissuto al viaggio." disse ridendo. "È in ottime condizioni." dissi, ammirandolo. "Zayn, grazie." sussurrai poi.
"Di niente, Ash." rispose, con tono allegro. "Per la tela e per la lettera.. sono una più bella dell'altra." continuai.
"Smettila." disse ridendo, quasi in imbarazzo.
"Non capisci, io.. avevo bisogno di quelle parole." dissi.
"Stai bene? È successo qualcosa?" chiese preoccupato. "Io penso che.. forse, sto uscendo dal guscio, ecco." dissi ridendo.
"È meraviglioso, Ashley. Hai fatto amicizie? Con tuo fratello?" chiese.
"Con Liam.. non lo so. Però ho conosciuto un ragazzo. È un buon amico ma, lo sai, nessuno è come te." dissi divertita, riferendomi a Louis.
"Ne sono lusingato, vedi di non tradirmi con il primo che passa." disse ironicamente.
"Sai che non potrei mai."
Poi sospirai, colta per un attimo da un po' di nostalgia.
"Nessuno capisce quanto mi manchi." dissi.
"Ash."
"Sarei pronta a rinunciare a tutto quello che ho qui in Inghilterra e venire in America, per essere di nuovo tutto ciò che eravamo." sussurrai.
"Un giorno lo saremo di nuovo, te lo prometto." disse.
"No, sono io che lo prometto a te."
Harry
"Scusa." dissi abbassando la mano, quando il fumo proveniente dalla mia sigaretta, fece tossire Liam. "Fa niente." disse seccato, continuando a tossicchiare.
Io risi perchè sapevo che lo faceva di proposito, sperando di urtare il mio buon senso. Ma era inutile, non avevo intenzione di smettere.
Era un giorno festivo, perciò il Rammer Jammer era chiuso e di stare a casa non se ne parlava, così eravamo usciti lo stesso.
In realtà, la maggior parte dei negozi e dei bar erano chiusi. Perciò ci eravamo ritrovati a sedere sulla scalinata di un vecchio edificio abbandonato.
Niall si era opposto all'inizio, dicendo che si rifiutava di apparire come un tossico, ma io avevo riso e lo avevo spinto a sedere.
"Tua sorella sta diventando amica di Louis." disse il biondo, storcendo la bocca. "È già diventata sua amica." disse Liam, abbassando il volto.
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Just Forget The World | h.s.
Fiksi PenggemarLei, irrimediabilmente diffidente. Lui, irrimediabilmente convinto di poter farla tornare quella di una volta. Loro, irrimediabilmente legati l'uno all'altra. Alcune esperienze ti portano a chiuderti in te stessa. E innalzi muri insormontabili, obbl...
