Harry
Parcheggiai l'auto e scesi nonostante al suono della campanella mancassero ancora dieci minuti. Mi guardai intorno e riconobbi i capelli biondi di Sophie, seduta sulla gradinata della scuola.
Sebbene l'anniversario della rottura con Zayn fosse passato, la vedevo ancora giù di morale. Non sapevo chi fosse quel ragazzo, ma era come se lo conoscessi da sempre. Sophie mi aveva parlato di lui molte volte.
Ne era ancora innamorata, lo capivo dal modo in cui le brillavano gli occhi quando lo nominava. Era stata costretta a lasciarlo a causa del lavoro dei suoi genitori. Ma mai, lo aveva dimenticato.
Mi sedetti al suo fianco e le tolsi una cuffietta dall'orecchio. Quando si voltò le feci un sorriso che ricambiò immediatamente.
"Buongiorno." le dissi. "Buongiorno, Harry." disse, affondando il viso contro il mio petto. Le circondai le spalle con un braccio.
Quella mattina faceva particolarmente freddo, ed era l'unico motivo per cui non vedevo l'ora di entrare.
"Per colpa tua oggi prenderò tre al compito di biologia." dissi, riferendomi al fatto che il giorno prima mi avesse impedito di studiare.
Ridacchiò contro il mio cappotto ed io mi beai di quel suono, felice di avergli strappato una risata.
Ma un momento dopo, notai la sua mano giocare con il piccolo ciondolo del braccialetto che indossava. A quanto ne sapevo, era un regalo di Zayn e da quando l'avevo conosciuta, non l'aveva mai tolto.
Strofinai la mano contro la sua spalla, più che per scaldarla, per distrarla dai ricordi.
"Buongiorno." Alzai il viso non appena riconobbi la sua voce. "Buongiorno Nialler." disse Sophie, sorridendogli.
Il biondo sembrava essere di buon umore quella mattina. "A cosa dobbiamo questo sorriso?" chiesi curioso.
"Lei era sull'autobus." disse, riferendosi alla cameriera di cui si era innamorato.
"Allora è vero che il buongiorno si vede dal mattino." dissi ridendo, mentre mi alzavo. "Verissimo." commentò Niall.
Tesi una mano a Sophie, la quale l'afferrò per aiutarsi ad alzarsi. "Entriamo." dissi divertito, dando una pacca sulla spalla del mio amico.
Mentre Niall e Sophie si dirigevano verso l'aula di francese, io mi fermai all'armadietto per prendere alcuni libri.
Stavo per inserire la combinazione, quando qualcuno mi urtò con forza la spalla. Mi voltai giusto in tempo per vedere Louis ridere.
"Guarda dove vai." dissi. "Idiota." sussurrai poi, tra me e me. "Scusa?" chiese divertito, alle mie spalle.
Pensavo che fosse lontano, che non avesse sentito la mia offesa. Ma in ogni caso, non mi importava. Era quello che pensavo e non avevo paura di ripeterglielo.
Mi voltai e lo trovai che mi guardava. "Fossi in te non mi metterei nei guai, Styles." disse, facendola sembrare una minaccia.
"Non ti ho messo le mani addosso prima, evita di farti spaccare la faccia adesso." dissi seccato.
"Prima quando? Quando ti ho fottuto la ragazza?" chiese. Quando serrai i denti, nei suoi occhi intravidi un barlume di soddisfazione. Mi stava volutamente provocando.
Decisi di essere superiore e di ignorarlo. Così mi voltai, cercando di aprire il mio armadietto.
"Credi di essere intelligente, ma è facendo l'indifferente che l'hai persa, Styles." Mi sforzai di restare in silenzio. Non dovevo cedere a quello stupido tentativo di farmi saltare i nervi.
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Just Forget The World | h.s.
FanfictionLei, irrimediabilmente diffidente. Lui, irrimediabilmente convinto di poter farla tornare quella di una volta. Loro, irrimediabilmente legati l'uno all'altra. Alcune esperienze ti portano a chiuderti in te stessa. E innalzi muri insormontabili, obbl...
