Zayn
Quando il telefono vibrò, pensai che Trevor avesse impiegato davvero poco a rispondermi.
Ma quando sbloccai il cellulare ed aprii whatsapp, mi resi conto di avere un messaggio non letto e quando lessi il suo nome e la data, ebbi un sussulto al cuore.
Il messaggio risaliva al giorno prima ed io non mi spiegavo come fossi riuscito a non notarlo.
In quei giorni avevo pensato quasi costantemente a lei. Sapevo di aver fatto la cosa giusta. Con Ashley dovevo avere polso, dovevo essere autoritario e severo. Altrimenti lei non mi ascoltava.
Avevo il faticoso privilegio di essere praticamente l'unica persona di cui si fidasse, perciò sapevo che le mie parole le avrebbe ascoltate veramente.
Quando le avevo detto ciò che pensavo riguardo al suo comportamento, lei era voluta restare della sua idea.
Ma sapevo che in quei giorni ci aveva riflettuto e speravo che si fosse resa conto che avevo ragione io.
Aprii il messaggio.
Ho bisogno del mio miglior amico, ti prego. Non riesco più a farcela senza di te, chiamami, devo parlarti, ne ho davvero bisogno.
A quelle parole, il mio cuore si rimpicciolì e mi sentii terribilmente in colpa.
Le avevo promesso che, nonostante la lontananza, ci sarei sempre stato per lei. E invece nel momento del bisogno l'avevo lasciata da sola.
Però era stato giusto non cercarla in quei giorni, vista la nostra ultima discussione. Anche se era stato dannatamente difficile ignorare la tentazione di prendere quel telefono e chiamarla.
Avevo aspettato che fosse lei a cercarmi, perchè speravo che lo avrebbe fatto nel momento in cui si fosse resa conto dei suoi errori.
Cercai nella rubrica il suo numero e, finalmente, inviai la chiamata. Lei rispose immediatamente.
"Zayn." disse con una voce che non le apparteneva. Non era spavalda e sicura come sempre. Era tremolante, insicura.
"Ashley, perdonami. Io.. non l'ho letto, scusa." le dissi, quasi in un sussurro, spiazzato dal suo flebile tono di voce.
"Sono io che devo chiederti scusa. Mi dispiace tanto, Zay." disse subito dopo.
"Lo so, piccola. Sistemeremo tutto, insieme. Sono qui, ok?" mi alzai dal mio letto ed uscii sulla terrazza.
Guardai di fronte a me e vidi l'oceano, il sole splendeva in cielo ed era molto caldo. Il fatto che da lei nevicasse, mi fece rendere conto, ancora per una volta, di quanto fossimo lontani.
"Io non lo faccio di proposito. Cioè si, ma.." iniziò, con voce rotta. Ma non piangeva.
"Cos'è successo?" le chiesi preoccupato. Dall'altro lato del telefono, la sentii sospirare.
"Ti ho scritto quel messaggio ieri, perchè un ragazzo, un amico di Liam.. mi ha detto delle cose che mi hanno fatta riflettere." mi raccontò.
"Avevo bisogno di un consiglio e quando tu non mi hai risposto mi sono chiesta cosa mi avresti detto. E ho pensato che mi avresti probabilmente suggerito di cercare di lasciarmi andare." disse, ed aveva perfettamente ragione.
"Si, è quello che ti avrei suggerito di fare." confermai.
"Così ho cercato di farlo, Zayn. Ma.. non è andata bene." disse con la voce velata di tristezza.
"È successo qualcosa?" le chiesi.
Dall'altro lato del telefono sentii silenzio e poi mi liquidò con un niente sussurrato. Era chiaro che non volesse raccontarmelo, e la cosa mi ferì, ma non glielo dissi.
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Just Forget The World | h.s.
FanfictionLei, irrimediabilmente diffidente. Lui, irrimediabilmente convinto di poter farla tornare quella di una volta. Loro, irrimediabilmente legati l'uno all'altra. Alcune esperienze ti portano a chiuderti in te stessa. E innalzi muri insormontabili, obbl...
