I need you too.

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Ashley

Mi sedetti sulla panca sotto la finestra e portai le gambe al petto, avvolgendole con le braccia. Poggiai la schiena al muro e spostai lo sguardo fuori.

Mi ero rifiutata di pranzare e non uscivo dalla mia stanza da quando avevo parlato l'ultima volta con Harry. Il messaggio di Dean mi aveva turbata.

Scacco matto.

Perché per lui era un gioco, lo era sempre stato. Ed io ero come una pedina, come un pezzo degli scacchi il quale poteva manipolare e spostare a suo piacimento.

Avrei solamente voluto sapere quale fosse il suo scopo, quale fosse l'obiettivo del gioco.

Mi aveva già avuta ai suoi piedi in passato e si era liberato di me. Cos'altro poteva volere adesso? Una cosa era certa. Non lo avrei scoperto standomene con le mani in mano.

Spostai lo sguardo sul telefono e lo osservai per quelli che sembrarono minuti interminabili. Poi mi decisi a farlo. Lo presi e scrissi un messaggio.

Un indirizzo, un orario e un'indicazione ben precisa.

Vieni da solo.

E glielo inviai. Incapace di controllare l'ansia che velocemente crebbe in me, iniziai immediatamente ad agitarmi.

Forse non era una buona idea incontrarlo da sola. Anzi, sicuramente non lo era. Ma lo avrei scoperto quella sera. Sapevo cosa comportava un faccia a faccia con lui, ma era necessario ed inevitabile.

Lui era a Londra ma se avesse voluto, e lo voleva, avrebbe potuto raggiungere Wolverhampton in meno di tre ore. Ero pazza, ne ero cosciente. Ma il bisogno di mettere un punto a quel capitolo della mia vita, era incontenibile.

Qualcuno bussò con delicatezza alla mia porta e dal tocco leggero intuii che fosse Liam. Ma mi sbagliavo.

Harry si affacciò nella stanza una manciata di secondi dopo e mi rivolse uno sguardo afflitto. 

"Possiamo parlare?" chiese, quasi sotto voce.

Lo guardai e dovetti reprimere la voglia di cercare conforto fra le sue braccia. Così distolsi lo sguardo e lo riportai fuori dalla finestra. Scossi la testa. Al momento lui era l'ultimo dei miei problemi.

"So che sei arrabbiata con me." disse, avanzando all'interno della stanza. 

Riportai i miei occhi su di lui. "Ti sbagli." controbattei con calma. 

Lui corrugò la fronte. "Non negarlo, lo sei." insistette.

"Il mio mondo non gira attorno a te." mormorai, spostando nuovamente lo sguardo. 

Quelle parole mi lasciarono un sapore amaro in bocca. Mi riportarono ai primi giorni, quando mi rivolgevo a lui sempre con un tono tagliente.

"Ho cose più importanti di cui preoccuparmi." continuai. 

Zayn e Dean erano sicuramente al primo posto della mia lista.

"Cose più importanti di noi?" chiese perplesso. 

Quando lo guardai, lo trovai imbronciato e oserei dire seccato. Come se stesse parlando di un'intensa storia d'amore che ci legava da anni.

"Quale noi?" chiesi retoricamente. "Credevo che non stesse succedendo niente," dissi, "fra noi" aggiunsi.

"Adesso non puoi rinfacciarmelo. Cos'altro avrei dovuto fare?" chiese, spalancando le braccia. 

"Quello che avrei dovuto fare io." mormorai. Lui mi guardò in attesa che aggiungessi qualcos'altro, ma non lo feci.

Just Forget The World | h.s.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora