Problems.

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Ashley

Ero incredula e non sapevo se fosse dovuto al fatto che Zayn non me ne avesse parlato, o al fatto che stesse veramente accadendo. Voleva che sua sorella Doniya denunciasse suo padre e che ottenesse l'affidamento di sua sorella Safaa. Perché era semplicemente stufo che quell'uomo rientrasse ubriaco la sera tardi, rischiando di spaventare la piccola, rischiando anche di diventare violento nei suoi confronti.

Non lavorava e quindi a prendersi cura della famiglia doveva essere Zayn, dato che le sorelle maggiori se ne erano lavate le mani e si erano trasferite il più lontano possibile.

Adesso voleva dare una svolta anche alla sua, di vita, e per farlo doveva assicurarsi che Safaa fosse in buone mani. Suo padre non era in grado di crescerla, era capace solamente a rovinarli, i figli.

Ammiravo Zayn per quello che cercava di fare, ma ero fuori di me dalla rabbia per non avermene parlato prima. Era più di un mese che cercava di convincere la sorella a denunciare il padre e non me lo aveva mai detto.

Aveva persino chiamato Judy per chiederle di esporre il caso agli assistenti sociali, ma a quanto pare non aveva avuto successo.

Probabilmente se lo avessi saputo non avrei potuto fare molto, ma avrei potuto alleggerire il carico che portava sulle spalle. 

Era terribile dover affrontare tutto questo da solo ed io avrei potuto stargli vicino.

"Forse non ti sarei stata d'aiuto, ma ti sarei potuta stare vicino. Come ho sempre fatto." dissi, dando voce ai miei pensieri. 

"Ma non puoi, cazzo! Non puoi starmi vicino, perché sei fottutamente lontana, ok?"

Corrugai la fronte. La sua rabbia era più che giustificata, ma non poteva sfogarla su di me.

"Mettitelo in testa, porca puttana. Non me faccio un cazzo del tuo fottuto supporto morale!" urlò, prima di chiudere la chiamata.

Sentii il terreno sgretolarsi sotto i miei piedi. 

È solo arrabbiato, Ashley. Non lo pensa davvero. 

Abbassai lentamente il cellulare, ma alla fine lo lasciai cadere. Questo rimbalzò sulla mia gamba e poi cadde a terra, fra i miei piedi.

Lui non aveva più bisogno del mio supporto, mentre prima non ne poteva fare a meno. Era per questo che non volevo trasferirmi, sapevo che il nostro rapporto sarebbe cambiato.

Non mi ero neanche accorta che Harry si fosse fermato. Ma appena me ne resi conto, senza neanche guardarlo, aprii lo sportello ed uscii, sbattendomelo alle spalle.

Non me ne faccio un cazzo del tuo supporto morale.

Mi fermai a pochi metri dall'auto e con lo sguardo perso nel vuoto, restai lì, ferma.

Se non era già successo, lo stavo perdendo. Lo sentivo letteralmente scivolare via. Non c'erano mai stati segreti fra di noi e adesso guarda quante cose ci eravamo nascosti.

Ancora non era esplosa la granata etichettata Sophie e quando sarebbe successo, lo avrei perso definitivamente.

Nella vita non puoi avere tutto, ma io volevo semplicemente avere la mia famiglia ed il mio miglior amico. Peccato che si trovassero in due continenti diversi ed io non potevo proprio dividermi.

La tentazione di prendere un aereo, raggiungerlo, stringerlo forte e dirgli che sarebbe andato tutto bene, era forte. Ma qualcosa mi frenava.

Sentii le sue dita carezzarmi delicatamente il braccio e scendere fino alla mia mano, non me la strinse, la carezzò solamente. Chiusi gli occhi e sospirai. Dovevo calmarmi e pensare lucidamente.

Just Forget The World | h.s.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora