Stay with me.

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Ashley

Solamente quando lo vidi sgranare gli occhi per la sorpresa, mi resi conto di cosa gli avessi appena detto. Così abbassai lo sguardo imbarazzata, ma non mi sarei voluta rimangiare quelle parole.

In cuor mio sapevo che quella sera era stata fondamentale per la mia vita. Avevo messo un punto ed avevo iniziato un nuovo capitolo. La protagonista ero sempre io, ma ero cambiata. Magari in meglio.

L'Ashley di qualche mese prima non si sarebbe neanche sognata di arrossire di fronte a due semplici fossette. Ma quella sera lo feci e quando l'auto si fermò di fronte alle nostre case, desiderai di non dovermi separare da lui.

"Sul serio?" chiese, voltandosi completamente verso di me. Mi schiarii la voce e mantenni lo sguardo fisso sulle mie gambe e i sui miei piedi, nervosamente intrecciati.

"Lui non è delicato come.. come te." mormorai. "E non.." portai il mio sguardo fuori dal finestrino. "Non mi ha mai parlato come fai tu." aggiunsi.

"Come ti parlo io?" mi chiese confuso. 

Chiusi gli occhi, mi tremavano le mani. Non ero abituata ai cuore a cuore sentimentali. Ma mi sentivo così giusta mentre finalmente davo voce ai miei pensieri.

E non mi importava di risultare sdolcinata o fragile, perché Harry non avrebbe usato le mie debolezze contro di me.

"Con gentilezza e premura.. come se non fossi un oggetto di tua proprietà, come se non dovessi fare tutto ciò che vuoi tu, quando lo vuoi tu e come lo vuoi tu." spiegai, con voce tremante.

"Perché tu non sei un oggetto di mia proprietà," precisò, "e cavolo Ashley, è ovvio che non devi fare quello che ti dico, tu sei libera di fare ciò che vuoi." sbottò.

"Già," sospirai, "peccato che Dean non la pensi come te." gli feci notare.

"Quel figlio di puttana." imprecò. Colpì il volante con le mani e puntò lo sguardo fuori dal finestrino.

Per quanto odiassi vederlo turbato, quella reazione mi faceva piacere. Mi faceva capire che teneva realmente a me e mi rendeva più facile fidarmi di lui.

"Non dire niente a Liam." dissi, voltandomi finalmente verso di lui. Anche Harry portò lo sguardo su di me ed assottigliò le labbra, guardandomi con disappunto.

"Sono preoccupato, Ashley." disse. 

Io lo guardai confusa, corrugando la fronte. 

"Lui potrebbe tornare e.." iniziò. "Dirlo a Liam non eviterà questa possibilità." gli feci notare, interrompendolo.

Sospirò e portò il suo sguardo lungo la strada. 

"Non avevo intenzione di dirglielo, ma non posso neanche stare a guardare." disse. "Sono già stato da Cameron, ma.."

"Tu cosa?" gli chiesi, interrompendolo bruscamente. 

"Cosa avrei dovuto fare?" si voltò a guardarmi. "Sono andato a casa sua, con l'intenzione di spaccargli la faccia, la sera stessa del vostro appuntamento." ricordò con una smorfia.

"Ma tu eri con me." dissi, ripercorrendo i fatti di quella sera con la mente. 

"Me ne sono andato appena ti sei addormentata." mi spiegò.

"Harry." lo rimproverai con sguardo accusatorio. 

"Meritava di essere preso a cazzotti. Sono io che ti ho portata in casa sua e quella testa di cazzo si è permesso di.." non terminò la frase e sospirò per calmarsi. "Ma quel figlio di puttana non era in casa."

Just Forget The World | h.s.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora