[Avventura/Romance] COMPLETA
Trilogia "Il Ciondolo dell'Aquila" - Libro 3
ATTENZIONE! Può contenere spoiler per chi non ha letto "Il Viaggio per la Libertà" e "Il Viaggio per la Salvezza".
Con l'economia di Lanth in ginocchio a causa della pressione...
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«Tieniti stretta la collana» la raccomandò Reyns, mentre camminavano per i corridoi diretti alle rispettive stanze. «E non toglierla, per nessun motivo. Dovesse essere la mia stessa vita potenzialmente in pericolo, tu non disobbedire a tuo padre, o lo sarà di certo.»
Aera annuì, e un'ondata di ricordi la travolse. Le tornarono alla mente tutte le volte che si era sentita consigliare e ordinare di tenere al collo il Ciondolo dell'Aquila, come se ne dipendesse il destino del mondo intero.
Ikaon, il capo del clan Knej, da cui era stata adottata, glielo ripeteva con una costanza e una pazienza ineguagliabile da qualunque padre.
Oh, quanto le voleva bene! E quanto tardi lei se ne era davvero resa conto! Durante tutta la sua infanzia, non c'era stata una volta che lo avesse chiamato papà, mentre proprio questo era stato il ruolo di Ikaon, nella sua vita.
Erano stati gli stessi genitori di Aera, il Re Divro e la Regina Looty, a far sì che la loro figlia, ancora in fasce, venisse nascosta nella Valle Verde, perché Lord Orlud, alleato del giovane Lord Vyde, non potesse rapirla e consegnarla al suo complice.
Vi era un piano complesso, escogitato alle spalle di Aera. Già qualche mese prima che nascesse, Lord Vyde si era dato come obiettivo quello di conquistare l'intera regione di Refas. Si era trasferito all'estremo ovest, in una fortezza sulla sponda del Lago Rosso, e aveva creato un esercito di mercenari, chiamati Ideev, in modo che come edera si arrampicassero sulla Valle Verde, la setacciassero e conquistassero da ovest a est, fino ad arrivare alle Montagne che separavano il loro regno da quello di Lanth.
Allo stesso modo, Orlud, dalla sua fortezza sul Lago Miva, all'estremo est, aveva ordinato ai suoi Sakrum che portassero dalla loro parte il popolo numeroso e ignorante di Lanth, che insegnassero loro a disprezzare i sovrani e la nobiltà, e che condizionassero anche l'Arcipelago di Neeq, tramite i commerci.
Quando poi era giunta a Vyde la notizia che l'erede al trono di Lanth era non un principe, ma una principessa, il Lord aveva pensato bene di cogliere l'occasione.
Aveva messo gli occhi su quattro bambini nati tra gli Ideev, che avrebbero quindi avuto al massimo un paio d'anni in più di Aera. Uno dopo l'altro, li aveva accolti nella sua fortezza, li aveva personalmente addestrati al fine di rendere le loro capacità di gran lunga migliori di quelle degli altri Ideev, facendo sì che ognuno dei quattro si specializzasse in una particolare arte, che sarebbe stata utile perché la principessa di Lanth venisse rapita e consegnata a lui. Si trattava dei Quattro famigerati Ideev Prescelti, maestri di furto, bugie, truffe, e agguati.
Restava perciò l'unica speranza del Re e della Regina quella di abbandonare la figlia, senza che nemmeno lei sapesse la verità su se stessa, in modo che non potesse fallire nel celarla agli altri, ma vivesse la sua vita, il più possibile felice, come una comune Valliana, e che, grazie alla magia del Ciondolo dell'Aquila, Lanth non dovesse rinunciare al proprio futuro.