[Avventura/Romance] COMPLETA
Trilogia "Il Ciondolo dell'Aquila" - Libro 3
ATTENZIONE! Può contenere spoiler per chi non ha letto "Il Viaggio per la Libertà" e "Il Viaggio per la Salvezza".
Con l'economia di Lanth in ginocchio a causa della pressione...
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La mattina seguente, Aera venne lasciata controvoglia nelle mani delle più esperte acconciatrici di Palazzo, che lavorarono sodo per districare i nodi infiniti nei capelli della principessa. La testa della ragazza veniva strattonata da sinistra a destra, mentre il suo viso si contorceva in smorfie di dolore.
La Regina non tollerò che la figlia tenesse le due treccine adornate con fili di lana che risalivano a uno o due anni prima. I capelli di Aera erano rovinati, e di conseguenza Looty impose che le ciocche venissero spuntate. Aveva un forte senso dell'estetica, e le sue idee su come fare in modo che l'indiscutibile bellezza di sua figlia apparisse a terzi.
La ragazza venne poi trascinata per il Palazzo Reale e costretta a un bagno e a una breve lezione sulla postura e il comportamento da adottare a tavola – ne sarebbero seguite molte altre.
Quando le venne detto, Aera sbuffò, dimenticandosi istantaneamente di tutte le regole che le erano state insegnate fino ad allora e che lei si era impegnata di rispettare – le era stato detto che avrebbe potuto riposare, mentre si era rivelata una bugia, quindi si sentiva offesa, e questo superava di gran lunga l'importanza che aveva qualsiasi altro principio.
Per tutta la giornata non poté evitare di udire opinioni altrui sul proprio conto, sullo stato dei suoi capelli, sul colore dei suoi occhi, sulla sua mancata istruzione, sui suoi modi volgari e per niente fini di camminare o parlare.
Aera maledisse il suo destino come principessa e fu grata di non essere cresciuta a Palazzo, dal punto che solo due cose sarebbero potute accadere in quel caso: Aera sarebbe stata intrattabile e indisciplinata di natura, oppure sarebbe stata al pari delle viziate figlie dei nobili di Reemanhaem. In entrambi i casi, dal suo punto di vista, sarebbe stata una catastrofe.
Anche Reyns venne sottoposto alla serie di torture in nome dell'aspetto esteriore, ma trattare i suoi capelli richiese molto meno tempo. Fu più difficile, invece, da parte degli inservienti di Palazzo, convincerlo a spogliare la camicia, sotto la quale nascondeva segni e cicatrici di cui si vergognava.
Fortunatamente, l'ultima che gli era stata inferta, quella al cuore, attirò su di sé tutta l'attenzione e i commenti, e quasi nessuno posò lo sguardo sui segni lasciati dalle fibbie sulla sua schiena. A chiunque lo guardasse negli occhi dopo averli osservati, a suo parere, con troppa insistenza, Reyns rivolgeva un'occhiata da far gelare il sangue, e lo sfortunato riprendeva il suo lavoro in silenzio.
In seguito, con i sovrani, si parlò d'altro. Il Re volle che la figlia e il ragazzo che l'aveva riportata a casa – parole sue – si recassero nella sala da pranzo, per discutere di faccende di vitale importanza.
Reyns aveva temuto il peggio, all'inizio, ma le sue negative previsioni, come la maggior parte delle volte, si erano rivelate infondate.
Divro voleva infatti passare del tempo parlando con i due ragazzi, che aveva accolto come sua figlia e suo promesso sposo, i quali erano tuttavia due persone a lui praticamente sconosciute. Il solo fatto che avesse accettato di accoglierli come tali era un gesto che dimostrava estrema fiducia nelle parole di Reyns, e il giovane ne era cosciente e riconoscente.